Pallacanestro Trapani, esordio vincente contro Aquila Palermo

Aquila Palermo – Pallacanestro Trapani (15-28; 22-27; 7-28; 13-26)

Aquila Palermo: Ondo Mengue, Requena, Stella, Di Emidio, Cozzoli, Merletto, Azzaro, Urbani, Rappa, Bruno, Ducato. All. Tucci.

Pallacanestro Trapani: Renzi 23, Tommasini 11, Costadura 3, Gloria 6, Chessa 13, Molteni 2, Ganeto 21, Viglianisi 9, Filloy 5, Griffin 14, Fontana 2. All. Ducarello.

Arbitri: Nicolini di Bagheria (Palermo) e Savoca di Bagheria (Palermo)

Nota: Il tabellino dell’Aquila Palermo non è al momento disponibile.

PALERMO. Esordio stagionale convincente per la Pallacanestro Trapani, al PalaMangano di Palermo, contro l’Aquila Basket degli ex Rizzitiello (assente quest’oggi, ancora convalescente da un infortunio patito alla fine dello scorso anno), Urbani e Tucci. Lo spirito di amichevole dell’incontro è testimoniato dal fatto che gli allenatori decidono di azzerare il punteggio alla fine di ogni quarto. Costretto a fare a meno di Mays per questo primo match della stagione 2015/16, coach Ducarello sceglie di rinunciare inizialmente anche a Griffin, arrivato in Sicilia solo giovedì scorso. Il primo canestro della stagione granata è di Ganeto ed è una tripla. Entrambe le squadre partono forte, con mani calde dalla distanza e attacchi prolifici. Trapani macina gioco e il primo strappo è frutto di una buona circolazione, con soluzioni varie ed efficaci (9-17 al 7’). Alla fine del primo quarto, coach Ducarello inizia una girandola vorticosa di cambi ed entra in campo anche Griffin. Con Ganeto e Filloy sugli scudi, si viaggia veloci verso la seconda frazione. Passano i minuti e Palermo prende coraggio, ma l’energia di Viglianisi e la precisione di Chessa ricacciano presto indietro la formazione di coach Tucci (7-14 al 4’ del secondo periodo, con 5 punti consecutivi proprio di Chessa). E non cambia la musica neppure nella seconda metà della frazione, con l’Aquila che prova a ricucire lo strappo e ci riesce parzialmente, mentre Renzi e compagnia rispondono colpo su colpo. Il parziale del quarto si assesta, così, sul 22-27. Dopo una breve sosta, la partita ricomincia e Ganeto si mette immediatamente al lavoro. E’ anche grazie ai frequenti cambi effettuati da entrambi i coach, se gli atleti in campo non sembrano risentire più di tanto della fatica, così che la contesa rimane godibile. Con l’accoppiata Griffin-Renzi in campo (strapotente, in particolare, il pivot ligure), Trapani concretizza l’allungo utile a consentire ai granata, alla fine, di dilatare lo scarto e portare a casa anche il terzo periodo. Il parziale si chiude sul 7-28, con una “preghiera” di Chessa da ben prima della linea di metà campo che viene accolta dai ferri del Pala Mangano. Sale in cattedra Taylor Griffin nella quarta frazione, con 5 punti in fila ad aprire le danze del periodo. Ci mette del suo anche Tommasini e Trapani vola, mettendo a segno un break addirittura di 0-12. In un finale nel quale le squadre comprensibilmente rallentano un po’ il ritmo, da segnalare l’esordio e il primo canestro in prima squadra del classe ‘99 Davide Fontana. Una bella soddisfazione per lui e per tutta la squadra, che permettono alla Pallacanestro Trapani di chiudere nel migliore dei modi una partita dalla quale, seppure contro una squadra rimaneggiata e priva di alcuni tasselli importanti, arrivano senz’altro dei buoni segnali a coach Ducarello e a tutto l’ambiente. Prossimo test, per i granata, sabato prossimo, sul parquet dell’Orlandina.

Ugo Ducarello (coach Pallacanestro Trapani): “Abbiamo interpretato la partita di ieri in maniera positiva. Avevo chiesto ai miei ragazzi concentrazione e applicazione: devo dire che per lunghi tratti sono stato accontentato. Il nucleo italiano si è certamente distinto, ma sono soddisfatto anche della prova di Griffin, che aveva solo pochi giorni di allenamento alle spalle. Dopo qualche comprensibile difficoltà iniziale, infatti, anche il nostro statunitense è riuscito a sciogliersi, mostrando un buon atteggiamento per tutto il tempo in cui è rimasto in campo. Per diversi momenti del match ho visto già la base di quello che, in futuro, dovremo riuscire a fare per tutti i 40 minuti, sia in attacco, sia in difesa. Ovviamente dobbiamo migliorare sotto ogni aspetto e in tutte le fasi del gioco, ma quella di ieri era la prima uscita stagionale, quindi questa costatazione non mi sorprende affatto. Adesso, dobbiamo pensare solo a continuare a lavorare”.

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