Olimpia Milano, Messina: "Massima disponibilità dai ragazzi sul taglio degli stipendi durante la sospensione"

Il basket è fermo a causa della pandemia da COVID-19, probabilmente prossimo alla cancellazione della stagione della stagione 2019/20, almeno in campo nazionale, sulla scia di quanto fatto dalla Fip per i comitati regionali. Il dibattito si concentra su alcuni temi principali: dalla sorte del campionato appunto, con il discorso connesso dell’assegnazione dello scudetto oppure no, alle mosse da adottare in vista della prossima stagione, soprattutto dal punto di vista economico, per evitare che troppe società, e il movimento intero, sprofondino in una crisi di difficile soluzione.

Collegato a quest’ultimo ragionamento, almeno per l’immediato, è il tema del taglio degli stipendi, che potrebbe garantire una boccata d’ossigeno alle società. Ettore Messina, head coach dell’Olimpia Milano, raggiunto dall’agenzia ANSA ha confermato che il discorso in tal senso nell’ambito del club meneghino è già ben avviato: “I giocatori, sensibili e responsabili, si sono detti estremamente disponibili a venire incontro ad eventuali richieste della società. Abbiamo un proprietario come Giorgio Armani che si è speso molto per l’Italia in questo momento di difficoltà“.

Messina, però, non si è fermato qui, facendo anche un mea culpa riguardo la pandemia: “Come tanti, all’inizio credevo che fosse semplicemente un’influenza più dura del normale. Chiaramente mi sbagliavo di grosso e chiedo scusa se ho detto delle sciocchezze a qualcuno“. Su un’eventuale ripresa della stagione: “In un periodo come questo, di ‘guerra’, fatico a parlare di basket e sport in generale” – dice il 60enne catanese – “Preferisco non commentare le varie voci, ma ci atterremo alle disposizioni della Lega Basket e della Fip. Durante l’ultima assemblea di Lega tutti i club hanno deciso di far parlare esclusivamente il presidente Gandini, proprio per non generare confusione“.

Nella giornata di ieri, in un discorso alla nazione, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che gli States avranno agito bene se, a fine emergenza, i decessi non supereranno le centomila unità. Messina reagisce con sdegno: “Negli Stati Uniti non hanno ancora idea di cosa comporti questa pandemia. Trump dice che sarà un successo se conterranno il numero dei decessi a meno di 100mila, ma la contabilità dei morti è un abominio, un insulto, una cosa spregevole“.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.