Olimpia stavolta anche la difesa: 88-76

L’Olimpia gioca una partita di straordinaria fisicità, di cui Rakim Sanders è l’emblema, trova una prestazione offensiva “usuale” almeno nel primo tempo ma questa volta anche in difesa è tosta. Batte il Baskonia 88-76. Ora è 4-3.

IL PRIMO TEMPO – Shane Larkin, con cinque punti consecutivi, mostra subito i suoi numeri offensivi. Baskonia va avanti 5-1. Gentile con le sue scorribande però carica di due falli prima Adam Hanga e poi Johannes Voigtmann. L’Olimpia schizza avanti con la prima tripla di Dragic. Poi incassa i jump dalla media di Andrea Bargnani ma risponde ancora con lo sloveno: rima stoppa Larkin e dopo dallo stesso angolo mette la seconda tripla, quella del 12-9. Vitoria rientra, con Bargnani dal gomito e poi una tripla dall’angolo di Kim Tillie, mentre a Rakim Sanders fischiano il secondo “touch foul” su Bargnani. L’Olimpia prova ad allungare con due liberi di Gentile, un’entrata di Kalnietis e un contropiede convertito in una schiacciata di Sanders per il 20-15. Coach Alonso chiama il time-out. L’Olimpia schizza a più otto con McLean, poi ruba palla sulla rimessa e chiude a più 10, 27-17, il primo quarto. Baskonia segna sui primi due possessi del secondo periodo ma l’Olimpia risponde con la panchina. Il classico giro e tiro di Pascolo, un jumper ravvicinato di Abass, che difende forte sulla palla e strappa rimbalzi. Quando Sanders, con due falli a carico, segna dall’angolo, la tripla vale il 36-21 Milano. Un post-up ancora di Sanders su Hanga genera un gioco da tre punti di Macvan per il più 18, 41-23. Qui l’Olimpia si ferma un po’ in attacco, soffre a rimbalzo e Baskonia è più aggressiva con il pressing e nell’attaccare il ferro. Da meno 18 torna a meno 10 con una schiacciata di Budinger. Ma Hickman con due canestri, un acrobatico jumper dall’angolo e un buzzer-beating lay-up, firma il 4-0 che alla fine del primo tempo produce il 49-35 Olimpia.

IL SECONDO TEMPO – La difesa di Baskonia forza Abass a portare palla contro il difensore Hanga. La mossa crea qualche difficoltà dalla quale l’Olimpia esce con due canestri forti di Raduljica, un gancio su Voigtmann e una schiacciatona su Bargnani. Alla bomba dall’angolo di Voigtmann risponde Abass con la stessa arma. A metà quarto, l’Olimpia conserva 15 punti di margine. E’ Voigtmann il più pericoloso dei baschi. Ha tre falli ma resta in campo, segna la seconda tripla e accorcia a meno 10. Hickman si prende l’Olimpia sulle spalle. Produce due penetrazioni forti consecutive, firma un 4-0 istantaneo e ripristina i 14 di vantaggio. Voigtmann con un terzo periodo da 11 punti completa un gioco da tre punti che riporta Baskonia a meno 11. La risposta arriva con una schiacciata di Sanders su assist di Kalnietis e una tripla dall’angolo di Abass. Il +19 dura però un attimo perché Jaka Blazic chiude il periodo con un’altra tripla per il 72-56 Olimpia. Nel quarto il vantaggio resta stabile attorno ai 14-15 punti. Hickman con due liberi quando l’Olimpia gioca con due playmaker, lui e Kalnietis, firma il più 17. Baskonia risponde con un 4-0, Larkin con una palla rubata e Hanga convertendo un alley-oop. Coach Repesa chiama subito time-out. L’attacco accusa un po’ di stanchezza e perde smalto ma la difesa regge. Quando serve un canestro lo fa Sanders, quando serve una tripla la mette Simon e il finale diventa tranquillo.

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