OraSì Ravenna cede in casa della Proger Chieti

Proger Chieti – OraSì Ravenna 74-68
(25-16, 41-36, 56-53)
Chieti: Piazza, Allegretti 11, Marchetti ne, Sipala ne, Piccoli, Vedovato 2, Sergio 13, Lilov 6, Monaldi 19, Armwood 23, De Martino ne. All.Galli
Ravenna: Smith 17, Deloach 21, Malaventura 5, Casini, Molinaro, Rivali 7, Raschi 16, Manetti ne, Masciadri 2, Salari ne. All. Martino
Arbitri: Perciavalle di Torino, Di Toro di Perugia, Dori di Mirano (Ve)
Note: T2: Ch 19/40, Ra 21/35; T3: Ch 9/20, Ra 6/21; Tl: Ch 9/18, Ra 8/15.

OraSì Ravenna cede alla Proger Chieti per 74-68 al termine di una partita intensa e combattuta, nella quale i giallorossi hanno avuto il merito di ricucire l’ottimo strappo iniziale dei padroni di casa, senza però riuscire nel sorpasso. In un match rallentato da un numero di errori superiore al solito, OraSì è stata brava a restare a ruota di una Proger trascinata dalle percentuali dal campo (50% al tiro, 45% da 3 punti) ed in particolare da Monaldi, Allegretti e Sergio; Chieti festeggia meritatamente al termine di una partita concreta, nella quale la Proger è riuscita a trovare sempre le risposte giuste ai ripetuti assalti giallorossi.

La cronaca. Nello starting five giallorosso coach Martino rinuncia a Masciadri, a letto con la febbre fino a venerdì scorso, inserendo l’applaudito ex Raschi insieme a Rivali, Casini, Malaventura e Smith. E’ però Chieti, con Allegretti e Monaldi, a scattare meglio dai blocchi di partenza, portandosi sul 9-3 dopo 4’. Armwood e Monaldi segnano ancora, spianando la strada al massimo vantaggio Proger siglato da Allegretti (23-9 al 9’). Due canestri di Raschi ed una bella penetrazione al ferro di Deloach limitano i danni per OraSì, e sulla sirena del 10’ lo svantaggio è in singola cifra (25-16). E’ ancora Deloach, con cinque punti consecutivi ed un assist per la schiacciata di Smith, a chiudere il buco e a permettere ad OraSì di rientrare sul 28-25 al 12’. Sergio e Raschi si scambiano una “bomba”, poi è ancora il capitano teatino, con altri sette punti, a tenere a distanza di sicurezza i giallorossi (41-36 all’intervallo). Nella ripresa Raschi e Malaventura spianano la strada al -1 OraSì (Deloach in transizione per il 44-43 al 23’), ma l’euforia dell’aggancio dura un battito di ciglia; Monaldi risponde infatti con una penetrazione al ferro (46-43) e con una tripla in transizione dopo l’errore da sotto di Deloach, riportando la Proger sul +6 (49-43). Chieti tocca anche il 54-45 (Armwood al 27’), ma gli ex Raschi e Deloach, con un canestro dalla distanza ciascuno, chiudono ancora una volta il buco per il 56-53 del 30’.
La partita sale di intensità, la Proger prova a scappare ma OraSì è brava a restare aggrappata con Deloach e Smith: è proprio il pivot giallorosso a segnare il nuovo -1 (63-62) al 37’. La Proger incassa il colpo ma non perde lucidità: Monaldi trova una tripla allo scadere dei 24” (66-62). Sul possesso successivo Deloach trova Monaldi sulla propria linea di penetrazione: il contatto è al limite, ma gli arbitri scelgono per lo sfondamento della guardia americana. Palla a Chieti, che monetizza con il 68-62 di Armwood che OraSì non riuscirà a ricucire neppure con il tentativo di fallo sistematico ce caratterizza l’ultimo minuto di gioco.
Con questo successo la Proger conferma quattro punti di vantaggio sulla zona playout, ora occupata da Jesi e Legnano a quota 16. OraSì Ravenna, così come la Tezenis Verona, si vede invece raggiunta a quota 26 punti al sesto posto da Treviglio, Trieste e Fortitudo Bologna. Queste ultime due squadre saranno le prossime avversarie dei giallorossi al rientro in campo dopo la pausa per la Coppa Italia; la prima sarà Bologna, in visita al Pala de André domenica 13 marzo, poi ci sarà la trasferta di domenica 20 a Trieste, in diretta su Sky Sport 2 – Italbasket HD alle ore 14.15.

 

 

La sala stampa:

Antimo Martino: “Oggi abbiamo commesso troppi errori per pensare di poter vincere un match importante e che poteva essere alla nostra portata. Il nostro obiettivo era di giocare una partita diversa da quella che è stata; avremmo dovuto offrire una prestazione più solida e costante, nella quale ridurre al minimo gli errori perché la nostra profondità e la nostra esperienza avrebbero potuto fare la differenza nel finale. Per assurdo, pur giocando una partita diversa e non all’altezza delle aspettative, siamo entrati negli ultimi tre minuti sul -1: poi però la bomba di Monaldi ed un paio di altri episodi ci sono costati i due punti. La sconfitta è però maturata in precedenza, quando siamo andati sotto di 12 lunghezze e non siamo mai riusciti a recuperare fino alla parità, alternando cose buone e cose negative. Oggi avremmo dovuto giocare in modo più convincente e più continuo lungo l’arco di tutta la partita. Mi complimento con la Proger, brava a farsi trovare pronta e a creare le condizioni per il suo successo, giocando con determinazione e giusto piglio sin dai primi possessi. La post season? Premesso che non dobbiamo dimenticare che il nostro obiettivo era la salvezza, questa è una partita che, volendo essere ambiziosi, avremmo dovuto vincere. Nulla è compromesso, ci sono ancora tanti scontri diretti da giocare e vogliamo farlo in maniera diversa da oggi. Vogliamo guardare a una partita alla volta, perché l’accesso ai playoff sarà deciso da dettagli molto piccoli.”

 

Andrea Raschi: “Dobbiamo dare merito a Chieti di avere creduto di poter vincere dall’inizio alla fine di questa partita, riuscendo ad essere più cinica di noi nei momenti decisivi. Sapevamo che non sarebbe stato un match facile, mi dispiace che la squadra non sia riuscita a interpretare la partita nel migliore dei modi. Il ritorno a Chieti? Sono stati tre anni bellissimi, sono contento che il pubblico del PalaTricalle abbia apprezzato la dedizione al lavoro che ho messo in quel periodo.”

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