Ostuni, arriva Cerignola

OSTUNI, ARRIVA CERIGNOLA

La Cestistica insegue la vittoria dopo 5 ko di fila

Incerottata e con il morale tutt’altro che alle stelle, la Cestistica Ostuni affronta l’Udas Cerignola nella terzultima giornata del girone di andata, nuovamente sul campo ‘neutro’ di Ceglie Messapica, per via dell’indisponibilità temporanea del PalaGentile (che dovrebbe tornare agibile, si spera, entro fine gennaio). Quella contro la Castellano non è una sfida come le altre: solo pochi mesi fa gialloblù e biancoazzurri sono stati protagonisti di una bellissima sfida al vertice della Serie C Regionale pugliese, con l’Udas che conquistò la promozione diretta col primo posto in campionato (grazie anche alla doppia vittoria contro la Cestistica).

Dalla scorsa stagione, tante cose sono cambiate, sebbene molti giocatori siano rimasti gli stessi. Cerignola ha confermato, oltre a coach Totaro, il play e capitano Guglielmo Serazzi, gli esterni Gianfranco Falcone e Riccardo Liguori e l’ala/centro Donatas Jonikas (autore finora di una stagione maestosa con quasi 14 punti e 8 rimbalzi di media). E ad un roster già competitivo ai massimi livelli, ha aggiunto altri elementi di assoluto spessore, come i lunghi Raffaele Di Nanni e Raffaele Martone (due anni fa in DNB a Bernalda).

Ma i due pezzi da 90, in grado di fare la differenza anche a livelli superiori, sono due vecchie conoscenze del basket ostunese, che tante volte hanno incrociato l’Assi basket in ben altre categorie. Parliamo ovviamente di Andrea Maggi, playmaker ex Molfetta, e soprattutto dell’esterno argentino Ariel Svoboda. 

Se però Maggi, nella sua carriera, raramente ha conosciuto contro i gialloblù il piacere della vittoria (dal 3-0 in finale playoff nel 2008, alle ultime sfide con Martina nel 2012/13), tutt’altra storia è quella che riguarda Svoboda: giocatore assolutamente illegale in Serie C, l’argentino è stato una bestia nera per gli ostunesi, con la maglia di Latina, ma soprattutto con quelle di Barcellona (decisivo nell’exploit esterno della Sigma al PalaGentile nel 2010) e di Trapani (20 punti nella gara 3 di finale playoff vinta dai siciliani nel 2012), ai tempi in cui Ariel si ritrovava, a giugno, puntualmente a festeggiare una promozione in LegaDue, sempre con una squadra diversa.

Quella di domenica a Ceglie, scontato dirlo, è senza dubbio una partita difficile per la Cestistica, che però non parte affatto sconfitta: anzi, è proprio nelle maggiori difficoltà che i veri uomini devono emergere. E i nostri, in più di una occasione hanno dimostrato di avere il carattere e gli attributi necessari per venire fuori alla grande da qualsiasi difficoltà. 

“Affrontiamo l’Udas certamente in un momento poco felice per noi, nell’ultimo mese siamo stati tartassati dalla sfortuna”, le parole di Beppe Vozza. “Cerignola aveva già un ottimo organico, ma adesso con l’innesto di Svoboda si candida certamente ad un ruolo da favorita per la promozione in B. Noi venderemo cara la pelle davanti al nostro pubblico e cercheremo di dare un calcio alla sfortuna, tornando a vincere dopo cinque sconfitte di fila”. 

Solo pochi mesi fa l’Udas festeggiò la storica promozione in Serie C, legittimata con la fondamentale vittoria al PalaGentile, condita da qualche disordine di troppo a fine partita. “Vogliamo riportare correttezza e la massima sportività in questa bella sfida tra due squadre che sono state rivali lo scorso anno, e che lo saranno presumibilmente anche in futuro”, afferma il coach. 

Gli arbitri designati sono Nicola Conterosito di Matera e Vincenzo Di Martino di Scafati. Entrambi hanno precedenti con Ostuni in questa stagione, tutti felici per i gialloblù. Il primo ha infatti diretto la sfida casalinga contro Castellammare, mentre il secondo ha incrociato la Cestistica nelle trasferte lucane (entrambe vittoriose) di Potenza e Bernalda. Palla a due al Palasport 2006 di Ceglie alle ore 18 di domenica.

Ufficio stampa e comunicazione – CESTISTICA OSTUNI

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