Obiettivo Lavoro cede solo nel finale contro Varese

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA-OPENJOBMETIS VARESE 76-80
(26-15, 43-36, 63-57)

OBIETTIVO LAVORO
: Gaddy 13, Ray ne, Fontecchio 6, Odom 12, Pittman 18, Vitali 4, Williams 7, Mazzola 14, Vercellino, Oxilia 2. All. Valli

OPENJOBMETIS: Davies 11, Faye 15, Wayns 15, Varanauskas, Molinaro, Cavaliero 13, Shepherd 13, Campani 2, Ferraro, Pietrini ne, Thompson 11, Galloway ne. All. Moretti

Arbitri: Seghetti, Lo Guzzo, Masi.

Note: t2 BO 25/55 VA 30/68 t3 BO10/20 VA 12/32 tl BO 16/18 VA 8/11 rimb BO 37 (Pittman 8) VA 33 (Faye 7)

 

La finale del Trofeo Lovari ripropone la sfida tra Obiettivo Lavoro e OpenjobMetis Varese, già andata in scena otto giorni fa a Monsummano, in occasione del Trofeo Cardelli. In quell’occasione finì 81-72 per Varese, fuggita all’ultimo quarto. Questa volta la Virtus prova a cambiare il canovaccio, e per oltre tre quarti di partita sembra riuscirci, ma nel rush finale Varese può pescare da una panchina oggi più lunga, con Bologna che paga le solite assenze dei lunghi Cuccarolo e Fabiani, ma anche quella del capitano.

Obiettivo Lavoro parte infatti con Ray presente in panchina ma tenuto precauzionalmente a riposo da coach Valli. Niente di preoccupante, soltanto un fastidio alla pianta del piede che sarà trattato con terapie domani a Bologna, e intanto spazio aumentato per tutti e panchina per forza di cose ristretta. Bologna produce subito un 4-0, mettendo in mostra un Pittman immediatamente concreto, ma Varese risponde colpo su colpo. Almeno fino a metà del primo quarto, reagendo anche alle triple di Mazzola e Odom, e risalendo da un 12-6 per Bologna ad un 15-13. A quel punto la Virtus parte e Varese si inchioda, per sei lunghi minuti che sforano nelle prime battute del secondo quarto, quando alzando la testa ci si ritrova a contare un parziale di 19-2 per Bologna che sembra voler mettere la firma alla partita. Il gap si concretizza con un 11-2 negli ultimi due minuti del primo quarto, con Pittman grande protagonista, Mazzola suo perfetto controcanto e Moretti sanzionato con un tecnico dalla terna arbitrale. 26-15 alla prima pausa, e al rientro in campo è un altro 8-0 per Bologna, con cinque punti in fila di Gaddy e l’ennesima tripla di Mazzola. E siamo sul 34-15, quando Obiettivo Lavoro tira inconsciamente il freno, Varese prova a sfruttare i benefici della zona e colpisce con Cavaliero (due volte da tre) e Thompson. L’OpenjobMetis si riavvicina, riagguanta un -6 (38-32) a meno di due minuti dalla pausa lunga. Tocca a Vitali e Fontecchio cercare di tenerla a distanza.

Al rientro Davies fa cinque punti filati e Varese è lì, 43-41. Si apre la danza delle triple, e fanno scintille Fontecchio, Thompson e Odom, ma è Cavaliero che con un break di 4-0 riporta tutto in parità al 25’. Due minuti dopo c’è anche il primo vantaggio di Varese, 53-54 firmato da Sheperd. Pittman, più che mai presente, reagisce e rilancia, Mazzola e Oxilia completano il lavoro e alla terza sirena Bologna è ancora avanti, 63-57.

Ma la truppa di Moretti non ci sta, e battezza l’ultimo quarto con due triple (Wayns e Faye), ristabilendo la parità. Nuovo sorpasso al 34’, poi arrivano tre bolidi da lontano (Wayns e due volte Sheperd) ad allargare il divario (65-72 a metà dell’ultima frazione). Una tripla di Williams dà speranza, ma Varese insiste e sale addirittura a +12, massimo vantaggio (68-80) a due minuti dalla fine. Scatta il pressing a tutto campo di Bologna, che frutta il riavvicinamento con una tripla di Odom, due liberi realizzati da Gaddy e tanta sostanza, che tiene aperta la partita a un minuto dalla fine (76-80). C’è un bel recupero dei bianconeri, ma sulla contesa la palla è affidata a Varese. Thompson non concretizza, ma dall’altra parte anche Gaddy si perde nelle maglie della difesa OpenjobMetis. A dieci secondi dalla fine non resta che attendere la sirena.

E’, comunque, una Obiettivo Lavoro molto viva, che mette in mostra un Pittman brillante, ed è una notizia eccellente per il ruolo che il centro ex Nba deve avere in questa squadra, e ottime cose da un “veterano” delle battaglie dure come Valerio Mazzola, eletto mvp del torneo.

Il terzo posto se lo aggiudica la Manital Torino, che nella partita precedente aveva battuto la Mens Sana Siena 81-61.
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