Olimpia Milano, Messina: "Ci sono dei problemi, ma è meglio averli ora che in futuro"

Se in EuroLeague l’Olimpia Milano ha saputo reagire al ko al debutto contro il Bayern, sconfiggendo prima lo Zalgiris poi il Panathinaikos, in campionato l’avvio della compagine allenata da Ettore Messina è stato ben più titubante dato che, in cinque uscite, il record è di 2 vinte e 3 perse, con una striscia negativa aperta di due sconfitte di fila.

Coach Messina, intervistato dal Corriere della Sera, ha parlato così del momento della sua squadra: “In questo momento c’è disordine in attacco, in difesa, un continuo viavai di giocatori, assenze, rientri. Io sono nuovo, diversi giocatori sono nuovi; diciamo che non mancano i problemi. Però se devo consolarmi, dico che è meglio averli adesso, ad inizio stagione, che in futuro, credendo per mesi che vada tutto bene salvo poi ritrovarsi nei guai sul più bello“.

Continua Messina: “Non penso proprio che ci sia poca concentrazione della squadra sul campionato. Anche perché se così fosse, se effettivamente qualche giocatore avesse la testa primariamente sull’EuroLeague, allora mi preoccuperei sul serio. Vorrebbe dire che quei giocatori non hanno capito nulla. Riguardo il nostro gioco, penso che la nostra difesa a metà campo stia cominciando a funzionare, quella in transizione e i tagliafuori ancora no. Dobbiamo lavorare molto, puntando ad imporci e ad aggredire le partite, magari usando più spesso la zona“.

L’ambiente ci sta fornendo tanto affetto e io, sinceramente, vorrei restituire qualcosa; al momento, però, non ci sto riuscendo e ne sento la responsabilità” – conclude Messina – “Possiamo usare gli alibi che vogliamo, fare tutti i discorsi filosofici di questo mondo, parlare di assenze, di squadra nuova e così via. Alla fine, però, la gente dice che l’Olimpia deve vincere. E ha ragione“.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.