Obiettivo Lavoro, Valli: "A Caserta serve...la cazzimma". Pittman in forse

Cinque giorni tra la vittoria con Pesaro e la sfida di Caserta hanno mescolato un po’ le carte, perché Giorgio Valli ora si ritrova a dover pensare a due tipi di approccio, con o senza Pittman. Il lungo di Obiettivo Lavoro scende a Caserta, ma il suo utilizzo al momento resta in forse.

“E’ stata una settimana corta e strana, con poco tempo per recuperare dopo una partita tosta come quella contro Pesaro. Stringiamo i denti, abbiamo accusato qualche problema con l’adduttore di Hasbrouck e la schiena di Fontecchio, che stringe i denti e sarà in campo. Soprattutto, giovedì si è scavigliato Dexter Pittman, e vediamo se ci riesce di recuperarlo. Oggi non sappiamo se può giocare e come: Dexter ha una stazza che gli richiede di stare bene fisicamente, dobbiamo vedere se può essere utile oppure no, in queste condizioni. Adesso è più no che sì, domattina decideremo dopo l’ultima rifinitura. Chiaro che se non va in campo Dexter dovremo giocare più corti, non è facile arrangiarsi in poco tempo ma siamo preparati, durante la settimana lavoriamo duramente anche su opzioni diverse. Se non ci sarà, Fells è ovviamente pronto: si è allenato benissimo, è un professionista”.

La Pasta Reggia, nonostante sia capitolata più volte quest’anno al Palamaggiò, è un cliente durissimo, assicura il coach bianconero.

“Di fronte abbiamo una squadra molto esperta e furba, sempre in grado di ribaltare una partita. Loro sono al completo, per di più hanno riposato nel turno precedente. Nel gruppo ci sono giocatori di talento, Siva è uno che vale l’Eurolega, poi stanno facendo molto bene Micah Downs, Dario Hunt, e in più ci sono giocatori navigati come Bobby Jones, Cinciarini, Gaddefors. Una staffetta su Siva, come martedì scorso su Daye? Ci sta, ma è sbagliato pensare che sia solo lui il problema. Penso a un giocatore italiano come Giuri, che ha sempre spazi importanti per mostrare il suo valore. Insomma, Siva è importante ma non è solo. Per andare a vincere serve una partita dura, maschia spigolosa”.

Pittman in forse, Ray ancora in fase di ricostruzione: la coppia intorno a cui era stata costruita la Virtus di questa stagione non ha ancora potuto esprimersi come ci si sarebbe atteso.

“Siamo troppo indietro per vedere quello che pensavamo. Non so, forse c’è stata qualche fattura, un brutto incantesimo, ed è ancora in atto. Scherzi a parte, ci auguriamo quanto prima di avere tutti gli effettivi al meglio, anche se il tempo stringe. Il rientro di Allan intanto è stato positivo. Ray è Ray, è un fatto importante anche psicologicamente, anche se quello di martedì scorso era… suo cugino, ma questo lo sa anche lui. Sta rientrando poco a poco, dando quello che riesce senza forzature, un po’ come farebbe un giocatore giovane: se a Caserta ci dà qualche minuto in più, anche in difesa, siamo contenti”.

Effetto Pesaro. Una vittoria necessaria e obbligatoria. E’ arrivata, e la mente ne trae giovamento.

“Pesaro è stata una strettoia da cui dovevamo passare, e ci siamo passati. Ma la lotta durerà fino a fine campionato, ne siamo consapevoli. Un successo del genere lascia endorfine positive, ma è una storia resettata”.

C’è da guardare avanti, concentrarsi sul parquet del Palamaggiò, cercare lì l’ennesimo segnale di forza ritrovata.

“Non si può prescindere dalla vera volontà di vincere la partita, sarà una sfida durissima e non possiamo permetterci pause come a Capo d’Orlando. A Venezia avevamo praticamente vinto, ed è da quell’esempio che dobbiamo ripartire. Bisogna andare a Caserta con la stessa “cazzimma”, visto che siamo nel posto gusto per poterlo dire, che abbiamo messo in campo contro la Consultinvest”.

 

Marco Tarozzi
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