Padova, torna il derby tra Virtus e Petrarca

TORNA IL DERBY VIRTUS PETRARCA

E’ la domenica del derby Virtus-Petrarca: si gioca domenica alle 18.00 nell’inedita location del PalaFabris. Ne abbiamo parlato con Massimo Friso, coach della Broetto Virtus, che è anche l’ex di turno (allenò il Petrarca dal 1988 al 1994 tra settore giovanile e prima squadra).
Coach Friso, ritorna il derby di Padova dopo più di 20 anni… «Sì, è una stracittadina che si ripropone a distanza di più di 20 anni, allorquando il basket padovano raggiunse il suo momento più alto, se si escludono gli anni del Petrarca di Aza Nikolic, ma quella era un’altra epoca. Negli anni novanta il derby fu giocato in B2 e B d’Eccellenza (stagione 1991/92) e nel 1992/93 la Virtus fu promossa in A2 che però giocò a Vicenza sponsorizzata Pulitalia. E l’anno dopo ci fu il derby Pulitalia Virtus – Floor Petrarca con in campo Leo Busca! Ora ritorna il derby tra due società storiche e in questo momento è il punto più alto del basket padovano, ahimè». In effetti stiamo parlando di serie C: «Purtroppo è così, mi auguro che questo derby possa essere un punto di partenza per il rilancio del basket della nostra città, anche se oggi non penso ci siano le condizioni per puntare a categorie più prestigiose». Però almeno domenica sarà una giornata speciale, un derby giocato al PalaFabris dove si attende un grande pubblico: «Ce lo auguriamo tutti: dopotutto c’è grande rivalità tra le due società ed è un derby molto sentito proprio perché ritorna dopo tantissimo tempo a livello di prime squadre. E’ l’espressione padovana del basket, con due dirigenze e due settori giovanili molto organizzati e che guardano al futuro. Detto questo, ripeto ciò che ho detto altre volte: il derby inizia con la palla a due e si conclude con la sirena finale». Come in ogni derby che si rispetti, non esiste un favorito: «Nei derbies, lo sappiamo, si azzera tutto: non esiste classifica o momento favorevole o sfavorevole delle due contendenti. Noi ci arriviamo un po’ decimati: a Vicenza abbiamo recuperato a fatica gli infortunati e durante la partita Pastusena si è fatto male e starà fuori un bel po’». La presenza del Petrarca nel vostro girone, ha influito sulla costruzione della tua squadra: «Diciamo che è stato uno stimolo in più: oltretutto la squadra che avevamo pensato in estate non c’è mai stata a causa del grave infortunio occorso a Mabilia in precampionato. Direi che non siamo stati fortunatissimi a livello di infortuni quest’anno». La vostra classifica dice 6 vinte e 4 perse in un girone non facilissimo: «E’ il mio terzo campionato di C consecutivo e senz’altro quello più forte in assoluto. La crisi del basket ha fatto sì che diversi giocatori siano tornati a casa e quindi parlerei di una finta serie C. Ho visto avversari che possono giocare in una o due categorie più della nostra e questo la dice lunga sul livello del nostro girone». Si dice che questo Petrarca non sia il vero Petrarca: «Diciamo che un po’ di continuità, rispetto al passato, c’è: mi riferisco a Fabio Fabiano con il quale sono cresciuto quando ero al Petrarca e che ancor oggi è là. Si pensi che Fabiano fu il vice di Nikolic nella famosa squadra in cui ha militato Doug Moe. Poi è vero, è cambiato tutto ed ora aspettiamo il derby di domenica sperando che sia una bella festa per il basket padovano».

Andrea Etrari

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