Peppino Cocuzza 1947-Basket School Messina 87-63, i ragazzi di Baldaro crollano ancora nel quarto periodo

In quella che doveva essere la gara del riscatto, il Gruppo Zenith Messina esce con le ossa rotte, contro la pari classifica Cocuzza. I filippesi si impongono con un nettissimo 87- 63 e ribaltano anche la differenza canestri (+17 per gli scolari che all’andata avevano vinto per 77-60), grazie ad un quarto finale, chiuso con un eloquente 31-8, giocato con grande lucidità e determinazione, che ha annichilito la squadra allenata da Baldaro. Stavolta non ci sono giustificazioni che tengano, il crollo verticale dei messinesi, nell’ultimo parziale, ma era successo già altre volte, preoccupa parecchio, perché mette a nudo tutti i problemi della squadra che per l’occasione presentava il nuovo playmaker Fathallah, autore di una buona prova oltre ai 15 punti realizzati. D’altronde non si poteva pretendere di più dall’ex giocatore di Licata e Porto Empedocle, i problemi c’erano e purtroppo rimangono, più evidenti che mai. Sta alla dirigenza, che dopo la fuga di Calarese ha accontentato l’ennesima richiesta dell’allenatore, prendere le decisioni più opportune.

La sfida salvezza inizia bene per la squadra di Li Vecchi che scappa sul 10-2 grazie ai canestri di Busco, Agurs, Albo e Copeland, costringendo Baldaro a chiamare il time out. Al ritorno in campo Messina difende meglio, Caldwell riporta i peloritani sotto di uno (10-9) e dopo il canestro di Copeland piazza un break di 13-0 protagonisti ancora Caldwell (saranno 27 alla fine i punti dello statunitense), Carnazza e Fathallah, che chiude il quarto con una tripla dall’angolo per il 12-22. Nel secondo periodo la Basket School tiene bene il campo, Fathallah piazza la bomba del +11 (14-25), massimo vantaggio anche sul 17-28 dopo l’intenzionale fischiato a Busco e trasformato da Carnazza. A questo punto i peloritani fanno fatica a trovare la via del canestro, Busco e Albo dalla lunetta riportano a – 5 il Cocuzza. Weglinski, schierato all’inizio del secondo periodo, riporta a +7 Messina con un bel reverse ma sale in cattedra Agurs, con sette punti consecutivi riporta in parità il match (30-30). Nel finale del primo tempo, gli scolari riprendono quota, Mazzù e Caldwell confezionano il 34-31 al 20’.

Nel secondo tempo l’approccio positivo dei peloritani frutta un vantaggio di 6 lunghezze con Mazzù e Fathallah, la coppia Agurs – Copeland riporta a -1 il Cocuzza (39-40). Le due squadre sempre vicine nel punteggio, poi la tripla di Caldwell e i liberi di Fathallah regalano il +7 (42-49) al Gruppo Zenith che, nonostante le giocate di Agurs, mantiene e un vantaggio di 4 punti. L’equilibrio si sblocca nel finale del tempo, quando Busco e soprattutto Toto confezionano un parziale di 7-0 per il nuovo vantaggio dei locali che solo i liberi di Fathallah ridimensionano sul 56-55 del 30’. L’ultimo quarto inizia all’insegna dell’equilibrio, Copeland sblocca dalla lunetta dopo oltre due minuti di gioco. Il Cocuzza prende il sopravvento e piazza un break di 15-1 (72-56) che toglie il fiato ai messinesi. Agurs e Copeland diventano imprendibili e il vantaggio dei locali prende ancora più corpo fino al +24 finale, nonostante gli strenui tentativi della Basket School che fruttano solo qualche tiro libero. Il Cocuzza vince meritatamente e stacca in classifica Soldatesca e compagni. La strada della salvezza per Messina si fa ancora più difficile, a questo punto non sarà semplice evitare i playout, ma soprattutto non si comprende come questa squadra possa uscire dal tunnel che ha imboccato, e domenica arriva l’imbattuta capolista Costa d’Orlando.

Tabellino:

Peppino Cocuzza 1947 – Gruppo Zenith Messina 87-63

Parziali: 12-22; 19-12 (31-34); 25-21 (56-55); 31-8.

Peppino Cocuzza 1947: Copeland 22, Agurs 27, La Malfa, Toto 9, Busco 12, Albo 14, Vukcevic, Contaldo 1, Bellomo, Cocuzza 2, Preci. Allenatore: Agostino Li Vecchi

Gruppo Zenith Messina: Di Dio, Fathallah 15, Weglinski 4, Buono, Carnazza 13, Trimarchi, Mazzù 4, Soldatesca, Marabello, Caldwell 27. Allenatore: Dani Baldaro

Arbitri: Antonio Giunta e Gianpaolo Ferraro di Ragusa

Comunicato a cura di Ufficio Stampa BSM

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