New Basket Mola, parla il Team Manager Quaranta

“La storia dell’uomo è tutta un tentativo – il tentativo di mirare l’impossibile – e di raggiungerlo. Non c’è logica, perché se l’umanità avesse scelto la logica sarebbe ancora cavernicola e legata alla Terra.”
(Clifford D. Simak)

Siamo probabilmente nel momento più delicato della stagione, forse il più delicato dell’intera storia di questo sodalizio che in questi splendidi anni di vita, fin qui, aveva conosciuto tanti successi, salite, scritto storia e affrontato poche volte il buio. Domenica nella sfida del Pala Pinto contro Giulianova è arrivata la sesta sconfitta consecutiva che confina il roster di coach Cazzorla all’ultima piazza, stavolta in solitaria. Una sconfitta che lascia allibiti perchè maturata negli ultimi minuti di trance totale dopo aver condotto anche con parziale tranquillità la contesa per i rimanenti 37 minuti. La luce in fondo al tunnel, pareva a portata di mano ma si è rivelata una allucinazione. E nel prossimo turno il calendario si fa beffe di questa condizione di estrema difficoltà proponendo uno sbilanciatissimo – sulla carta – testa-coda, Davide-Golia, a casa dell’inarrestabile San Severo, nuova capolista solitaria dopo l’impresa a casa della corazzata Montegranaro. Quindici vittorie consecutive, una forma smagliante e la leadership conquistata a domicilio della squadra da tutti accreditata come la più papabile candidata alla salita in A2. Il roster di coach Coen appare al momento insuperabile, con i suoi due uomini più in forma Quarisa (devastante nel big match contro i marchigiani, 19 punti 17 rimbalzi 37 di valutazione) e DiMarco autentico direttore d’orchestra sublime, dispensatore di assist solo da imbucare in rete (7.1 per incontro), mente e braccio armato di un collettivo che con il passare delle giornate è cresciuto, si è marmorizzato, raggiungendo l’apice dell’autostima e della convinzione nei propri mezzi proprio nella sfida di tre giorni fa. Giocatori come Ciribeni, Ikangi, Scarponi, Cena, Marmugi e Ricci tutti tasselli importanti di una macchina che ha trovato gli ingranaggi perfetti per fare basket e che concede pochissimo all’avversario (miglior difesa con 67 punti subiti per gara). Il team Manager Paolo Quaranta pensa positivo e ci introduce la prossima gara proibitiva: “Perdere come è accaduto domenica lascia di certo il segno, inutile negarlo. La sfida al San Severo, impossibile o presunta tale, ci permette di distanziarci dai fantasmi degli ultimi minuti di Domenica scorsa. Con il mercato ancora in fase di stallo, la fiducia riposta nelle individualità scelte ad Agosto è una necessità ma anche una volontà di non abbandonare troppo la strada maestra, anche perchè Domenica nonostante il vantaggio dilapidato, siamo stati sempre davanti contro una squadra che dal mercato invernale esce rinforzata, soprattutto ne parco lunghi. A San Severo non abbiamo nulla da perdere, e puntiamo ad avere il duo Didonna-Bastone a pieno regime, cercando di recuperare punti e morale da Calò, oltre alle certezze viste da Musci. Come dice sempre il presidente Losito, noi in cuor nostro comprendiamo i tifosi, ma siamo ultimi a mollare e far sentire meno la nostra fiducia nei confronti del team più giovane dell’intero campionato“.

Dell’impossibile mi piace che, se lo guardi bene, diventa improbabile. E se ci provi forte può diventare anche fattibile.

Donatello Biancofiore

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