Nonostante una rimonta insperata, la Nova Virtus perde Gara1 dei playoff contro Siracusa (58-55), trascinata dal capitano Agosta

C’è da sudare, correre, dare tutto ma soprattutto non sbagliare niente, la testa e il corpo continuamente al 100% per riuscire a conquistare Gara 1 dei play-off.

 

Ma siamo uomini, non siamo programmati come macchine, e in un palazzetto gremito di gente, il calore dei tifosi carica i padroni di casa… risultando decisivo per l’esito della partita.

 

Tra le mura dell’ Aretusa Siracusa, la Nova Virtus sa di dover dare il massimo, come più volte sottolineato da coach Di Gregorio nel prepartita, e nei primi minuti di gioco cresce l’illusione di poter gestire il vantaggio. Sorrentino, Alfonso Gebbia e Ferlito portano la squadra ragusana a +4, ma Siracusa risponde immediatamente con Agosta e Bellofiore in tripla.

È proprio il capitano siracusano, miglior realizzatore del match con 26 punti, ad essere il vero protagonista dell’avanzata aretusea.

L’ingresso di Idrissou risulta provvidenziale per la Virtus, per riuscire a chiudere il primo parziale sotto di soli due punti.

 

La fatica nel segnare, da parte di ambedue le squadre, evidenzia quanto sia delicata questa partita, più di qualsiasi altra di regular season.

La posta in gioco è troppo alta e la Virtus lo sa bene, ma è proprio questa consapevolezza a far “tremare” le gambe ai ragusani, difatti il secondo quarto vede solo i padroni di casa, sia sul tabellone, sia sul parquet.

La squadra ospite perde la lucidità dei primi minuti di gara, la palla scivola troppo facilmente, i battiti accellerano e il pubblico di certo, non aiuta.

Ragusa tenta di difendere ma è la confusione a prevalere nei movimenti, ora disconnessi, ora imprecisi.

 

Siracusa ne approfitta immediatamente con il positivissimo Agosta, Alescio e Bellofiore, volando a 14 lunghezze sopra.

 

La Virtus concede tanto, a rimbalzo i piedi sembrano ancorati al suolo e gli occhi storditi da un tabellone nerissimo.

 

La “foschia” che non permette ai virtussini di ragionare, evapora solo nel terzo quarto, serve infatti l’ intervallo lungo per fare mente locale e ritrovare compattezza e determinazione.

Sorrentino ad inizio periodo, infila subito una tripla, dando il via ad una rimonta quasi insperata, tanto da scaldare gli animi, non solo tra gli spalti ma anche sul campo, che Alfonso Gebbia è costretto ad abbandonare prima della fine della partita.

I ragusani ritrovano fiducia e freddezza arrivando all’aggancio sperato, con Licitra, su un parziale di 44-44.

 

I colpi di scena sono uno dietro l’altro, si apre l’ultimo periodo di una gara incredibilmente adrenalinica.

Aretusa, in evidente difficoltà, sente tuonare più volte la sirena dei 24s, senza riuscire a toccare il ferro.

La Virtus ci crede fino alla fine, non smette di correre, caricata da un ritmo ritrovato e da una piccola porzione di pubblico tutto ragusano, che cerca di farsi spazio tra le urla avversarie.

Ma la frenesia dettata dal tempo che scorre, porta i virtussini a lasciare un varco decisivo per l’incursione siracusana, e, merito di qualche fallo fischiato a favore sul finale, permette ad Agosta e i suoi di mettere in tasca Gara1, rinviando l’appuntamento decisivo a giorno 22.

 

Mercoledì sera, con il suo pubblico, per la Virtus Ragusa è imperativo vincere, rimanendo così aggrappati alla speranza di Gara3.

Non c’è spazio per le indecisioni, i tentennamenti, serve lucidità, concentrazione e tanto cuore.

 

 

 

 

 

Aretusa Siracusa – Nova Virtus Ragusa: 58-55

 

 

Parziali: 16-14, 36-22, 46-44, 58-55

 

Tabellini:

Nova Virtus Ragusa:

Antoci 2 , Gebbia Lorenzo , Ferrera, Idrissou 4 , Spatuzza , Dinatale , Licitra 11, Gebbia Alfonso 12, Ferlito 2, Mammana 4, Canzonieri 6, Sorrentino 14.

All. Di Gregorio ; Vice all. Trovato

 

Cocus Club Siracusa:

Gallitto , Bonaiuto 9 , Bellofiore 15, Carbone C. 2, Aglianò , Alescio 7 , Carbone A. , Kyle , Naso , Agosta 26.

All. Marletta; Vice all. Valerio

 

 

 

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About The Author

Marianna Triberio Autoironica e cocciuta. Ho 20 anni, studio Lettere Moderne. Amo la pallacanestro, la danza e il mare della mia Sicilia. Scrivo per ordinare i pensieri, ma puntualmente ne dimentico sempre qualcuno.