Pallacanestro Chieti, il presidente Di Cosmo non ci sta

Il Presidente Gianni Di Cosmo non è uno che si lascia prendere dallo scoramento ma di certo quella di ieri non è stata per lui una domenica facile. Perdere un derby non fa piacere ma la sconfitta delle Furie non è stato il boccone più amaro della serata di ieri.

Presidente che cosa l’ha più contrariata ?

Sono un uomo di sport, ho giocato a basket e mi onoro di essere presidente da più di dieci anni della Pallacanestro Chieti. Ho assistito a tanti derby infuocati e so che da tifoso si può anche arrivare a trascendere in comportamenti poco civili ma quello che ho dovuto subire ieri va ben oltre qualsiasi spirito campanilistico. Sono stato oggetto d’insulti dal primo all’ultimo minuto, colpevole di rappresentare con dignità la mia squadra e la mia città. Non voglio assolutamente criminalizzare il pubblico rosetano ma mi sarei atteso che qualcuno avesse invitato i duecento esagitati a cambiare registro e a limitarsi a tifare per la propria squadra, che stava giocando un’ottima partita. Niente di tutto questo. Ho atteso a fine gare che qualche dirigente di Roseto si dissociasse e prendesse le distanze dalla frangia estrema dei suoi tifosi. Niente, solo un assordante silenzio”.

Alla luce di quanto avvenuto, bisogna dire a malincuore che ha avuto ragione l’Osservatorio Nazionale.

Vero. Abbiamo noi e Roseto condiviso un comunicato ufficiale, contestando la decisione dell’Osservatorio ma alla luce di quello che è accaduto ieri, non oso immaginare il trattamento che avrebbero subito i nostri tifosi, i quali tutto sono tranne che ultrà del tifo. Sarebbero venuti con mogli e bambini che avrebbero assistito al più briutale e diseducativo degli spettacoli”.

A proposito dei nostri tifosi, che cosa si sente di dire loro all’indomani di questa sconfitta.

Ai veri tifosi che sono la stragrande maggioranza dico che sono i migliori tifosi del mondo, caldi e appassionati con la propria squadra, sempre leali e mai beceri con squadre e tifosi avversari. A loro dico di stare tranquilli, perché questa società lavora instancabilmente per offrire loro, nei limiti delle nostre possibilità economiche, il meglio. Confido in loro anche e soprattutto per sostenere in questo momento irto di difficoltà i ragazzi, i quali stanno dando veramente tutto per essere competitivi in un campionato altamente qualitativo. La squadra in tutti i suoi elementi va incoraggiata e sostenuta essendo sempre stata capace di un impegno assoluto, Si tenga in considerazione che ovunque è andata ha sempre dimostrato grande coraggio, essendo sconfitta ma mai sopraffatta anche quando in tre partite esterne abbiamo purtroppo giocato privi di un giocatore del quintetto. Anche a Roseto dopo lo show di Allen una squadra “normale” avrebbe tirato i remi in barca, andando alla deriva. Non i nostri che hanno continuato a combattere anche sapendo di essere ormai sconfitti. Personalmente sono orgoglioso di essere il Presidente di questi ragazzi. Agli pseudotifosi, invece, che attaccano violentemente il singolo giocatore, che ci ritengono responsabili addirittura della qualità delle riprese televisive di Rete 8, a quelli che ci denigrano dicendo che solo noi potevamo prendere “quel giocatore …”, a quelli che stanno già pensando alla duplice critica da esternare quando dovremo scegliere tra Abbott e Lilov, a costoro dico prima di tutto che solo Noi potevamo scegliere Lilov, che solo Noi potevamo scegliere Armwood, che solo Noi siamo riusciti a riportare la serie A a Chieti, e per seconda cosa dico … Noi non abbiamo bisogno di voi ”.

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