Pallacanestro Trapani: il terzo colpo è Claudio Tommasini

Assodata la conferma di Andrea Renzi e annunciato l’arrivo di Massimo Chessa, arriva oggi anche il terzo colpo del mercato granata: Claudio Tommasini. Nonostante la giovane età (si tratta di un giocatore classe 1991), Tommasini è un playmaker estremamente affidabile e vanta già diverse esperienze importanti, inclusi gli ultimi due anni nel massimo campionato, con la maglia di Caserta. Atleta moderno, fa della fisicità e dell’intensità il proprio marchio di fabbrica.

SCHEDA
Claudio Tommasini è nato a Bologna il 02/04/1991. La sua educazione cestistica è di primo livello, in quanto trascorre l’intero periodo del settore giovanile nel prestigioso vivaio della Virtus Bologna, collezionando diverse presenze nelle nazionali di categoria (under 16, under 18 e under 20). Con le “V nere” debutta anche in Serie A, ma la sua prima vera avventura senior è a Forlì, dove disputa il campionato di serie A dilettanti, nella stagione 2009/10, e raggiunge la finale play-off. L’anno successivo gioca a Ostuni, sempre in A dilettanti, facendo parte della squadra che perse la finale per la promozione contro il Basket Trapani di Giovanni Benedetto. Dopo un anno a Veroli, in Legadue, è protagonista della stagione che vale il salto della PMS Torino dalla DNA alla Legadue, confermandosi un atleta estremamente promettente all’interno del panorama cestistico italiano, al punto da attirare le attenzioni di diversi club blasonati. Le due stagioni appena trascorse ha giocato a Caserta, in Serie A, dove nell’ultimo campionato è stato retrocesso con la sua squadra, collezionando, tuttavia, numeri di tutto rispetto (16.4 minuti di media, con 3.1 punti e 2.2 assist).

CURIOSITA’
La sua grande passione è il beach-tennis, specialità molto praticata nelle località balneari romagnole: nell’ambito di questa disciplina, ha vinto addirittura il mondiale per ben due volte. Il calcio non lo intriga molto, a differenza della pesca, che lo appassiona e a cui si dedica tutte le volte che può. Gli piace molto il cinema, da solo o in compagnia degli amici. Non va matto per la vita mondana, ma accetta di buon grado di partecipare a tutti gli eventi che siano utili a stare in compagnia e cementare il gruppo.

Claudio Tommasini (playmaker Pallacanestro Trapani): “Non ho dubbi sul fatto che rispondere positivamente alla chiamata della Pallacanestro Trapani sia stata la decisione giusta. Conosco bene la piazza, perché ho avuto modo di giocare al PalAuriga con la maglia di Ostuni e ho anche preso parte al Memorial Basciano l’anno scorso, con Caserta. Inoltre, diversi miei ex compagni che considero amici, come Marco Evangelisti e Daniele Parente, mi hanno parlato benissimo della città e dell’atmosfera trapanese. Persino ‘Gus’ Binelli, vero punto di riferimento per noi giovani cresciuti alla Virtus Bologna, mi ha caldamente consigliato di vivere questa esperienza a Trapani, quindi i presupposti umani sono davvero ottimi. Per come sta iniziando a prendere forma la squadra, sono convinto che possiamo fare bene, anche se, chiaramente, al momento non sarebbe opportuno parlare di obiettivi precisi. Sono un giocatore votato alla squadra e mi piace moltissimo difendere, ma non disdegno le responsabilità offensive. In generale, amo rendermi utile per i compagni, quindi farò di tutto per garantire il mio contributo alla causa. Mi sento molto carico e motivato a dare il massimo per la mia nuova squadra”.

Ugo Ducarello (coach Pallacanestro Trapani): “Abbiamo aspettato Claudio Tommasini per diversi giorni, perché sapevamo che aveva delle offerte importanti anche da altre squadre. Sono davvero contento che, alla fine, abbia scelto noi: questo mi convince ancora di più che puntare su di lui sia stata la scelta giusta, perché la Pallacanestro Trapani ha bisogno di atleti che vogliano davvero giocare per questa maglia. Parlando di Tommasini, ci riferiamo a un ragazzo d’oro e a un grandissimo lavoratore, che diventerà una pedina fondamentale nel nostro scacchiere tattico. E’ un playmaker di stazza e struttura fisica possente, con doti atletiche che gli consentono di muoversi con disinvoltura in diversi ruoli. Ha grande voglia di dimostrarsi un giocatore importante e questa spinta gli permetterà di inserirsi da subito nelle dinamiche della nuova squadra con la personalità che gli appartiene”.

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