NPC Rieti si arrende solo nel finale contro Agrigento

La NPC Rieti perde per 59-71 contro la forte Agrigento, squadra che lo scorso anno ha sfiorato la promozione in A1, al termine di una partita intensa e combattuta, in equilibrio fino ai minuti finali.

Per ricordare le vittime di Parigi, oggi, su tutti i campi di Serie A2, si esegue la marsigliese al posto dell’inno di Mameli e prima della palla a due si osserva un minuto di silenzio.

Le due squadre provengono da una settimana intensa e caratterizzata da trasferte lunghe, il primo quarto va via equilibrato (10-10 a 5:10 e ancora 16-16 a 1:219, la sirena suona sul 19-20 (7 punti Parente e 10 Mortellaro).

La seconda frazione di gioco si inaugura con un coast to coast del play amarantoceleste che sorprende la difesa avversaria (21-20). Tra gli oltre 2000 del Palasojourner in tribuna c’è un ospite speciale: Nicolas Stanic, regista della promozione reatina in Serie A2 e questa stagione in forza all’Eurobasket Roma.

Intanto Evangelisti fa canestro più fallo e la Moncada si porta avanti 21-24 (a 7:55), poi trae vantaggio da un intenzionale sanzionato a Pepper per arrivare sul +5 (21-26 a 7:33). La Npc con Longobardi e Feliciangeli torna presto a contatto (27-28 a 5:36). Il capitano non si risparmia: prima serve Pepper sotto canestro che va a segnare e poi infila la bomba del vantaggio 32-31 a 3:13.  Si continua a giocare sul filo dell’equilibrio e la sirena suona sul 36-35.

All’intervallo c’è la coinvolgente esibizione delle Majorettes di Casperia che concludono la coreografia componendo la scritta NPC con i loro pon pon bianchi.

La ripresa comincia con una sfida tra americani: Buckles e Martin che vanno entrambi a segno, poi Pepper imitato da Eatherton, ancora Buckles e Rieti conduce per 42-39 a(5:45). Il vantaggio dura poco: due bombe di Evangelisti spingono Agrigento al comando 42-45. Mortellaro ci riporta a contatto e si procede punto a punto, quando Buckles si appende al canestro con una schiacciata in tap in (46-45 a 3:08) che infiamma il palazzo. La Moncada procede lucidamente nel suo piano partita e tenta di allungare, ma le due bombe consecutive di Parente tengono Rieti in equilibrio 51-52, tuttavia i siciliani guidati da Evangelisti ed Eatherton riescono a chiudere il periodo in vantaggio 51-55.

L’ultima frazione si apre con una bomba di De Laurentiis che accresce il divario tra le due formazioni (51-58), Parente e Feliciangeli riportano Rieti in scia 55-58 a 7:24. Rieti difende durissimo, il pubblico applaude i cinque giocatori in campo. A metà frazione la partita non ha ancora individuato il suo padrone, capitan Feliciangeli serve Mortellaro che nella prima parte di gara ha subito un brusco contatto nella schiena e la partita è ancora in equilibrio (57-59). Eatherton segna da due, Feliciangeli recupera e serva Pepper 59-61, ma arriva la schiacciata di Martin e Agrigento comincia a costruire la sua vittoria quando mancano 3:16 e il punteggio recita 59-63. Martin e Chiarastella accrescono il vantaggio dei siciliani che ora sono 6 punti avanti, 59-65, quando manca 1:34 dal termine. Nell’ultimo minuto di gioco Rieti non riesce a invertire l’inerzia e la gara termina a favore di Agrigento 59-71.

Tabellini.

Rieti. Hidalgo N.E., Buckles 6, Mortellaro 6, Della Rosa, Benedusi, Feliciangeli 7, Longobardi 2, Ponziani N.E., Auletta N.E., Parente 16, Pepper 14. All. Nunzi. Ass Rossi e Matteucci.

Agrigento. Cuffaro N.E., Martin 13, Vai, Evangelisti 11, Chiarastella 15, De Laurentiis 3, Saccaggi 9, Morciano NE, Eatherton 14. All. Franco Ciani, Ass. Dicensi.

 

Analisi dei coach

Franco Ciani Agrigento: “E’ stata una gara molto intensa e combattuta in punta di fioretto, per entrambe le squadre si trattava della terza partita in sette giorni, con i viaggi di mezzo per noi abbastanza penalizzanti sotto il profilo delle energie. La partita ha preso la sua piega definitiva solo ad un minuto e cinquanta dalla fine e questo testimonia il valore delle due compagini che sono entrambe in buone condizioni generali. Entrambe le squadre, per stanchezza, hanno commesso qualche errore banale. E’ stata una partita dura ed anche fisica, ma sempre estremamente corretta e bisogna darne merito a tutti e venti i giocatori. In una partita equilibrata ed intensa la dea bendata può aver avuto una incidenza, soprattutto sotto il profilo emotivo”.

Luciano Nunzi Rieti:” Dobbiamo imparare da squadre così come si gioca negli ultimi minuti: ci si continua a passare la palla e a punire gli errori degli avversari che invece in questo sono stati cinici e freddi. Siamo arrivati stanchi in fondo. La partita è stata tosta soprattutto nel secondo tempo, mentre nel primo tempo abbiamo giocato troppo soft. Dovevamo cercare di mettere un po’ più di stanchezza sopra ai loro giocatori migliori, invece abbiamo innalzato l’intensità della partita troppo tardi e loro non sono arrivati in fondo stanchi, ma lucidi, non hanno mai perso la testa. Sono amareggiato per il risultato, ma soddisfatto per quello che abbiamo fatto nei primi 38 minuti. Non pensavamo di poter fare un boccone di Agrigento che è una signora squadra, completa in tutti i reparti, che lo scorso anno ha sfiorato la promozione in Serie A1 ed ha cambiato pochissimo. Ci è mancato qualcosa. Devo essere sincero: ci sono stati alcuni episodi che nel momento importante della partita ci hanno girato contro, ma questo nello sport ci può stare”.

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