Pazzesca Unieuro! Sotto di 17 all'intervallo, rimonta e vince a Cento

Benedetto XIV Cento: Caroldi 11, Contento 17, D’Alessandro 5, Andreaus 2, Benfatto 12; Demartini 3, Fontecchio 15; Stupazzoni, Locci, E. Pederzini ne. All. Albanesi
Unieuro Forlì: Ferri 2, Vico 31, Pederzini 19, Pignatti 6, Rotondo 11; Bonacini 2, Rombaldoni, Arrigoni; Iattoni e Biandolino ne. All. Garelli
Arbitri: Massuti e Nioi.
Note: Spettatori 1.310 (250 da Forlì). Uscito per falli D’Alessandro.
CENTO (FE) – Pazzesca Unieuro, corsara a Cento nel big-match della 7° giornata. La 5° vittoria consecutiva, evidentemente la più libidinosa, arriva al termine di una serata romanzesca, “tirando sù” una partita che all’intervallo sembrava una scommessa completamente persa (sotto 48-31 “senza veder palla”), capovolgendo nella ripresa l’inerzia della gara e andando a vincere paradossalmente senza soffrire nemmeno più di tanto negli ultimi minuti tra il tripudio dei 250 scatenati tifosi al seguito. La Pallacanestro 2.015 si toglie così di dosso la “scimmia” di non aver finora messo ko una competitor al vertice, cacciandola al contempo 4 punti sotto con lo scontro diretto a favore.
Per la Benedetto XIV si ripete la “maledizione di Borgosesia”: la squadra di Albanesi, proprio come in Piemonte una settimana addietro, fa le sfiaccole per tutto il primo tempo, salvo evaporare cammin facendo, complice anche le rotazioni traumaticamente accorciatesi con lo stop in settimana di Infanti.
Ci voleva del coraggio, all’intervallo, a puntare anche un misero euro sulla Pallacanestro 2.015: alla squadra di Garelli non “riesce” niente di niente sui due lati del campo. In difesa i piccoli centesi vanno in terzo tempo troppo facilmente, e quando sbagliano ci sono Benfatto e Fontecchio a rimediare di puro fisico. Nella metà campo offensiva lo 0/9 da 3 e il 10/22 da 2 spiegano solo parzialmente le difficoltà di manovra forlivesi contro le difese alternate uomo/zona della Tramec. Aggiungeteci un Rotondo “sepolto vivo” dai muscoli dei pariruolo locali e l’atteso Arrigoni che entra e in 3′ si ritrova con 3 falli a carico, condendo inifine con la preghiera a bersaglio di Caroldi da 7 metri sulla sirena del 20′: frittata su tutta la linea.
All’inversione dei campi e tutta un’altra Unieuro e la frittata… si gira. Finalmente coesa in difesa, Forlì trova finalmente qualche sbocco offensivo aggrappandosi inizialmente ad un maiuscolo Pederzini, prima che salga in cattedra l’Mvp Sebastian Vico (9/13 da 2, 2/9 da 3, 7/8 ai liberi, 6 assist). Con Benfatto finalmente carico di falli, l’area centese non è più un tabù e i 6 uomini di Albanesi cominciano ad avere il fiato corto. La lunga, progressiva e inesorabile rimonta forlivese si completa a 3’47” sulla tripla di Pederzini, che segna il definitivo cambio di padrone del match: di lì in avanti l’Unieuro controlla con nervi saldi e buona precisione dalla lunetta il finale, con Pignatti che firma le ultime, decisive giocate difensive (un paio di rimbalzoni e una stoppata da urlo), nobilitando così una prova meno prolifica che in altre circostanze ma ugualmente determinante.
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