Perugia si arrende alla Sambenedettese. Monacelli: "Assenze non devono essere un alibi"

Lo scontro salvezza della dodicesima giornata tra Perugia e Sambacanestro sorride agli ospiti. Un Grifo incerottato approccia male la sfida e si arrende ai marchigiani che già a partire dal primo periodo danno una chiara impronta al match, per poi controllare senza troppi patemi fino alla sirena finale.

Senza Marsili squalificato, con Hanelli e Gomez out e con Trevisan e Ciofetta (quest’ultimo rimarrà in panchina per tutti i 40’) non in perfette condizioni, eufemismo, Perugia deve fare subito i conti con il duo lituano Stonkus-Tarolis che firma i primi 5 punti del match. Il break dei marchigiani si estende fino al 13-0, prima che Versiglioni, a meno di un minuto dal termine del quarto d’apertura, cerchi vanamente di scuotere il Grifo con la tripla del -10 (3-13). Si va al primo intervallo con la Sambacanestro avanti 3-15. Al rientro in campo, Stonkus allunga con il canestro oltre l’arco che regala il provvisorio massimo vantaggio agli ospiti (18-3). Spagnolli, sempre da fuori, prova a fermare l’emorragia con la seconda bomba di serata biancorossa (19-6). Sul 26-14 per i ragazzi di Aniello, Buca accorcia fino al -10 a poco meno di due minuti dal riposo lungo. Nel finale, però, la Samb reagisce chiedendo i primi due quarti avanti di 15 lunghezze (16-31). Al rientro in campo, l’incisività offensiva dei vari Tarolis, Stonkus, Ortenzi e Di Eusenio chiude, di fatto, la contesa. Sul -23 (18-41), però, i grifoni provano a rendere meno pesante il passivo di serata. Un po’ come succede nel parziale finale nonostante l’esito della stessa sia ormai scontato, e reso definitivo dal  51-69 conclusivo.

A fine gara, coach Monacelli manda un chiaro messaggio al suo gruppo senza cercare alibi per qualche assenza di troppo: “Fino ad ora tutte le partite ci avevano portato ottime indicazioni. Stasera nutrivo delle buone sensazioni. Non avevamo nulla da perdere dati anche i molti giovani in campo ed invece c’è stata passività nell’aspettare gli eventi. Mancavano dei punti riferimenti importanti, d’accordo, ma non dev’essere un alibi per non essere riusciti a giocare come avremmo dovuto. Abbiamo fatto male anche ai liberi, vuol dire che si è sofferta troppo la pressione e non ce n’era motivo. Sono amareggiato. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, anche i più giovani. Si cresce passando anche per le sconfitte ma bisogna giocare. Provare a farlo. Ci vuole lavoro, abnegazione ed impegno, aspetti fondamentali che stasera non ci sono stati”.

 

Perugia Basket-Sambacanestro 51-69 (3-15, 13-16, 16-23, 19-15)

Arbitri: Andrea Nenci e Giulio Piancatelli.

Perugia Basket: Versiglioni 10, Buca 2, Pennicchi 2, Righetti L.9, Spagnolli 6, Lupattelli, Palazzoni 2, Righetti T. 2, Trevisan 8, Ragni 4, Minieri 4. N.e. Ciofetta. All. Monacceli, ass. Boccioli.

Sambacanestro: Pedicone 10, Roncarolo 2, Ortenzi 17, Janssens, Stonkus 17, Tarolis 6, Di Eusanio 6,  Acciari, Castorino, Volpe 9, Merlini, Quinzi 2. All. Aniello, ass. Vitelli.

Fonte: Ufficio Stampa Perugia Basket

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Enrico Pecci Classe ’96, proveniente da quel favoloso luogo chiamato Marche (provare per credere), studente di Scienze della Comunicazione ed appassionato di calcio quanto di basket. Collaboratore per nba24.it e tuttobasket.net, sognando un futuro in cui scrivere di sport, basket e calcio in particolare, sia un lavoro oltre che una passione. Appassionato di basket sin dai primi passi mossi nel parquet dal Re, King LeBron James. #IPromise.