NPC Rieti: Parente torna da avversario al Palaestra

Il nostro Davide Parente è stato lo scorso anno uno dei protagonisti della promozione in Serie A2 della Mens Sana Siena. La trasferta di questa domenica ha quindi per lui un sapore molto particolare, fatto di mille sensazioni e freschi gloriosi ricordi.

Davide, quanto ti emoziona l’idea di rientrare al Palaestra?

“E’ come tornare a casa. Ho un grande bagaglio di emozioni vissute a Siena, è una città che come Rieti ha un passato glorioso. Io arrivavo lì da un infortunio e rinascere come giocatore in una piazza così importante è qualcosa che mi rimarrà per sempre sotto pelle”.

Chi troverai dei tuoi ex compagni di squadra?

“E’ rimasto solo Alex Ranuzzi, il capitano della squadra, che oltre ad essere un ex compagno è un grande amico”

Che squadra ha allestito Siena?

“I due americani Bryant e Roberts sono l’anima del loro attacco, Ranuzzi è l’uomo chiave e tuttofare della squadra, poi hanno Udom che l’anno scorso ha giocato la finale con Agrigento e Diliegro. Dalla panchina entra Borsato, un giocatore esperto di questa categoria e tanti giovani che in campo danno l’anima”.

Che ambiente troveremo?

“Per la città di Siena la Mens Sana è una istituzione, i tifosi come qui a Rieti sono una parte integrante della squadra: è un blocco unico. Ho avuto la fortuna di conosce moltissimi di loro di persona e sono tutte persone che tifano per a loro squadra con un amore incondizionato, senza trascendere. E’ un pubblico caldo e corretto”.

Che partita sarà?

“Equilibrata e molto tosta da un punto di vista agonistico. Loro in casa giocano una pallacanestro molto più aggressiva rispetto alle trasferte. Cercheranno di partire forte per metterci in difficoltà ed avranno delle fiammate importanti. Noi dovremo farci trovare pronti e giocare la nostra pallacanestro senza demoralizzarci se qualcosa dovesse andare storto. Alla fine chi avrà commesso meno errori porterà la vittoria a casa”.

Vuoi fare un invito ai nostri tifosi?

“L’invito è quello di continuare a sostenerci come hanno fatto finora. Pubblico e squadra, compatti ed uniti verso un traguardo comune. Dovremo uscire dal Palaestra tutti a testa alta, senza negatività o eccessivi entusiasmi. Il campionato è lungo e va affrontato una partita alla volta”.

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