Paura e delirio al Pireo. Panathinaikos campione tra bombe e fumogeni

Panathinaikos campione di Grecia tra fumogeni e bombe carta

Olympiakos-Panathinaikos non è e non sarà mai una gara come tutte le altre. Il derby greco è una delle partita più sentite, e cade, d’Europa. Le due tifoserie sono rivali da sempre ed episodi di violenza e guerriglia urbana non sono poi così rari. Questa premessa tuttavia non giustifica nella maniera più assoluta quanto successo ieri al Pireo.

Gara-5, derby greco. La partità più attesa, la gara che vale una stagione intera. Tutto il popolo ellenico si ferma, gli occhi sono puntati sul Pireo. Olympiakos e Panathinaikos sono pronte a regalare spettacolo. Lo show però, come sempre, se lo prendono, in un primo momento in maniera pacifica, i tifosi. Gli ultras delle due squadre incitano i rispettivi team e con coreografie e cori rendono magica l’atmosfera. Le due squadre avvertono la pressione, molti i tiri sbagliati, molte le palle perse e i contropiedi da una parte e dall’altra.

Il primo tempo si chiude 27-36 per il Panathinaikos che, con un clamoroso parziale di 22-10, si prende le chiavi della gara. Da qui iniziano i malumori e i fischi. Il terzo quarto inizia così come si era consluso il secondo; il Pana domina e rifila un ulteriore parziale, i tifosi bianconverdi esultano. Si ha la sensazione che qualcosa stia per accadere. E, come spesso succede, la rabbia esplode in un turbinio di violenza. Siamo verso la fine dell’ultimo quarto con il Pana che sta già pensando ai festeggiamenti del titolo; i tifosi dell’Olympiakos hanno altre idee. Dagli spalti piovono fumogeni, bomber carta contro i rivali, c’è addirittura una invasione di campo. La gara viene sospesa, le squadre tornano negli spogliatoi. Le autorità ci mettono un pò a riprendere la situazione in mano ma alla fine svuotano il palazzetto.

Pana, ora sono 35.

Dopo interminabili minuti di guerriglia urbana, le due squadre vengono autorizzate a rientrare in campo. Lo “Stadio della pace e dell’amicizia” ( ci vedete dell’ironia?) ora è deserto, il clima è surreale. Fuori si sentono i cori, all’interno riecheggiano solo le urla degli allenatori che cercano di riportare la gara ad una normalità ormai perduta. Alla fine i pochi minuti da giocare scandono. Il Panathinaikos, guidati da Calathes (12 punti) James (11 punti) e Rivers (13 punti), festeggia il succeso. Il punteggio dice 51-66, l’albo d’oro si aggiorna e recita 35 titoli per i bianco-verdi. Ad “OAKA” intanto esplode la festa e iniziano le sfilate nella città. All’Olympiakos resta l’amarezza di aver perso sia una finale di Scudetto che una di Eurolega. Sfairopoulos raduna la sua sconsolata squadra e cerca qualcosa di buono da cui ripartire per a prossima stagione. Il verdetto rsta uno: Il Pana è campione di Grecia.

 

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About The Author

Nicola Garzarella Studente ed aspirante giornalista. Un giorno ho incontrato il mondo della palla a spicchi e da lì non l'ho più mollato. Cerco di coniugare la scrittura con la mia grande passione per lo sport e il basket in particolare.