Olimpia Milano, Pianigiani: "Efes molto temibile a rimbalzo. Dovremo reggere e giocare di ritmo"

L’Olimpia ha svolto in mattinata l’ultimo allenamento prima della partenza per Istanbul dove giovedì 30 novembre alle 18.30 sfida l’Efes sul suo campo. “Purtroppo avremmo voluto prepararci meglio, invece ci siamo svegliati dopo la gara con l’Olympiacos con le scorie di quella partita e del tour de force di impegni aggravato dalla perdita di Goudelock. Così in allenamento siamo stati senza Curtis Jerrells, in parte senza Vlado Micov, Awudu Abass è ritornato malconcio dalla Nazionale e Arturas Gudaitis si è bloccato e la decisione sul suo utilizzo sarà presa all’ultimo momento”, spiega il coach senza però nascondersi. “La gara con l’Efes è dura ma tutta l’EuroLeague lo è: quello che vogliamo fare è provare a bissare la vittoria di Valencia”.

L’Efes è una squadra forte, cui finora è mancato il fattore campo (0-4) ma di recente ha vinto in trasferta a Barcellona e Tel Aviv. “E’ una squadra di talento offensivo – dice Pianigiani –, che come noi ha cambiato molto pur avendo mantenuto lo stesso allenatore. Probabilmente ha un paio di vittorie in meno del preventivato tra necessità di assemblaggio e diversi infortuni, ma proprio per questo sarà ancora più pericolosa. Per l’Efes questa gara rappresenta l’occasione di rientrare nel gruppo”. E’ anche una squadra atipica, con due centri in campo per metà gara insieme. “Vladimir Stimac è uno dei migliori giocatori di post basso di EuroLeague e Bryant Dunston utilizzato da 4 significa rendere la squadra ricca di stazza, energia e fortissima a rimbalzo, infatti è la migliore a rimbalzo offensivo”, racconta Pianigiani. La conseguenza è chiara: “Dobbiamo fare uno sforzo a rimbalzo per reggere l’urto, non dare seconde opportunità e leggere bene i loro assetti perché, viceversa, con Brock Motum possono utilizzare un classico lungo che apre il campo e creare più spazio per i tanti esterni di talento che hanno”, ordina il Coach.

La ricetta per competere: “Tenere a rimbalzo, giocare una grande partita offensiva, perché di ritmo e leggendo le situazioni dovremo superare la loro taglia, giocando 40 minuti dentro il piano partita, con fiducia, sapendo che possiamo segnare anche contro le migliori difese come abbiamo fatto contro l’Olympiacos, e continuare a crescere difensivamente. Quando la taglia sarà a nostro sfavore cercheremo le risorse motivazionali e di squadra per poi avere un vantaggio con giocatori che possono fare tanto movimento e creare”.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Olimpia Milano. Foto da: YouTube.

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