Olimpia Milano, Pianigiani: "Siamo pronti, la stagione ha dimostrato che nessuna serie è scontata"

Coach Simone Pianigiani ha parlato oggi dell’imminente serie di playoff contro Cantù. “Inizia un nuovo campionato che ha la particolarità di prevedere partite ogni due giorni quindi lo vivremo in apnea cercando di fare in modo che sia il più lungo possibile come proveranno a fare tutti del resto, perché è quello che ha detto la stagione. Non ci sono serie scontate, a prescindere dal fattore campo, e tutti punteranno a fare l’impresa. Noi arriviamo pronti perché i ragazzi hanno lavorato bene e negli ultimi due mesi, pur continuando a giocare gare impegnative, si sono preparati per questo momento, nonostante l’assetto sia cambiato spesso tra infortuni temporanei e prolungati. Tutti i nostri indici di produttività dicono che siamo pronti: ora si tratta di concretizzare tutto l’impegno e il lavoro svolto nel corso dell’anno”. Sulla serie con Cantù, il Coach dell’Olimpia ha detto: “Siamo pronti mentalmente a giocare una serie lunga perché è giusto avere rispetto per tutti. Sappiamo che Cantù ha i mezzi per vincere contro chiunque, che è la squadra che di gran lunga segna più delle altre, ma noi siamo pronti anche a vincere sul loro campo, perché l’abbiamo già fatto, conducendo tutta la partita e anche se eravamo privi di Vlado Micov. Nei playoff sappiamo che ad un certo punto per andare avanti devi essere in grado di vincere in trasferta”. L’avversaria dei quarti di finale è prima nei punti segnati e ultima nei punti subiti, chiaro indice delle proprie caratteristiche: “Sono una squadra che tiene i ritmi alti e ha grande capacità di allargare il campo con giocatori molto duttili. Poche squadre sono riuscite ad abbassare la loro produttività di punti. Ho già detto che mi ricorda la Sassari di Sacchetti perché il gioco libero e la licenza di creare hanno permesso ai giocatori americani di trovare un linguaggio comune e una chimica di gruppo che li rende pericolosi. Dopodiché è vero che così come in qualunque momento possono produrre break, in ogni momento possono anche subirli. Quindi mentalmente dovremo essere molto solidi e pronti, perché la solidità è quella che paga anche davanti ad una squadra che ci crede e ha voglia di superarsi. Noi siamo cresciuti molto nel corso della stagione, anche nelle difficoltà e anche soffrendo: dobbiamo rimanere con la testa sulla serie. Farà la differenza”. Pianigiani ha chiarito anche la situazione turnover degli stranieri: “Purtroppo non siamo riusciti a rimettere in ritmo Jordan Theodore che fino all’infortunio era stato un giocatore molto importante per noi. In EuroLeague andava a quasi 13 punti di media, il che la dice lunga su quanto fosse stato utile. Adesso è guarito ma dopo due mesi non ha il ritmo degli altri. Confidiamo che nel corso dei playoff possa farsi trovare pronto qualora ci fosse bisogno. Oggi abbiamo un nostro equilibrio, per cui sarà nel corso dei playoff che vedremo se ci sarà la possibilità di distribuire le risorse con Amath M’Baye o in un altro modo. Ma l’aspetto mentale sarà il più importante

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