Novipiù combattiva ma superata da Siena

La Novipiù viene sconfitta a Siena, nonostante la buona gara giocata dai rossoblu di coach Ramondino che combattono possesso su possesso contro i padroni di casa della Mens Sana. Decisivo il break (14-0) costruito dai toscani negli ultimi minuti del match che ha rotto l’equilibrio della partita, costringendo la Novipiù alla resa finale (68-60). Doppia cifra di punti segnati per capitan Martinoni (16) e T.J. Bray (14), 7 assist per Blizzard.

 

LA PARTITA – Bryant e Martinoni inaugurano il match realizzando i primi due tentativi della gara: 2-2 dopo pochi secondi di gioco. Dopo le scintille iniziali, segue una fase di lunga sterilità, in cui solo Martinoni e Tomassini realizzano per il 6-3 con cui la Junior conduce dopo oltre 5’ sul parquet. Nuovo allungo rossoblu coi ragazzi di coach Ramondino capaci di estendere il break (8-0) della Novipiù. Siena, però, esce bene dal timeout, piazzando il contro break di 6-0 che riequilibra il match: il primo quarto si chiude 16-15 per Casale. La seconda frazione si apre con le triple di Roberts che restituiscono il vantaggio ai padroni di casa (21-17), dopo il libero realizzato in apertura da Bray, suo primo punto del match. Le difese continuano ad avere il sopravvento sugli attacchi, generando molti contatti fallosi, grazie ai quali la Novipiù recupera la parità a quota 26, coi 4 liberi realizzati da Bray su altrettanti tentativi. Il canestro di Martinoni a cavallo della doppia segnatura di Bryant fissano il punteggio sul 33-32 con cui la Novipiù guida all’intervallo lungo.

Sorpassi e contro sorpassi in apertura di terza frazione: la tripla di Bray vale il 40-39 per Casale, oltre a rappresentare il primo canestro realizzato su azione per l’americano rossoblu. Sempre dall’arco arriva il nuovo vantaggio Novipiù (49-45), grazie ai due canestri da 3 punti di Natali a meno di 3’ dalla terza sirena. Siena, però, reagisce con grande veemenza, piazzando un 5-0 in pochi secondi – due liberi e tripla sulla sirena di Bryant -, chiudendo avanti 54-51 prima dell’ultimo, determinante, quarto. Martinoni ricuce lo strappo al rientro sul parquet, prima che Bray realizzi da sotto il nuovo vantaggio della Junior. Siena esce ancora bene dal timeout trovando l’ennesimo sorpasso del match con le triple realizzate da Borsato e Bryant: 60-57 a meno di 4’ dal termine. Qui, però, si inceppa l’attacco dei rossoblu, incapace di segnare negli ultimi minuti del match. Il decisivo 14-0 a favore della Mens Sana, interrotto solo dalla tripla di Natali, consente a Siena di vincere 68-60, al termine di una gara giocata con grande intensità ed equilibrio.

 

MENS SANA BASKET 1871 SIENA – NOVIPIU’ CASALE 68-60 (15-16, 32-33, 54-51)

 

MENS SANA BASKET 1871 SIENA: Cacace 2, Diliegro 8, Borsato 5, Ranuzzi 4, Marini, Bucarelli, Udom 6, Roberts 23, Bryant 16, Cucci 4   All. Ramagli

NOVIPIU’ CASALE: Saunders 5, De Nicolao 1, Bray 14, Tomassini 2, Natali 9, Blizzard 6, Denegri ne, Martinoni 16, Vangelov 4, Ruiu ne, Fall 3, Valentini ne   All. Ramondino

 

Coach Marco Ramondino analizza gli aspetti che hanno deciso il match: “I rimbalzi catturati da Siena soprattutto nella parte finale della partita, al di là del dato statistico, hanno determinato il risultato. Loro ci hanno completamente spazzato via a rimbalzo, creando seconde se non addirittura terze opportunità di tiro. In particolare dopo un timeout sul 57-54 per noi, Siena è riuscita a tirare tre o quattro volte, segnando da 3 e impattando la partita che, ovviamente, non si è decisa in quel momento ma quel possesso è significativo per come è girata la gara e per evidenziare su quale aspetto in particolare loro ci hanno fatto male”. Poi si complimenta con gli avversari: “Siena ha vinto con merito una gara dura, giocata bene dal punto di vista tecnico. Noi oggi, invece, non abbiamo avuto le adeguate energie per finire la partita nel modo in cui Siena richiedeva”.  Coach Ramondino ribadisce le caratteristiche della sua squadra sulle quali si dovrà continuare a lavorare: “Abbiamo bisogno innanzitutto di giocare sempre con grande coinvolgimento e grande partecipazione di tutti e, invece, al PalaEstra nella rotazione degli esterni siamo stati corti per problemi di falli e mancanza di lucidità. Inoltre anche sotto stress e nelle difficoltà non dobbiamo perdere quella che è la nostra identità. Non possiamo puntare a fare un canestro in più degli avversari: oggi, per esempio, i 68 punti concessi a Siena sono stati fatali anche per come sono maturati, con la loro energia, la durezza e l’atletismo che ci hanno fatto male nella nostra metà campo”.

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