Pallacanestro Mantovana: la presentazione di Amici, Gergati e Ndoja

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione dei nuovi atleti in maglia Stings Klaudio Ndoja, Alessandro Amici e… a sorpresa il play/guardia classe ’84 Lorenzo Gergati. La conferenza si è svolta nella sede poggese di Dinamica Generale, main sponsor della Pallacanestro Mantovana.
Seduti al tavolo con i nuovi giocatori biancorossi c’erano il Presidente Adriano Negri, l’Amministratore della Dinamica Generale Andrea Ghiraldi ed il DS della Mantovana Gabriele Casalvieri.

Apre la conferenza Casalvieri dando il benvenuto ai atleti: “Siamo molto orgoliosi di presentare questi 3 giocatori di esperienza, in più vi abbiamo anche fatto una sorpresa!”

Seguono le parole del Presidente Adriano Negri: “Sono contento perché siamo partiti pian piano ma oggi presentiamo 3 giocatori veramente importanti che vanno a fare parte del progetto che abbiamo condiviso con Coach e Assistant Coach. E’ un progetto che ci auguriamo possa portarci a tenere buoni livelli dato che stiamo per vivere un campionato tra i più importanti della nostra storia.
Non voglio togliere spazio a Klaudio e Lorenzo, ma non posso non prendere in considerazione il dibattito che c’è stato negli ultimi giorni nei confronti di Alessandro Amici, per i fatti avvenuti un anno fa nei playoff di Silver.
Sui giornali è emerso che un incontro del CDA aveva deciso se prendere o meno Amici, parlando anche dell’unanimità della decisione… ecco, queste sono sciocchezze perché il CDA ha funzioni puramente amministrative e non gli competono le scelta tecniche della formazione del rostrer. Le scelte tecniche seguono un altro percorso gestito prevalentemente dallo staff tecnico.
Alessandro è qui per un discorso tecnico particolare in cui la sua posizione è stata ben programmata. Io e lui ci siamo parlati qualche minuto fa faccia a faccia e ci siamo parlati dei nostri obiettivi. Tutti quelli che lo conoscono mi hanno detto quello che lui stesso mi ha confermato: per Alessandro questa sarà una stagione fondamentale e vuole metterci tutto il suo impegno per dimostrare il suo valore.
Io ho voluto proporgli anche l’1+1 – prosegue il Presidente – proprio perché mi sento di dimostrare che noi tutti contiamo sulle nostre scelte e siamo convinti e fiduciosi. Tutti abbiamo commesso errori, noi come società per prima, l’importante è che ci sia la possibilità di crescere e imparare, così da non commetterli più e migliorarsi sempre. Noi faremo questo percorso insieme ad Alessandro e ci aiuteremo a vicenda. Il senso di famiglia e di passionalità che ci ha sempre contraddistinti non può venire meno e anzi deve sempre essere ora più che mai la nostra linea guida.
Ho detto a tutti i ragazzi che voglio un gruppo unito e saldo, compatto… e ognuno deve aiutare gli altri, specialmente quando sbagliano.
Abbiamo con noi Gabriele che starà a fianco della squadra e anch’io in prima persona sarò sempre al fianco della squadra.
Mi è dispiaciuto che in questi giorni si siano un po’ alzati ed esagerati i termini e i toni. Io mi sono un po’ dispiaciuto sia come persona ma anche come rappresentante della società, perché in questa circostanza ho percepito sfiducia e non credo di averla meritata. Nessuna nostra decisione è presa con leggerezza e vorrei che venisse data un po fiducia alla società.”

Andrea Ghiraldi: “Do ai ragazzi il benvenuto! Finalmente dopo tante verifiche oculate, analisi, progetti e ipotesi, siamo arrivati a concludere l’ingaggio di tre giocatori importanti. Spero sia una stagione importante e ricca di soddisfazioni.”

Klaudio Ndoja: “La presenza di Martelossi mi ha influenzato parecchio nella scelta di Mantova. Lo stimo molto a livello di persona perché sa farti sentire bene e quindi crea positività. Come allenatore è molto bravo a stimolare il giocatore a dare il massimo.
Voglio migliorare rispetto alla passata stagione perchè per me è stata deludente, la Coppa Italia ed il primo posto in stagione regolare contano poco, quindi sono qui per vincere.”

Alessandro Amici: “Di Martelossi mi ha colpito la sua umanità verso i ragazzi che allena. Lui è più portato ad un rapporto tipo padre-figlio piuttosto che allenatore-giocatore e questo ti da la serenità di esprimerti al meglio.”
Alessandro parla anche delle polemiche degli ultimi giorni per il suo ingaggio a Mantova: “La più grande opportunità che una persona può avere è quella di sbagliare, perché solo così può cambiare e migliorare. Io ho sbagliato in molti frangenti e me ne rendo conto ma non lo faccio mai in cattiva fede; purtroppo in campo quando mi è successo di esagerare, è un altro Alessandro che prende il sopravvento, ma spero e sono convinto di poter migliorarmi.
Non sono la persona che viene dipinta in questo momento, questo mi dispiace ma sono determinato a dimostrare a tutti quello che sono veramente.
Penso che dovrei scusarmi con i tifosi di Mantova, con Jefferson, anche se l’episodio si concluse all’epoca con una stretta di mano, e dovrei chiedere scusa anche a molte altre persone.”

Lorenzo Gergati: “Cosa mi ha portato a Mantova? Semplice, la voglia di vincere! Il progetto di fare qualcosa di vincente. Ovunque sono stato ho sempre giocato solo per vincere. Ho sempre seguito la storia della società Pallacanestro Mantovana e mi è sempre piaciuta per come si evolveva e cresceva. Quando quest’anno parlavo col mio procuratore sulle varie possibilità, ho detto subito Mantova! Ero sicurissimo di voler venire qui a giocare!.”

Negri riprende la parola per concludere l’incontro: “Noi siamo convinti delle nostre scelte. La scelta dei giocatori italiani è determinante per il loro entusiasmo e il loro modo di fare gruppo. Esprimo quindi tutto l’entusiasmo della Società di presentare questi tre ragazzi che si vanno ad affiancare a Moraschini che in queste qualità non è secondo a nessuno.”

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