Cantù, parla Parrillo: "L'affetto del pubblico ci dà quella carica in più"

Cantù, a tu per tu con Parrillo

Dopo mesi di assenza torna “A Tu per Tu”, la rubrica della Pallacanestro Cantù con videointerviste e tanti contenuti speciali. Un appuntamento imperdibile per tutti i tifosi canturini, un modo semplice ed efficace per far conoscere al pubblico i giocatori della Red October con interviste particolari. Dopo gli episodi dedicati a David Cournooh e Giacomo Maspero, a finire davanti alle telecamere è stato Salvatore Parrillo, vice-capitano biancoblù. L’esterno campano ha parlato delle sue passioni, del suo legame molto forte con la famiglia e di tanto altro. Di seguito l’intervista, sia video che scritta.

FUORI DAL CAMPO

«Fuori dal campo sono una persona molto timida, molto legata alla famiglia ed alla fidanzata. Non esco tantissimo, mi piace stare a casa a vedere le serie TV oppure leggere qualche thriller, per il resto sono un ragazzo normalissimo di 25 anni, come tanti altri».

L’AFFETTO DEL PUBBLICO

«Sicuramente fa piacere ricevere così tanto affetto dai tifosi, è bellissimo perché viene da un pubblico davvero molto importante che in passato ha visto fior fiore di campioni. Questa cosa mi dà una carica in più, in campo do sempre il 100%, sono felice dunque che il mio lavoro venga apprezzato, tutto questo affetto non può che farmi molto piacere».

LA LETTURA

«Mi piace tanto la trilogia “Millennium” (di Stieg Larsson, ndr)».

LA FAMIGLIA

«Quando sono lontano da casa mi manca molto la famiglia perché la vedo poco, siamo lontani. Tuttavia, con i mezzi di oggi riusciamo comunque a vederci via telefono, riuscendo in qualche modo a sopperire alla cosa».

IL RAPPORTO CON LA MUSICA

«Prima di una partita non ascolto mai la musica. In generale, mi piace tutta la musica, non sono un fan di un genere o di un gruppo in particolare. Mi piacciono sempre le hit del momento e le ascolto volentieri. Sono legato a Jovanotti ed a Pino Daniele ma ascolto e mi piace un po’ di tutto».

NEL TEMPO LIBERO

«Mi piace visitare le città, cercando di scoprirne qualcuna nuova. Mi piacciono molto Monza e Bergamo, sono molto belle. Secondo me, in queste zone, c’è veramente tanto da vedere».

LEGAMI CON EX COMPAGNI E COMPAGNI ATTUALI

«Ce ne sono davvero tanti con i quali ho instaurato un bel rapporto, per fortuna riesco sempre a legare con tutti. Per restare qui a Cantù e nella storia recente dico Ciccio Quaglia (Francesco Quaglia, lungo in forza a Tortona in A2, ndr) e Biram (Baparapè, entrambi ex biancoblù, ndr). Li sento molto spesso. Quest’anno, invece, mi trovo veramente molto bene con gli italiani ma anche con gli americani, siamo un bel gruppo. Con gli italiani, però, magari ho più cose in comune, tanti interessi da condividere»

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