Pasta Reggia, contro l'Upea per voltare pagina

Cronache di Caserta

Pasta Reggia, contro l’Upea per voltare pagina

di Tommaso Staro
CASERTA – Incontro delicatissimo quello in programma quest’oggi al PalaFantozzi dove la Pasta Reggia incrocierà le armi con l’Upea Capo d’Orlando in occasione della sesta giornata del girone di andata del massimo campionato Beko.

Un match da ultima spiaggia? A parere di chi scrive, sicuramente no. Già, perchè se è vero che la Juve è relegata in perfetta solitudine all’ultima posto in classifica alla luce delle cinque sconfitte di fila fin qui rimediate in altrettante uscite, è altrettanto vero che di tempo per risalire la corrente ce n’è ancora tanto, al pari delle cose che in seno all’entourage bianconero potrebbero cambiare in tempi ragionevolmente brevi. Il benservito dato a coach Molin in settimana – per quanto da molti ritenuto opinabile considerato il materiale umano messo a disposizione dell’ex assistente di Ettore Messina – insomma è solo la pietra miliare di un processo “catartico” a cui il nuovo arrivato Zare Marcovski è chiamato a dare nei prossimi giorni un forte impulso.

Un vero e proprio rimescolamento delle carte in gioco destinato, nelle intenzioni della dirigenza, a ridare credito ad una squadra letteralmente allo sbando sia dal punto di vista tecnico sia per quanto concerne quella presenza mentale che finora è sempre clamorosamente mancata.

La palla, allora, è di nuovo nelle mani del general manager Marco Atripaldi a cui il front office casertano ha voluto dare un’altra chance dopo le defaillance della scorsa estate; a lui spetta il compito di rimettere in piedi una baracca assai traballante che al prossimo scricchiolio potrebbe subire danni ancora più ingenti.

Mai come questa volta, allora, bisognerà usare il bilancino del farmacista per ponderare ogni scelta e valutare gli effettivi benefici che ogni decisione potrebbe arrecare ad un gruppo slegato, a cui,  senza ombra di dubbio, manca una figura carismatica in grado di portare, prima di ogni cosa, entusiasmo all’interno dello spogliatoio. Intanto, si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero Michele Antonutti assai vicino a Pezza delle Noci; giocatore di 28 anni con un passato nelle file di Reggio Emilia, Antonutti è un’ala – che, solo all’occorrenza, può ricoprire anche lo spot di 4 – con una discreta propensione al tiro dalla lunga distanza (due anni or sono, proprio contro la Juve, scrisse 17 punti a referto con un eloquente 5/5 da 3). Probabilmente i cambiamenti voluti dalla nuova guida tecnica ripartiranno proprio da lui, nell’attesa che Michele Vitali possa nel giro di poco tempo tornare a riallacciarsi le scarpe per garantire il suo solito contributo alla causa comune.

Sul fronte americani, invece, la situazione seguita ad essere abbastanza ingarbugliata. Il verosimile arrivo di Antonutti potrebbe far ritrovare Sam Young con il biglietto aereo in mano con destinazione  Stati Uniti, considerato soprattutto l’atteggiamento poco “collaborativo” che l’ex NBA ha dimostrato in questo scorcio di stagione. Allo stesso tempo, però, bisogna fare i conti con un reparto di piccoli alquanto deficitario: nella fattispecie, Ronald Moore sta confermando di essere quel play da ordinaria amministrazione che non serve ad una squadra in cui non ci sono giocatori talentuosi da innescare; Frank Gaines, dal canto suo, è un ragazzo spaesato ed un giocatore incapace di capitalizzare la sua potenziale buona mano dalla lunga distanza.

Dunque, con un assetto assolutamente da ridefinire, la Pasta Reggia si accinge ad affrontare una Upea Capo d’Orlando che giungerà al centro del campo con due punti in classifica e con la chiara intenzione di sfruttare il fattore casalingo dopo essere stata beffata domenica scorsa sempre al PalaFantozzi dalla Sidigas Avellino.

Palla a due alle 18,15; sono stati designati a dirigere l’incontro i signori Alessandro Martolini di Roma, Denny Borgioni di Roma ed Evangelista Caiazza di Arzano (Napoli). 

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