Olimpia Milano, Pianigiani: "Oggi non ne avevamo. Dobbiamo smaltire le scorie di coppa"

Continua il momento nero dell’Olimpia Milano. La squadra di Pianigiani, dopo l’eliminazione in EuroLeague, incappa in un’inopinata sconfitta interna al Forum contro la Dinamo Sassari che, trascinata da un super Cooley (27+11 rimbalzi), s’impone per 79-93, rinforzando la candidatura in chiave Playoff. Milano, invece, rischia di ritrovarsi la Reyer nuovamente a -2, nel caso i ragazzi di coach De Raffaele dovessero espugnare il campo dell’Happy Casa Brindisi.

Molto deluso e quasi rassegnato Simone Pianigiani: “Purtroppo l’analisi di oggi è fin troppo facile e cruda, non ne avevamo. Tutte le cose facili sbagliate in attacco, tutte le perse ed i ritardi difensivi in uno contro uno sono dei chiari ed evidenti sintomi che eravamo indietro. Non uno ma due giri indietro, contro una squadra pronta e che vive il suo momento migliore. Loro hanno una grossa energia in questo momento, noi dovevamo cercare di distribuirla ma non ce l’abbiamo fatta, non ne avevamo“.

Ora tocca a me proteggere la squadra” – continua Pianigiani – “Sappiamo di essere in riserva per quanto speso nelle ultime uscite e lo si è visto nei nostri lunghi oggi, in chiara difficoltà. Lo sforzo che abbiamo fatto finora è stato assolutamente giustificato per provarci fino in fondo, come abbiamo fatto. Per un tiro, una chiamata diversa, siamo stati ad un passo dai playoff di EuroLeague“.

Adesso dobbiamo essere bravi a ripulire la mente dalle scorie dopo la delusione di coppa, approfittando del singolo impegno settimanale per rigenerarci, di squadra e come singoli” – conclude – “I problemi non si risolvono in due giorni, e in qualche settimana mi aspetto di vedere una squadra diversa e con motivazioni diverse, per puntare allo scudetto“.

Commenta
(Visited 151 times, 1 visits today)

About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.