Pallacanestro Trapani, archiviata con un successo la pratica Siena

Pallacanestro Trapani–Siena 87-73 (28-24; 48-38; 64-52)

Pallacanestro Trapani: Mays 11, Renzi 22, Tommasini 10, Chessa 6, Ganeto 6, Viglianisi 3, Filloy 17, Griffin 12, Gloria ne, Costadura ne. All. Ducarello.

Siena: Cacace, Diliegro 8, Borsato, Ranuzzi 16, Marini, Bucarelli 4, Udom 18, Roberts 12, Bryant 15, Cucci. All. Ramagli.

Arbitri: Borgo Christian di Dueville (VI), Nuara Salvatore di Selvazzano Dentro (PD), Catani Marco di Pescara (PE).

Spettatori: 2368

TRAPANI. Si conclude nel migliore dei modi una vera e propria giornata di festa al Pala Conad. Per la presenza delle telecamere di Sky Sport, innanzitutto, ma anche per le tradizioni dell’avversaria odierna della Pallacanestro Trapani. La Mens Sana Siena di coach Alessandro Ramagli, infatti, è senza ombra di dubbio una delle società più blasonate dell’intero palcoscenico nazionale, reduce dall’incredibile ciclo vissuto tra il 2006 e il 2013 (durante cui ha conquistato 7 scudetti consecutivi) e oggi ritornata sul palcoscenico del grande basket italiano. Prima della palla a due, gli atleti e lo staff della Pallacanestro Trapani omaggiano Siena con una bottiglietta di “Olio di Casa Nostra”, prodotto dal nuovo partner sociale granata Saman con olive coltivate sui terreni sottratti alla mafia. Si passa rapidamente alla fase giocata e al primo possesso Mays la mette da 3. Sono soprattutto gli americani delle due squadre a mostrarsi molto prolifici nei minuti iniziali. Finché l’immarcabile Renzi di questo scorcio di stagione non si mette al lavoro, naturalmente: 7 punti consecutivi per il pivot ligure e allungo granata (15-9 al 5’). Ma Roberts, dall’altra parte, si conferma un fantastico attaccante, tenendo a contatto i suoi al termine di un primo quarto con un punteggio altissimo. Si torna a giocare e Trapani schiera subito la zona, provando a mettere un po’ di sabbia negli ingranaggi senesi. Ramagli ordina lo stesso ai suoi, ma Filloy buca la difesa avversaria con una tripla e Griffin inchioda una schiacciata poco dopo, consentendo un nuovo tentativo di allungo interno (35-26 al 14’). Effettivamente, con le due formazioni a zona il ritmo si gioco si abbassa e le segnature diventano meno frequenti. Un paio di palloni persi costano al quintetto di coach Ducarello la diminuzione del divario a proprio favore, così che Siena si riavvicina fino al “meno 2” (38-36 al 17’). Ci pensano Keddric Mays in penetrazione e Massimo Chessa con una tripla in transizione a ristabilire le distanze, quando si arriva all’intervallo lungo. La Mens Sana mostra di avere enorme voglia di rientrare nel match e torna in campo con il sangue agli occhi. Udom e compagni lottano su ogni pallone e ricuciono lo strappo con merito (53-48 al 25’). A questo punto, Trapani ha un moto l’orgoglio e con l’aiuto del Pala Conad trova nuovamente il feeling con l’incontro, che sembrava momentaneamente smarrito. Sono i soliti Renzi e Filloy a permettere ai granata di iniziare l’ultimo periodo con un vantaggio in doppia cifra. E’ il momento del massimo sforzo, per la squadra di coach Ramagli, che sente di non poter lasciare gli avversari scappare via. Ma Taylor Griffin dimostra anche davanti alle telecamere di Sky Sport di saper fare la voce grossa e si impone con tutta la sua forza fisica sotto i tabelloni. E’ merito suo, di una tripla di Viglianisi e del lavoro corale di tutto il quintetto granata se il divario con il passare dei minuti si dilata (72-54 al 34’). E non ce la fa Siena a trovare dento di sé altre energie per tentare un ulteriore riavvicinamento, così che il tempo scorre senza altri patemi d’animo per il pubblico granata. La Pallacanestro Trapani, in questo modo, riesce nel duplice intento di ben figurare in diretta nazionale e imprimere un’iniezione di fiducia a tutto l’ambiente. Al di là della partita, quella vissuta al Pala Conad è stata una bellissima giornata di sport, che eleva l’immagine dell’intera città di Trapani in senso assoluto. Alla squadra di coach Ducarello, adesso, il compito di ricercare la continuità di rendimento e dimostrarsi pienamente competitiva anche in trasferta. Prossimo impegno, tra sette giorni, sul durissimo parquet di Ferentino.

Alessandro Ramagli (coach Siena): “Oggi si è vista la differenza tra le due squadre. Il tasso qualitativo della mia formazione è diverso da quello di Trapani, quindi non c’è grande rammarico da parte nostra. Questo non vuol dire che siamo partiti sconfitti, naturalmente, ma per vincere su questo campo avremmo dovuto disputare una partita perfetta e così non è stato. Abbiamo lottato costantemente, per tutto l’incontro, e ci portiamo a casa tanto di positivo. Dobbiamo vivere questa sconfitta nel modo giusto, provando a ripulire il nostro gioco dalle imperfezioni e facendo di tutto per salire di livello. Sappiamo di avere un roster giovane e siamo consapevoli del fatto che allungare le rotazioni può voler dire prestare il fianco ad alcune inevitabili ingenuità. Questi errori e questo bagaglio di esperienze costituiscono una base importante per il nostro futuro, che affrontiamo con fiducia”.

Ugo Ducarello (coach Pallacanestro Trapani): “Sono soddisfatto della partita di oggi. Rispetto all’ultima prestazione interna, contro Latina, siamo migliorati molto, facendo attenzione alle palle perse e passandoci di più la palla. Anche in difesa siamo rimasti concentrati e abbiamo evitato amnesie e cali di intensità, come, invece, era successo a Scafati. Non era facile limitare Siena e ritengo che lo abbiamo fatto bene, sia dal punto di vista individuale, sia come gruppo. E’ stata una buona prova di squadra, nel complesso. Sono contento anche per Griffin e Chessa, che hanno giocato un’ottima gara e hanno bisogno di prendere ulteriore fiducia. Dobbiamo proseguire su questa strada e andremo senz’altro a Ferentino a fare la nostra partita, ma voglio assolutamente continuare a vedere la giusta energia in allenamento, già a partire da martedì”.

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