Olimpia Milano a Bologna per consolidare il primato

Ancora priva del suo playmaker Jordan Theodore, l’Olimpia gioca a Bologna (ore 17.30, Eurosport 2) contro la Virtus la prima partita dell’ultimo terzo di stagione cui si presenta in testa alla classifica a pari merito con i Campioni d’Italia di Venezia. Per Milano si tratta della seconda gara di un trittico fatto di tre impegni in sei giorni, dopo l’impresa di Mosca e alla vigilia del Gran Gala con il Real Madrid in EuroLeague. L’Olimpia si è allenata venerdì al rientro da Mosca e sabato prima di partire per Bologna. Si gioca nello storico teatro del Pala Dozza di Piazza Azzarita che ha ospitato due gare storiche dell’Olimpia, ovvero il terzo spareggio consecutivo con Varese il 25 aprile 1973, perso, e soprattutto la finale di Coppa dei Campioni vinta l’1 aprile 1966 contro lo Slavia Praga con 21 punti di Skip Thoren e Gabriele Vianello. Al Pala Dozza l’Olimpia ha giocato anche tre finali di Coppa Italia, vincendola nel 1986 e nel 1987 ambedue contro Pesaro, e perdendola nel 1991 contro Verona quando la formula imponeva le Final Four.

 

BOLOGNA-MILANO: I PRECEDENTI

Virtus Bologna contro Olimpia Milano è una delle grandi classiche del basket italiano. Si tratta delle due squadre che hanno vinto più scudetti, 27 l’Olimpia e 15 la Virtus. L’Olimpia ha anche vinto tre volte l’equivalente dell’attuale EuroLeague, la Virtus l’ha vinta due volte. I precedenti dicono 98-71 per l’Olimpia. A Milano, il bilancio è 65-20 per l’Olimpia ma c’è stata anche una gara in campo neutro, quarti di finale di Coppa Italia, a Torino nel 2012, vinta sempre dall’Olimpia. A Bologna siamo 51-33 per la Virtus. L’Olimpia ha vinto le ultime nove partite della sfida, cinque nella sola stagione 2014/15 quando vinse il quarto di finale dei playoffs per 3-0. Nella storia dei playoffs, la Virtus Bologna e l’Olimpia Milano si sono giocate lo scudetto solo due volte. Nella stagione 1978-79 la Banda Bassotti di Dan Peterson a sorpresa arrivò all’atto conclusivo della post-season contro la fortissima Virtus allenata da Terry Driscoll. Non ci fu storia e la Virtus vinse 2-0 (si giocava al meglio delle tre gare). Fu molto più combattuta la finale della stagione 1983/84: la Virtus vinse gara 1 a San Siro e conduceva anche gara 2 per chiudere i conti quando Dino Meneghin venne espulso per proteste. Nonostante la perdita del suo centro, l’Olimpia eseguì una strepitosa rimonta e andò a vincere 75-71 rinviando l’assegnazione dello scudetto alla “bella” da giocarsi a Milano. L’Olimpia dovette giocarla senza Meneghin squalificato. Ne venne fuori una gara punto a punto che venne risolta dalla Virtus. La schiacciata di Roberto Brunamonti diventò simbolo dello scudetto della Virtus, il decimo della sua storia. La partita si concluse 77-74. In tutto nei playoffs, le due formazioni si sono affrontate 23 volte, bilancio 12-11 Olimpia nelle singole gare. E’ 4-3 Virtus invece nelle singole serie. L’Olimpia ha vinto la partita di andata con 16 punti a testa di Andrew Goudelock e Arturas Gudaitis.

 

ALESSANDRO GENTILE: LA CONNECTION

Alessandro Gentile ha giocato cinque stagioninell’Olimpia di cui è stato Capitano per due anni. Gentile, che aveva speso un anno nel settore giovanile della Virtus Bologna, arrivò a Milano via Treviso nel corso della stagione 2011/12. Con la maglia dell’Olimpia ha vinto due scudetti (nel 2014 da MVP), la Coppa Italia 2016 e la Supercoppa 2016. E’ stato anche il più giovane capitano nella storia del club. In maglia Olimpia ha segnato 2.145 punti in campionato. Con 810 punti è anche il terzo realizzatore dei playoffs nella storia del club preceduto solo da Mike D’Antoni e Roberto Premier. Ha segnato anche 825 punti in 71 partite di EuroLeague. 

 

BOLOGNA-MILANO: LA CONNECTION

Sono numerosi gli ex della sfida nella Virtus Bologna. Pietro Aradori è stato a Milano nella prima parte della stagione 2007/08, quando tra i suoi compagni di squadra ebbe per un periodo di tempo limitato anche Stefano Gentile. Più significativa la presenza milanese di Oliver Lafayette che nel 2015/16 vinse sia lo scudetto che la Coppa Italia. Tra i grandi che hanno militato in ambedue le squadre vanno segnalati Russ Schoene, Vittorio Gallinari, Marco Bonamico (però a Milano rimase solo un anno ed era in prestito), Mason Rocca e David Moss, ma a Bologna ha allenato anche Sandro Gamba, bandiera dell’Olimpia da giocatore. Su tutti ovviamente c’è coach Dan Peterson che ha vinto lo scudetto a Bologna prima di trasferirsi a Milano e vincerne altri quattro (successivamente è stato ancora alla Virtus come direttore tecnico).

CHI SONO GLI ARBITRI

La partita tra Bologna e Milano sarà diretta da Tolga Sahin, Michele Rossi e Christian Borgo.

TUTTI I NUMERI DI ARTURAS GUDAITIS

Contro Avellino, Gudaitis ha catturato 20 rimbalzi. Si è trattato della prima prova “over 20” a rimbalzo di un giocatore di Milano dalla stagione 2000/01 quando ne catturò 21 Stefano Rusconi contro Imola. Il record di rimbalzi societario appartiene con 23 ad Antonio Davis e Cozell McQueen. Dalla stagione 1987/88 in poi, è la settima volta che un giocatore dell’Olimpia cattura almeno 20 rimbalzi, ma Gudaitis è solo il quinto giocatore a riuscirci. Zan Tabak e Stefano Rusconi infatti vantano due prestazioni del genere. Degli autori di prove da almeno 20 rimbalzi, McQueen è stato colui che ha chiuso la stagione con la media rimbalzi più alta (12.1 per partita). Rusconi ne catturò 11.2 nel 1999/00 e 10.3 l’anno seguente, Tabak finì a 10.6, Antonio Davis a 9.3.

VALUTAZIONE – I 31 di valutazione di Arturas Gudaitis a Cremona sono stati il massimo nell’esordio in campionato per un giocatore dell’Olimpia dal 2009 quando Morris Finley fece 34 a Varese. Dal 1987/88, da quando sono disponibili le statistiche gara per gara, si tratta della 14° volta in cui un giocatore dell’Olimpia tocca o supera i 30 di valutazione nella prima partita della stagione. Il record appartiene ad Antonello Riva con 40, contro Firenze, nel 1989. Gudaitis ha battuto i 31 contro Avellino quando ha fatto 34 di valutazione.

VALUTAZIONE 2 – Con 18.4 per gara, la sua valutazione è la terza del campionato. Tuttavia sui 40 minuti il suo 37.9 è nettamente il valore più alto. Unico oltre i 30 è Kyrylo Fesenko di Avellino.

DOPPIA DOPPIA – Contro Capo d’Orlando (13+12) Arturas Gudaitis ha piazzato la quinta doppia doppia nel campionato italiano. Aveva fatto un 17+17 a Cremona, un 16+11 contro Bologna, un 17+20 contro Avellino, un 17+11 con Venezia.

RIMBALZI – Gudaitis con 7.8 per gara è ottavo nella classifica dei rimbalzi ma con 16.0 ogni 40 minuti è nettamente il migliore per rimbalzi conquistati per ogni minuto in campo. Con 3.2 è il secondo rimbalzista offensivo dietro Tyler Cain di Varese ma prima con 6.5 ogni 40 minuti nei rimbalzi d’attacco per minuto giocato.

PLUS/MINUS – Con +7.3 per gara, Gudaitis è secondo nel plus/minus preceduto solo da Andrew Goudelock.

 

CINCIARINI, ASSALTO ALLA TOP 10 DEGLI ASSIST

Andrea Cinciarini ha eguagliato contro Sassari il record stagionale con sette assist in una singola gara stabilito contro Capo d’Orlando così salendo a 1.064 in carriera con i quali ha superato Piero Montecchi ed è salito all’11° posto della graduatoria di ogni epoca. Il Capitano adesso è a meno 4 assist da Nando Gentile, 10° di sempre. E’ anche a 14 assist di distanza dal 10° posto nella classifica di tutit i tempi degli assist in maglia Olimpia.

RIMBALZI – Andrea Cinciarini ha superato quota 1.000 rimbalzi in carriera. A Pistoia con sette rimbalzi ha stabilito il suo nuovo primato stagionale, mentre in carriera il suo top è di 12 rimbalzi in una singola partita.

DOPPIA CIFRA – Contro Brindisi nella gara di andata, Andrea Cinciarini ha segnato 13 punti. Ne ha aggiunti altrettanti contro Capo d’Orlando. Si è trattato della sua prova in doppia cifra numero 12 in campionato a Milano. In queste gare, il record di squadra è 9-3.

NOTE OLIMPIA IN CAMPIONATO

I 116 punti segnati contro Sassari sono il nuovo record stagionale per il campionato di serie A e ovviamente anche per l’Olimpia. I 116 sono anche il massimo dalla 28° giornata della stagione 2014/15, avversaria la Virtus Bologna, quando Milano realizzò 117 punti. Quest’anno nessuno aveva fatto meglio di 109 punti (Cremona). L’Olimpia ha anche prodotto la miglior prestazione al tiro della stagione con il 72.2% da due e il 50% da tre. La percentuale totale dal campo è stata del 62.9%, e supera il 62.1% di Avellino contro Capo d’Orlando. In tutto l’Olimpia ha stabilito 10 primati stagionali di club mentre i 142 di valutazione sono il nuovo record stagionale in serie A (precedente: i 135 di Avellino contro Pistoia).

PASCOLO – Le 5 palle rubate contro Bologna nella partita di andata sono il suo nuovo record carriera. Pascolo non aveva mai recuperato più di quattro palloni in una singola gara in Serie A.

GOUDELOCK – I 28 punti segnati contro Venezia sono il suo nuovo record nel campionato italiano e la sua terza prova “over 20”. Il precedente record era stato stabilito con 23 contro Cantù. Sono record anche le sue sei triple e i cinque rimbalzi catturati. Goudelock con +10.5 è il giocatore del campionato italiano con il plus/minus medio migliore. Con il 56.9% è la prima guardia del campionato nel tiro da due con almeno 100 tiri tentati. Precede Jeremy Chappell di Cantù e Pietro Aradori di Bologna.

TARCZEWSKI – Kaleb Tarczewski a Torino con 12 rimbalzi ha pareggiato il record italiano. Il 6/6 di Pesaro rappresenta invece il suo primato per maggior numero di canestri segnati in una gara senza commettere errori. Il top di canestri per lui è di sette ma con errori.

BERTANS – Dairis Bertans è quarto nel tiro da tre con il 42.9%. I 16 punti di Pistoia sono il massimo per lui nel campionato italiano.

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