Nazionale U20: quattro chiacchiere con Saverio Mazzantini

Saverio Mazzantini vestirà di nuovo l’azzurro della Nazionale Italiana. L’ex Don Bosco è stato convocato al raduno collegiale e al Torneo Internazionale che svolgerà la Nazionale Under 20 presso Roseto degli Abruzzi a partire da oggi, domenica 14 fino al 21 giugno. Un altra grandissima soddisfazione per Saverio, la cui carriera se pur giovane è già colma di grandi traguardi centrati.

Saverio, congratulazione per la chiamata in Azzurro! Te l’aspettavi?

Grazie! Diciamo che ci avevo sperato a lungo, ma non ero stato chiamato all’ultimo raduno e credevo di non essere nei piani estivi della Nazionale. Fortunatamente mi sbagliavo e adesso sono felice e carichissimo!

Quest’anno l’hai passato alla Tezenis Verona, in un campionato come la serie A2 Gold. Cos’ha voluto dire per te?

Mi sento cresciuto sia come giocatore che come persona. E’ stata un’esperienza fondamentale della mia vita sin’ora e per questo sono grato al mio coach, Alessandro Ramagli. Nonostante abbia avuto un impiego sul campo di gioco parecchio limitato, Alessandro ha lavorato tantissimo con me e mi ha aiutato in quella che è stata la mia prima esperienza lontano da casa. Grazie a lui e a Verona sono molto cresciuto.

Purtroppo il vostro finale di stagione non è stato quello sperato

Già, è stata un’eliminazione difficile da digerire. Abbiamo dominato la stagione regolare e ci sentivamo forti e meritevoli della promozione. Purtroppo Agrigento è stata più brava. E’ stata comunque una grande stagione, con la conquista della Coppa Italia che mancava da tantissimi anni in quel di Verona.

Cos’ha significato per te essere un ex Don Bosco lontano da Livorno?

Al Don Bosco ho imparato a giocare a pallacanestro, ma anche ad essere concentrato verso le tante sfide che la vita cestistica ti pone di fronte. La cultura del lavoro duro, della dedizione, ma anche del divertimento verso uno sport bellissimo come il basket, è quella che mi ha permesso di giocare in Gold e ne sarò sempre riconoscente.

A proposito di Don Bosco sei hai accompagnato una formazione di giovanissimi, la CFG Don Bosco Livorno, a Trapani per un torneo. Com’è andata?

E’ stato bellissimo e divertentissimo! Ho riprovato le stesse emozioni di quando anche io ero solo un bambino che si divertiva con la pallacanestro. C’era anche mio fratello più piccolo, Dario; Lui e i suoi compagni sono stati bravissimi e si sono aggiudicati il torneo.

Saverio, grazie ed in bocca al lupo!

Grazie a voi e buon’estate a tutti!

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