Pallacanestro Forlì sogna l'aggancio alla vetta

Col vento in poppa datole da 6 vittorie consecutive, l’Unieuro affronta il breve viaggio (meno di 20 Km!) verso Faenza, “alla scoperta” di un derby che – a discapito delle distanze – risulta inedito. E’ chiaramente un derby senza precedenti per forza a livello di società, essendo neonata la Pallacanestro 2.015 e avendo meno di 10 anni di attività i Raggisolaris. Ma non si ha oggettivamente memoria di sfide tra le due “prime squadre” di basket di Forlì e Faenza negli ultimi trent’anni. Unico “contatto” tra il basket forlivese e il PalaCattani, teatro del derby di domenica, un paio di trasferte della FulgorLibertas degli anni scorsi per affrontare l’Andrea Costa Imola.
Derby che va in onda in un weekend tutt’altro che banale ai vertici della classifica: lo scontro diretto Cecina-Piacenza, infatti, in caso di successo forlivese potrebbe rendere possibile un aggancio in vetta a Cecina in caso di successo piacentino, oppure un secondo posto solitario qualora prevalessero i toscani.
Col prevedibile seguito e sostegno di centinaia di tifosi che nel tardo pomeriggio di domenica s’incolonneranno in un serpentone biancorosso lungo la Via Emilia, l’Unieuro sfida un avversario in salute, a sua volta reduce da 2 successi di fila. Successi che hanno ridato ossigeno ad una classifica che si era fatta asfittica dopo alcuni ko (dovuti in parte anche a numerosi infortuni), seguiti ad un buon inizio di stagione. La neopromossa Faenza, allenata da una vecchia conoscenza forlivese (quel Marco Regazzi che negli anni ’90 vestì la casacca della Libertas Basket 80), gioca un irriverente basket-champagne “o la va o la spacca”, votato a transizione, conclusioni rapide, pick&roll e tantissimo tiro da 3 punti (ben 16 triple a bersaglio domenica scorsa nella vittoriosa trasferta a Rimini!). I Raggisolaris speravano di presentarsi finalmente al completo, ma il recupero di Samuel Dal Fiume non s’è completato, e allora il playmaker (con problemi muscolari) andrà sì in panchina ma difficilmente vedrà il campo.
Sull’ossatura che è valsa ai Raggisolaris una prodigiosa scalata a suon di campionati vinti dalla “Serie Z” alla terza serie nazionale, Faenza ha innestato in estate il sempreverde Daniele Casadei, lungo con tiro che sta interpretando in modo positivo l’avventura manfreda, il “4” del 1995 scuola Pallacanestro Reggiana Emanuele Pini e l’esterno dinamico ex-Ravenna Giovanni Penserini. Occhio anche ai due, chiaramente motivatissimi, “nativi del luogo”: Gigi Boero (playmaker sottotaglia ma molto furbo, a Forlì per un paio di positive stagioni all’Aics) e Jacopo Silimbani (lungo tecnico, giovanili Virtus Bologna e visto dalle nostre parti allo Scirea).
Unieuro al completo, reduce da una settimana di lavoro “tranquilla”. Biglietti in vendita a Forlì all’Edicola Bartolucci (orario continuato 6:00 / 19:30) fino a sabato sera, ma biglietterie tranquillamente aperte a Faenza domenica pomeriggio. Dove la palla a due delle 18:00 sarà alzata dalla coppia arbitrale marchigiana formata dai signori Soavi di Cagli e Bartolini di Fano.

 

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