Montegranaro, cosi coach Ceccarelli in vista delle Final Four di Serie B

– Coach Gabriele Ceccarelli, in che modo vi avvicinate alla Citroën Final Four Serie B? Quali sono le condizioni della sua squadra, a livello fisico e mentale?
– A livello mentale siamo molto carichi, siamo qualificati ad una competizione che ci siamo meritati, per tutto quello fatto durante l’anno. A livello fisico abbiamo affrontato Pescara e Campli, squadre che ci hanno parecchio impegnato. Sabato pomeriggio tutto dovrà essere dimenticato e dovremmo essere pronti.

– Come giudica la stagione della sua squadra fino a questo momento? Montecatini era un obiettivo ad inizio campionato?
– Dopo aver perso la Final Four l’anno scorso, dopo aver cambiato 7 senior su 9, direi che comunque era un obiettivo prefissato. A parte un paio di sbavature verso marzo, abbiamo fatto una grande stagione. Questa formula è un po’ psichedelica, non consente di festeggiare a squadre che hanno già fatto molto bene in stagione, ma serve un ultimo sforzo.

– Siete ad un passo da un traguardo storico per la vostra società, a coronamento di un intero torneo. Come si gestisce l’entusiasmo, ma anche l’ovvia pressione, per far sì che a Montecatini vi possiate esprimere al meglio?
– La pressione noi l’abbiamo avuta più durante l’anno, poiché tutto sembrava scontato, considerati il nostro roster e gli investimenti fatti dalla società. Arrivati alla Final Four direi che la pressione non si avverte più, non si hanno più favorite. Ora parola al campo, senza più alibi né pronostici. Ricordando che purtroppo una squadra di quattro rimarrà scontenta.

– Un giudizio sulle altre squadre presenti a Montecatini, e in particolare sull’avversaria per la prima gara di sabato. Avete già affrontato Bergamo in Coppa Italia, ottenendo una vittoria ai quarti: che ricordo ha di quella gara?
– Non era questa Bergamo, non avevano Ghersetti e Milani, e Lauwers era arrivato da poco: credo che a Montecatini avranno tantissima qualità rispetto alla Coppa. Si tratta di una squadra forte, con 10 giocatori senior in roster, nonostante l’assenza di Ghersetti. Inoltre è da anni su questi palcoscenici, ed è allenata da Cesare Ciocca, davvero un super allenatore. Abbiamo grande rispetto per loro. Le altre? Orzinuovi ci ha battuto rimontando da -16 in semifinale di Coppa Italia, mentre Napoli è la vincitrice della Coppa. Sono arrivate le squadre più forti.

– L’anomala vittoria 3-0 in finale è sintomo di una condizione ideale per la Final Four, o si resetta tutto?
– Abbiamo finito tutte e quattro 3-0 le finali, forse per la prima volta. Non ci saranno alibi o scuse, ci sono da considerare troppi fattori in gare secche, come ha dimostrato Napoli in Coppa Italia. Non essendo serie playoff, in queste gare le energie nervose e psicofisiche sono fondamentali, non è possibile fare aggiustamenti.

– Il fatto di aver disputato la Coppa Italia, torneo strutturato su gare secche come la Final Four, può aiutarvi a preparare l’impegno?
– A noi ha aiutato semplicemente per il fatto di confrontarci con squadre del girone B, considerato il raggruppamento più forte: in quell’evento abbiamo battuto Bergamo e perso in volata con Orzinuovi, giocando alla pari con squadre di alto livello. Orzinuovi che peraltro ha poi perso in finale con Napoli. Forse questo girone era il più competitivo alla fine, ma su gare secche non si è avvertito molto questo fatto.

Fonte LNP

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