Olimpia Milano, Pianigiani: "Dobbiamo eliminare l'ansia e fare meglio"

I Playoff 2019 della Serie A sono iniziati ieri letteralmente col botto, con la Sidigas Avellino capace di espugnare il Forum e battere l’Olimpia Milano in Gara-1 con il punteggio di 74-82. Coach Pianigiani analizza così la sconfitta: “È stata una partita durissima, quella che mi aspettavo visto l’assetto cui siamo costretti. L’approccio era stato buono, ma anche lì, in quel primo quarto, ci sono stati troppi errori. In difesa abbiamo tenuto, perché i loro 82 punti sono maturati su contropiedi generati da nostri errori al tiro, anche imbarazzanti“.

Il dato del tiro da tre è significativo. Abbiamo sbagliato con tanti metri di spazio e l’abbiamo fatto con tutti. Loro hanno fatto scelte precise, perché con questo tipo di assetto hanno una fisicità che ci ha spazzato via a rimbalzo. In questo momento siamo nuovi come tipologia di squadra, ma dobbiamo vincere una partita, in qualche modo, anche per riprendere fiducia. Alla fine anche oggi sarebbe bastato poco per portarla a casa. Ora più che una serie si tratta di vincere una partita“, continua Pianigiani.

Abbiamo sbagliato tiri con giocatori che quei tiri li mettono per cui non c’è motivo di farsi prendere dall’angoscia. Questo è quello che spiegherò ai ragazzi; anche sul meno due, quello era il momento di fare le scelte giuste, non forzare; invece abbiamo giocato angosciati. È una situazione che dobbiamo ribaltare in un giorno” – conclude – “Chiaro che nella posizione di playmaker siamo diversi da quello che dovremmo essere per cui ho cercato di trovare leadership un po’ da tanti giocatori diversi, ma avremmo dovuto e potuto fare meglio. Avellino oggi potrebbe avere più opzioni se recupererà i due assenti di oggi. Ma ora dobbiamo solo vincere una partita e riaprire tutto“.

Dichiarazioni a cura di Ufficio Stampa Olimpia Milano.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.