NTS Rimini, intervista a Firic

Il momento è buono, buonissimo, per la NTS Informatica di Massimo Bernardi che, dopo aver vinto sette delle ultime otto gare, è tornata prepotentemente in corsa per un posto nei playoff: ambizioso obiettivo a inizio stagione, sembrava essere diventato un miraggio al termine del girone di andata, invece, i Crabs sono riusciti a risalire la classifica e adesso hanno tutte le intenzioni di continuare a giocare anche dopo il termine della stagione regolare. È vero, tecnicamente se il campionato finisse oggi i biancorossi rimarrebbero fuori dalle prime otto per via della sconfitta rimediata all’andata sul campo di Monsummano, attualmente appaiata ai granchi a quota 24, ma con ancora sette partite da giocare, e lo scontro diretto in casa contro i toscani, nulla è ancora deciso.

“Stiamo passando un buon momento – attacca Gordan Firic, primo assistente sulla panchina biancorossa – stiamo attraversando la fase decisiva della stagione e devo dire che ultimamente stiamo giocando una bella pallacanestro: probabilmente la partita di Faenza è stata un’eccezione, in quanto non siamo riusciti ad offrire una prestazione al livello delle nostre capacità, ma l’importante era vincere e siamo riusciti a farlo. L’autostima dei ragazzi è cresciuta e ci credono tutti, impegnandosi quotidianamente nel lavoro in palestra: da quando è arrivato Bernardi il nostro ruolino di marcia è quasi da promozione, con sette vittorie e una sola sconfitta. Il gruppo è motivato e carico per riuscire a raggiungere i playoff”.

Tornato a sedersi sulla panchina biancorossa, Bernardi è riuscito a ridare fiducia e motivazioni ad un gruppo in crisi nera, riportando entusiasmo nell’ambiente e mettendo in campo una pallacanestro veloce e divertente. La sua NTS Informatica è diventata una formazione capace di adattarsi alla partita, come dimostrano le ultime due gare giocate e vinte da Panzini e compagni: 96-81 in casa contro Livorno e 58-66 nel derby contro i cugini di Faenza.

“Siamo una squadra che può difendere bene ma anche attaccare bene – prosegue il nativo di Vares – dipende dalla partita, e ultimamente siamo riusciti ad interpretare al meglio le gare che abbiamo disputato. Nel match contro i toscani abbiamo segnato qualcosa come 18 triple, vedevamo il canestro veramente largo, ma quando si attacca così bene, è normale lasciare qualcosina in difesa. Per quanto riguarda il derby di domenica scorsa, abbiamo dimostrato di essere in grado di limitare i nostri avversari, e abbiamo concesso alla Raggisolarsi appena 58 punti, accoppiandoci in transizione e difendendo bene sul perimetro”.

In questo weekend che precede la pausa per la Coppa Italia, i Crabs sono attesi dalla trasferta più lunga dell’intero campionato: 450 km per far visita al non irresistibile Cus Torino, formazione composta da giovani prospetti capace di conquistare fin qui appena due vittorie, di cui una a tavolino. I ragazzi di Bernardi non possono assolutamente permettersi di perdere punti per strada, ma attenzione a sottovalutare i piemontesi.

“Nonostante la classifica, quella di domani sera è una partita difficile, dato che i nostri avversari non hanno niente da perdere, e che in casa loro sono riusciti anche a giocarsi qualche partita: sarà molto importante il nostro approccio alla gara, non dobbiamo assolutamente iniziare molli, ma con cattiveria e voglia di vincere, per far capire già dai primi minuti che non ci sono possibilità per Torino, con lo stesso atteggiamento mentale che avremmo messo in campo contro Forlì, Piacenza o Cento. Vincere aiuta a vincere – conclude Firic – e vogliamo continuare a farlo: siamo riusciti a rimettere in piedi il nostro campionato, ma ancora c’è molto lavoro da fare, andremo avanti una partita alla volta, sperando magari in un passo falso di Monsummano”.

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