Nazionale, parla Gallinari: "Dopo il pugno solo Belinelli mi ha chiamato"

Danilo Gallinari torna a parlare del pugno a Kok

Danilo Gallinari, 4 mesi dopo quella maledetta Italia-Olanda costatagli Eurobasket, è tornato a parlare di quel particolare momento della sua carriera. Il mezzo scelto è La Gazzetta dello Sport che lo ha intervistato. Ecco le parole del Gallo.

Chi ha sentito del gruppo azzurro dopo quel gesto folle?

«Il Beli. E mi sono sentito via email con Messina. A San Antonio non ho giocato e ci siamo mancati. Avremo modo di farlo faccia a faccia prima della fine della stagione».

E gli altri?

Allarga le braccia: «Dopo che ci siamo parlati a caldo, più nessuno. Né il presidente Petrucci, né i compagni. Sinceramente mi aspettavo di sentire qualcuno, in particolare dalla federazione. Io mi sarei comportato in modo diverso. Lo sanno tutti che ho commesso un errore. Del gruppo dell’Europeo ha chiamato solo il Beli».

Ha pensato a che cosa sarebbe accaduto se dopo il pugno non si fosse infortunato al pollice?

«Se non mi fossi fatto male, non saremmo qui a parlarne. La faccenda si sarebbe chiusa in fretta, perché il giorno dopo sarei andato ad allenarmi in gruppo e sarei andato all’Europeo. Invece io ho perso l’occasione di giocare e i ai miei compagni questa vicenda è costata molto».

Gallo è un tipo tranquillo, con la fedina da giocatore immacolata. Che cosa si è detto cinque minuti dopo il fattaccio?

«Ho capito di aver fatto una cavolata nel momento in cui mi sono guardato la mano. Il gesto è un errore, ovvio, ma può capitare. Nel momento del pugno non ho avvertito dolore, poi mi sono accorto che avevo l’osso fuori posto e ho pensato subito che avrei saltato l’Europeo».

Risponderà ancora alla convocazione della Nazionale?

«Certo. Per la maglia azzurra faccio qualunque cosa».
Commenta
(Visited 126 times, 1 visits today)

About The Author