Pall. Reggiana, Cagnardi: "Ai miei ragazzi bisogna riconoscere il fatto di non aver mai mollato"

Seconda sconfitta consecutiva per la Grissin Bon Reggio Emilia, che apre il girone di ritorno così come aveva chiuso quello d’andata. Al PalaSerradimigni di Sassari, infatti, a spuntarla è la Dinamo di coach Esposito, con il punteggio di 82-71. Un ko che impedisce alla Grissin Bon di muoversi da quota 10, mantenendo così, al momento, i due punti di vantaggio su Torino e Pistoia, ultime della classe.

Così si è espresso ai microfoni Devis Cagnardi: “Siamo arrivati a Sassari con alcune defezioni, ma sappiamo che le partite si giocano con i giocatori che abbiamo a disposizione e anche Sassari aveva delle assenze importanti. La partita si è fatta subito in salita. Eravamo presenti mentalmente e fisicamente all’interno della gara, ma partire con 27 punti subiti nel primo quarto, con merito dei tiratori di Sassari e delle loro buone percentuali, ci ha messo in difficoltà“.

Nel secondo quarto abbiamo fatto meglio, anche se in generale abbiamo concesso qualche rimbalzo offensivo di troppo e siamo rimasti a guardare qualche palla vagante che Sassari con maggiore reattività ha fatto proprie” – prosegue l’head coach di Reggio Emilia – “Questo ci ha impedito di chiudere all’intervallo più a contatto. Nel terzo quarto abbiamo espresso un’energia diversa, cambiando qualcosa a livello difensivo e riuscendo ad imbrigliare di più i meccanismi di Sassari. Così siamo riusciti ad avvicinarci“.

I ragazzi hanno provato a buttare anche il cuore in campo, insieme alle energie residue. Gli ultimi 12′ sono iniziati con due brutte difese nostre e due bei canestri del Banco, e la forbice si è allargata. I miei ragazzi hanno provato a non mollare mai la partita e gli va dato atto. Chiaro che poi, alla fine, il risultato è stato conquistato da Sassari“, ha concluso Cagnardi.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.