Orlandina, iniziato il countdown

Orlandina, iniziato il countdown 
Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

Capo d’Orlando – Esaurito il pre campionato che ha denotato tanti lati positivi ma anche tante cose da correggere e da migliorare, parte oggi la settimana della grande attesa. In casa Orlandina, e nell’ambiente che attende con grande entusiasmo e tensione, si sfoglia la margherita che sfocierà alle ore 18 di domenica prossima quando, dopo esattamente sei anni e cinque mesi, nel “Pala Fantozzi” del restyling, si tornerà a respirare l’aria della serie A con l’esordio in campionato contro Pistoia. Dopo il test di sabato al cospetto di Caserta, dove Capo d’Orlando è stata brava a rimontare nel finale sfiorando il sorpasso, la squadra è rientrata in nottata e il religiosissimo Giulio Griccioli era presente alla Santa messa delle 11 a Cristo Re sfornando una certa soddisfazione. “È stata una buona partita – ha detto il coach biancazzurro -, un buon test che ci ha dato la possibilità di dare minuti e reintegrare in gruppo un giocatore importante come Matteo Soragna. Ho visto tante buone cose, tra cui dei miglioramenti nei movimenti difensivi. Rispetto all’altra gara in questo precampionato a Trapani in cui abbiamo affrontato Caserta, ad esempio, abbiamo difeso meglio anche in transizione. È stata ovviamente un’amichevole e dobbiamo lavorare sempre per migliorarci ma posso ritenermi soddisfatto per il gioco e l’atteggiamento dei ragazzi”. E adesso le partite che contano, in palio i punti per la classifica e l’obiettivo è quello di ottenere quelle dieci-undici vittorie che permetterebbero all’Orlandina di conquistare il suo personale “scudetto”: la salvezza. “Aspettiamo questa settimana con grande trepidazione – continua Griccioli –, domenica avremo la prima gara di campionato ma già venerdì sarà un giorno molto importante perché incontreremo i nostri tifosi con l’Orlandina Day. Abbiamo giocato tante gare in pre campionato fuori Capo d’Orlando e adesso spero che i tifosi accorrano numerosi all’Orlandina Day, alle 19,30 di venerdì all’esterno del “Pala Fantozzi”. La squadra ha bisogno della gente, i ragazzi adesso hanno bisogno di sapere per chi devono lottare e sbattersi la domenica. Mi piacerebbe – conclude il tecnico toscano – davvero ci fosse tanta gente sia venerdì che domenica con Pistoia”. Ma su questo punto Griccioli, che ovviamente non conosce bene ancora l’ambiente, può stare sicuro. Nella cittadina che vive di pane e pallacanestro l’attesa è altissima anche se, come ad ogni campionato ed anche per il fatto che l’Orlandina ha giocato tra le mura amiche una sola amichevole, non tutti hanno familiarizzato con i giocatori, a parte i riconfermati, che conosceranno a poco a poco. Lo scioglimento della “Banda Nuautri” comunicato nei giorni scorsi non sarà un fatto traumatico in quanto non c’è stata alcuna frattura fra la componente del tifo caldo e la società ma solo la volontà di passare la mano alle nuove generazioni. Nel gruppo degli intrepidi ragazzi in maglia bianconera (colori della “Banda”) che hanno sgolato ed hanno presenziato nei parquet di mezza Italia, oggi ci sono anche padri di famiglia, giovani laureati appena inseriti o in cerca di un lavoro, è fisiologico che, arrivati ad una certa età, la partita magari vada vissuta seduti in tribuna e sempre a sostenere la squadra del cuore. Ecco perché sono in corso degli incontri per cercare di trovare un nuovo gruppo a sostegno, composto da giovanissimi e studenti, capace di trascinare il palazzo, in ogni caso più elettrico che mai. La serie A non è una conquista solo della società o raggiunta solo per merito dei giocatori o dell’allenatore. La serie A è un patrimonio che appartiene a Capo d’Orlando intera e che i suoi cittadini, fossero tifosi o simpatizzanti, sono chiamati, tutti, a difendere.

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