Personalità, qualità, cuore: una grande Trieste espugna Mantova 91-78

DINAMICA GENERALE MANTOVA – ALMA PALLACANESTRO TRIESTE 78 – 91 (18-16, 37-47, 60-68)

DINAMICA GENERALE MANTOVA: Daniels 11 (5/6, 1/2 tl), Vencato 7 (3/4, 1/2 tl), Giachetti 14 (2/6, 1/3 da tre, 7/7 tl), Candussi 2 (2/2), Casella 12 (1/1, 2/4 da tre, 4/4 tl), Amici 10 (1/5, 2/7 da tre, 2/2 tl), Corbett 10 (4/8, 2/2 tl), Gergati 9 (3/6, 3/3 tl), Bryan 3 (1/4, 1/3 tl). N.E.: Timperi, Lusvarghi, Rinaldi. All. Martelossi. Ass. Seravalli, Cassinerio.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Parks, Bossi 9 (3/3, 3/4 tl), Green 26 (6/7, 4/4 da tre, 2/7 tl), Pecile 11 (3/7, 1/2 da tre, 2/2 tl), Baldasso 10 (3/3 da tre, 1/3 tl), Simioni 2 (1/2 tl), Prandin 7 (3/7, 1/1 tl), Da Ros 8 (4/8), Cittadini 18 (5/6, 2/2 da tre, 2/3 tl). N.E.: Coronica, Ferraro, Gobbato. All. Dalmasson. Ass. Praticò, Legovich.

ARBITRI: Christian Borgo, Calogero Cappello, Alessio Fabiani

NOTE: Tiri dal campo Mantova 25/66 (20/43 da due, 5/23 da tre, 23/27 tl), Trieste 35/60 (25/45 da due, 10/15 da tre, 11/20 tl). Rimbalzi Mantova 33 (23+10, Daniels 6), Trieste 42 (35+7, Green e Da Ros 10). Assist Mantova 10 (Gergati 3), Trieste 18 (Da Ros 5).

SPETT: 2050

PARZIALI: 18-16, 19-31, 23-21, 18-23

Mantova chiamata a una prova ‘do or die’ dopo una settimana travagliata, con la conferma ricevuta da coach Martelossi e il dovere di fornire un’adeguata risposta sul campo. Trieste per cercare un colpo importantissimo in chiave piazzamento tra le prime quattro, dando continuità alla grande prova di sette giorni fa contro la Virtus, al PalaBAM va in scena una sfida dalle forti motivazioni per entrambe le squadre.
I padroni di casa iniziano il match con Giachetti, Corbett, Amici, Daniels e l’ex Trieste Candussi. L’Alma risponde con Bossi, Green, Parks, Da Ros e Cittadini.

Dopo l’iniziale vantaggio virgiliano, Trieste mette sul parquet un approccio migliore trovando in un amen il primo mini allungo griffato Green-Cittadini (2-7 al 3′), Martelossi chiama subito timeout per scacciare fantasmi che sembrano manifestarsi fin troppo nitidamente. Il rientro in campo vede Mantova riversare grande rabbia agonistica, rispondendo al buon break giuliano e piazzando il sorpasso a cavallo di metà frazione (11-9 al 5′). Corbett e Daniels entrano in ritmo, l’Alma risponde colpo su colpo mantenendosi a contatto, al primo riposo c’è grande equilibrio (18-16 Dinamica).

Il secondo periodo ha Trieste da subito protagonista, Green e Cittadini riescono a punire puntualmente le pause che la difesa virigiliana ogni tanto si concede, quando poi sale in cattedra Pecile per Mantova inizia a farsi dura. Dal +5 del 15′ Trieste allunga ulteriormente portandosi a tre possessi pieni di vantaggio con il ‘Pec’ e una tripla letale di Baldasso, gap che aumenta ancora in virtù di una precisione offensiva giuliana ai limiti della perfezione (32-42 al 17′). Mantova cerca di ricucire un minimo trascinata da un Casella in grande spolvero e portandosi a pochi secondi dal 20′ sul -7, Green tuttavia sentenzia sulla sirena con una tripla siderale, all’intervallo lungo è +10 Trieste (37-47).

All’inizio del secondo tempo ci si attende la reazione dei virgiliani, rabbia agonistica che si manifesta con un eloquente parziale di 13-2, Mantova trova il sorpasso (50-49 al 23′) e Parks finisce in panca gravato di quattro falli, il momento è molto complesso. A togliere Trieste dalle sabbie mobili in cui sembrava essersi inabissata provvedono prima Bossi e un monumentale Cittadini, quindi un devastante Javonte Green con due triple. L’Alma torna a mettere le mani sul timone del match (50-58 al 26′). Giachetti prova a dare lucidità a una squadra visibilmente nervosa, Trieste sbaglia qualche transizione di troppo ma è lucida e mantiene otto punti di vantaggio alla penultima sirena (60-68 al 30′).

L’ultima frazione è uno show triestino, Mantova più di nervi che di qualità cerca rabbiosamente di rientrare in partita, l’Alma dimostra un sangue freddo degno di una grande squadra e non solo non permette il rientro agli Stings ma anzi allunga ulteriormente. Baldasso da oltre l’arco è un vero cecchino e i biancorossi scappano a quattro possessi pieni nel momento decisivo del match. A 6’20 dalla fine proprio ‘Lollo’ è costretto a terminare anzitempo il match complice un durissimo colpo ricevuto da Amici, che completa poi il quadro prendendosi un tecnico che Pecile capitalizza al meglio. Prandin lotta in difesa e concretizza in attacco, Martelossi con timeout a stretto giro di posta cerca disperatamente di rimettere la testa dei suoi sui giusti binari ma l’Alma è fantastica, volando più volte fino al +17, sugellato da una terrificante schiacciata di Green (65-82 al 36′). Mantova getta le residue energie sul parquet rientrando nel finale fino a -10, un canestro da sotto di Simioni e un gioco da tre punti di Prandin sono però i punti esclamativi su una prestazione maiuscola dei biancorossi, capaci di sbancare il PalaBAM al termine di una prova sontuosa.

Finisce 91-78 per Trieste, successo che rappresenta una prova di forza, di cuore, di lucidità mentale ad altissimi livelli, ancor più perché maturata sul parquet di una squadra a dir poco attrezzata. Un successo tanto bello quanto fondamentale alla luce dei risultati sugli altri campi, l’Alma sale infatti al terzo posto con quattro punti di vantaggio sulla quinta a 120′ dalla fine della regular season. Una serata meravigliosa per tutto l’ambiente, per i ragazzi in campo e per il centinaio di splendidi tifosi al seguito.

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