Pesaro - Coach Sacco: "Adesso siamo chiamati a confermarci su un parquet storico come quello di Masnago"

Varese all’Enexernia Arena è un cliente molto difficile per chiunque, coach Sacco lo sa e fa il punto della situazione nella conferenza della vigilia. Varese e Pesaro si affronteranno domani (domenica 15 dicembre) pomeriggio, palla a due alle ore 18.

Coach Sacco ha fatto il punto della situazione sulla compagine pesarese con gli aggiustamenti, causa infortuni, che sono stati adoperati dallo staff tecnico: “È stata una settimana con alcuni acciacchi: Chapman si sta allenando a mezzo servizio, Totè sta recuperando. La squadra ha lavorato bene e abbiamo cercato di alleggerire il carico tecnico- tattico apportando delle modifiche per testare la condizione della squadra. Mi piace che la squadra che alleno giochi in velocità e che abbia resistenza alla fatica e al gioco atletico per con maggiore lucidità ai momenti cruciali. Stiamo lavorando su noi stessi e siamo consapevoli delle carenze che abbiamo: trovando il giusto equilibrio allora potremo fare un grande passo avanti”.

Sul rapporto con i Pesaresi e sul mercato: “Sento la responsabilità di essere il Coach di questa squadra, dato che sono un pesarese come i 5000 che tutte le volte che giochiamo in casa vengono a portare il loro calore nei nostri confronti. Ieri abbiamo annunciato Troy Williams; cercavamo un’ala piccola molto atletica e in grado di attaccare il canestro senza però mettere in secondo piano la pericolosità sul perimetro. Abbiamo sondato il mercato e ci siamo diretti verso giocatori dalla grande fisicità. Troy risponde perfettamente a tutti i requisiti che cercavamo, ha giocato in NBA e in G – League sempre sotto l’attenzione del massimo campionato statunitense. Abbiamo parlato con lui e gli stiamo dando un’opportunità importante per eventuali scenari futuri”.
Commenta
(Visited 40 times, 1 visits today)

About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.