Notiziario Upea Capo d'Orlando

L’avversaria: Virtus Roma 

Due vittorie ed due sconfitta in questo inizio di stagione, la Virtus Roma di coach Dalmonte ha cambiato molto in estate. È arrivato da Trento Brandon Triche che nelle prime uscite ha subito convinto. Ad alternarsi nel ruolo di playmaker con l’ex Trento c’è Rok Stipcevic, ex Varese e Olimpia Milano. La guardia è Kyle Gibson, 19 punti di media in campionato con il 35% da 3. Melvin Ejim e Bobby Jones, 17.5 di valutazione e 10 rimbalzi di media in questo inizio di A1, formano la coppia di ali che garantisce atletismo e qualità, con i loro 200 cm a testa. Il centro dello starting five è Jordan Morgan, classe 1991, 12 punti + 10 rimbalzi nell’esordio vittorioso contro Caserta. Dalla panchina escono anche le due guardie Lorenzo d’Ercole, ex Livorno, Udine e Siena, e Daniele Sandri, nell’ultima stagione avversario in A2 Gold dell’Orlandina con la PMS Torino. A dare una mano a Morgan c’è infine il centro Maxime De Zeeuw, 11 punti e 4 rimbalzi nella sua prima contro la Pasta Reggia. Chiudono il roster virtussino i giovani Finamore, Pullazi e Kushchev.

 

NextLevel: -72 ore al termine
 
Venerdì 24 ottobre scade il termine per abbonarsi.

Stiamo per raggiungere un risultato storico: 600 tessere contro le 317 dello scorso anno. 

La passione e l’attaccamento alla maglia è stato davvero esemplare e siamo certi che domenica, insieme, cancelleremo quel brutto numero in classifica. Dovremo lottare fino all’ultimo secondo però, insieme, con pazienza e leggerezza. Così come è nel nostro DNA.

Coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento entro venerdì 10 ottobre, potranno ritirare la card direttamente prima di Orlandina vs Roma, in programma domenica 26 ottobre alle 18.15.

Coloro che sottoscriveranno l’abbonamento entro venerdì 24 ottobre, potranno ritirare la card direttamente prima di Orlandina vs Avellino, in programma domenica 9 novembre con Avellino alle 18.15.

PUNTI VENDITA TICKET/ABBONAMENTI

– Sede Sociale in Via Beppe Alfano 1, Capo d’Orlando

da lunedì al venerdì con orari 10.30-12.30 e 16.30-18.30

– Tabaccheria Valenti in Piazza Matteotti 13, Capo d’Orlando 

da lunedì al sabato con orari di esercizio

– Agenzia Viaggi Nebrodi & Olie in Via Messina 47, Capo d’Orlando
da lunedì al venerdì con orari di esercizio 

– Nei Punti Vendita Ticket One distribuiti sull’intera Provincia di Messina e Regione Sicilia; elenco disponibile su www.ticketone.it. 

– Online attraverso i siti www.orlandinabasket.it, www.ticketone.it

– Attraverso l’Orlandina App

 

Orlandina, parola d’ordine: pazienza 

Paolo Cuomo – Gazzetta del Sud

Parola d’ordine: non perdere la testa. Chi pensava che l’impatto con la Serie A sarebbe stato morbido, allora non si è reso conto che l’Orlandina è tornata a giocare in un altro mondo, anche se (purtroppo) ben lontano, sotto il profilo tecnico e del pedigree, da quello a cui eravamo abituati sino a pochi anni fa. La seconda sconfitta consecutiva di questo avvio rientra nell’ordine delle cose e va accettata; sicuramente un po’ meno la prestazione negativa prodotta a Bologna per oltre tre quarti. E allora, in vista dell’outsider Roma, che il gruppo biancazzurro provi a ripartire dagli ultimi sette minuti della “Unipol Arena” e da quella voglia di non mollare mai che ha permesso di concretizzare una furiosa rimonta, con tanto di palla dell’aggancio (o sorpasso) sprecata in maniera banale da Hunt. Le critiche fanno parte del patrimonio dei tifosi, ma in questo momento l’Orlandina ha soltanto bisogno di incondizionato sostegno, senza se e senza ma. Il concetto è chiaro e va ripetuto: per accettare il ripescaggio, la società e la galassia che la circonda si sono encomiabilmente svenati (quasi 700mila euro in contanti, una cifra enorme). Per costruire la squadra è stato, così, destinato un budget molto basso, ma comunque in linea con quanto speso da almeno 5-6 club di questa Serie A (tutti quelli che lottano per la salvezza). Quindi, soprattutto all’inizio, è comprensibile che qualcosa non funzioni al meglio in un “black power” che non è quello che si può immaginare nelle favole cestistiche. Nel precampionato 2013, quando ci si accorse subito che Derek Wright non era all’altezza della A2, si virò su una certezza come Keddric Mays, protagonista assoluto del secondo posto, ma che per capirci costa quanto un paio di americani di questa stagione. Storcere il muso, oggi, appare ingiustificato. Pretendere, invece, che tutti giochino per 40 minuti con gli occhi della tigre e con il cuore è un diritto. Anche perché non si può sperare che i “veterani” risolvano sempre la situazione come avveniva al piano di sotto. È vero, l’Orlandina poteva avere quattro punti – perché le potenzialità da decimo posto per noi rimangono – ma per cancellare quello zero in classifica l’incoraggiamento e l’entusiasmo devono essere ancora più forti e convinti. Com’è nella tradizione della piazza paladina. L’infortunio a Jonny Flynn è una brutta tegola perché ritarderà il suo processo d’inserimento, anche se non potranno mai essere due partite a sentenziare che la scommessa è già persa: l’ex Minnesota va aspettato con pazienza e rispetto. Del resto l’Orlandina nella sua storia ha lanciato decine di grandi giocatori e non tutti, dopo un solo mese, avevano già dimostrato le loro capacità. Ultima nota, invece, sulla trance agonistica di Freeman: prima di scatenarsi sul 69-47 per Bologna, la guardia aveva messo insieme al tiro uno scadente 3 su 22 (compreso l’I su 12 contro Pistoia). Poi con la fantastica serie dell’ultimo quarto ha acceso il sogno biancazzurro. Aspettarsi dal 25enne del Maryland un minimo di continuità e soprattutto scelte al tiro più selezionate è il minimo.

 

Flynn, che sfortuna! 

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – L’Orlandina ha comunicato che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Jonny Flynn hanno evidenziato la presenza di una lesione muscolare di primo grado al bicipite femorale destro. I tempi di recupero per il playmaker statunitense oscillano tra i 15 e i 20 giorni e l’obiettivo è direcuperarloperilmatch casalingo del 9 novembre contro Avellino. L’infortunio a Bradford Burgess, che l’ha pesantemente limitato nella partita di Bologna, sta invece per essere assorbito. L’ala, dopo aver subito la lussazione del primo metatarso del pollice della mano destra, riprenderà ad allenarsi regolarmente con la squadra per essere pronto domenica in occasione della sfida casalinga con Roma. Questa la situazione dei due americani che contro la Virtus Bologna coach Griccioli non ha potuto impiegare nel finale. Burgess si era fatto male al dito durante la seduta di rifinitura del sabato, ma era voluto ugualmente scendere in campo, prima di arrendersi al dolore. Flynn ha accusato in partita il problema muscolare e Griccioli, sentito il parere dello staff sanitario, aveva preferito non correre rischi, inserendo un Pecile rivelatosi prezioso nella rimonta paladina. La guardia triestina, quindi, prenderà il comando delle operazioni sin dalla palla a due, mentre Basile tornerà a giocare nel ruolo di regista, come già avvenuto nella passata stagione ed anche per alcuni minuti alla “Unipol Arena”. Gli allenamenti sono ripresi in un clima al quale i nuovi non sono abituati, in quanto a Capo d’Orlando era in corso la festa patronale, con il paese “intasato” e il frastuono del luna park, posizionato proprio in piazza Bontempo, che riecheggiava all’interno del “Pala Fantozzi”. «Siamo arrivati a un passo dall’impresa – ha commentato il capitano Matteo Soragna dopo la sconfitta contro le “Vu nere”- e abbiamo sbagliato l’ultimo possesso con Archie e Hunt anche per la stanchezza accumulata per recuperare lo svantaggio in pochi minuti. Ma dobbiamo recriminare soprattutto per l’atteggiamento avuto nei primi 30 minuti, in particolare nel secondo e terzo “tempino”. L’unico dato importante di questo ko è quello di avere limitato il passivo, visto che avevamo iniziato l’ultima frazione sotto di 20 punti». Sul futuro il capitano è ottimista. «Questa squadra, come tutte le altre, sta crescendo ed è chiaro che dobbiamo lavorare tanto. Ora archiviamo questa gara e pensiamo alla prossima partita, contro Roma in casa, nella speranza di ottenere la nostra prima vittoria».

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