Nova Virtus Ragusa, storia di un campionato dalle mille emozioni

Sorprendente.

Se dovessimo definire la stagione appena conclusa, giocata dalla Nova Virtus Ragusa, saremmo obbligati ad utilizzare questa definizione, nessun’altra è infatti in grado di poter racchiudere il risultato finale, frutto di più vittorie che sconfitte in questo campionato di Serie C Silver.

 

L’iter era sempre uguale: finiva la partita, si andava ad intervistare coach Di Gregorio, e ad ogni punteggio positivo o negativo che fosse, ciò che era accaduto poco prima sul parquet era sempre la causa di un’intensa analisi logica e grammaticale di ogni giocata da migliorare, ogni dettaglio da rivedere.

La costanza e il lavoro sono state sicuramente le parole più usate nel vocabolario virtussino, sin dalla prima giornata.

 

Le luci del PalaPadua si accendono i primi di Ottobre, tra temperature ancora estive e la voglia di fare di un gruppo affidato allo staff dell’anno precedente: il Presidente Alessandro Vicari conferma il binomio Massimo Di Gregorio e Sergio Trovato.

Un inizio immediatamente positivo, contro l’ FP Sport Messina non è tutto facile ma Sorrentino risveglia l’orgoglio e trascina i suoi alla vittoria in casa, la prima di una lunga serie.

 

Sempre in vantaggio, Mammana è un muro umano in difesa e a rimbalzo le prende tutte, portando a casa un bottino personale di ben 25 punti. Arriva così un’altra vittoria importantissima in trasferta, contro la Basket School Messina.

Come un effetto domino, ogni risultato sorridente ai virtussini dà carica e porta di conseguenza ad altre vittorie.

Non si può non ricordare quella contro il Green Palermo, in cui il tridente Sorrentino-Canzonieri-Chessari è fautore dei 25 punti al primo parziale. Prima ed unica partita che i virtussini sono riusciti ad aggredire sin dal fischio iniziale.

 

I più esperienti spingono questa “macchina ragusana” verso risultati positivissimi, collezionando vittorie su vittorie e amalgamandosi con i più giovani, in continua crescita.

Alfonso Gebbia, classe 1998, grande protagonista di questa stagione, cresce ad ogni gara e ne mette dentro addirittura 27, contro l’Eagles Palermo.

 

La Nova Virtus è un treno ad alta velocità, nessuno può fermarla, gestisce la partita, si impone, decide e sentenzia la vittoria… senza troppi scrupoli.

La sconfitta contro l’Irritec Costa D’Orlando, poi vincitrice di un campionato impeccabile, adombra per qualche giornata il gioco di coach Di Gregorio.

 

Nel girone di ritorno i risultati vengono più volte sporcati da quella stanchezza mentale generata dai tanti successi ottenuti e dal crescendo di aspettative.

Alcune partite “facili sulla carta” mettono invece in difficoltà la squadra ragusana.

Contro San Filippo Del Mela vincono a stento, con sole 4 lunghezze sopra.

Ma tutti i dubbi e le incertezze spazzati via, a suon di canestri, nella partita da incorniciare contro l’Alfa Catania.

Al Palapadua, il secondo quarto, con un parziale di 27/44, viene ribaltato dallo stratosferico Canzonieri che non ne sbaglia uno dall’arco, chiudendo il terzo periodo a 61/57 e accompagna i suoi verso una vittoria che fa infuocare il pubblico ibleo.

La trasferta a Siracusa punisce i virtussini vincendo sullo scadere, sconfitta che brucia e che si ripercuote inevitabilmente sulle ultime di regular season per Sorrentino e i suoi, i quali a metà campionato perdono Roberto Chessari, giovanissimo e promettente giocatore, trasferitosi a Bologna per continuare il suo percorso.

Non a caso la certezza del quarto posto arriva solo all’ultima giornata e con questo anche quell’obiettivo che ad inizio stagione non era stato mai nominato: playoff.

 

Poco tempo per rendersi realmente conto di essere arrivati in alto e subito gara 1 con la “bestia nera”, l’Aretusa Siracusa che da sempre, ha spaventato Ragusa, come dimostrano le due vittorie sulla squadra iblea in campionato.

Il capitano siracusano Agosta è il vero protagonista della prima partita di semifinali playoff, tra le mura amiche i padroni di casa riescono a portarsi subito avanti e, merito del blackout ragusano nella prima metà, fortificano gioco e morale.

La Nova Virtus reagisce e lo fa egregiamente in Gara2, spinta da un pubblico in continuo aumento, merito dei risultati e della passione che traspare, intasca così la vittoria casalinga.

La difesa, il lavoro costante e la voglia di proseguire in questo cammino tanto difficile quanto prestigioso, porta i ragazzi di coach Di Gregorio ad espugnare, in gara3, il PalaAkradina e qualificarsi alle finali contro il Green Palermo.

 

È proprio nell’ultimo atto di questa stagione dalle mille emozioni, che i virtussini devono arrendersi alla superiorità di Williams, elemento determinante che permette al Green di vincere Gara 1.

Nonostante l’impegno oltre ogni limite che tra l’altro consente alla Nova di conquistare con i denti Gara2 al Palapadua, il sogno chiamato Serie B svanisce nei 40 minuti di Gara3, travolta dai canestri palermitani.

 

Difesa, lavoro a rimbalzo, ma soprattutto intesa tra ogni singolo giocatore, il valore di ogni partita, il senso del sacrificio e il significato di Squadra, questi sono i tasselli che, come un puzzle, hanno composto la squadra della Nova Virtus Ragusa, la quale adesso non può far altro che essere soddisfatta dei traguardi raggiunti e ben sperare per la prossima stagione.

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About The Author

Marianna Triberio Autoironica e cocciuta. Ho 20 anni, studio Lettere Moderne. Amo la pallacanestro, la danza e il mare della mia Sicilia. Scrivo per ordinare i pensieri, ma puntualmente ne dimentico sempre qualcuno.