Pescara: a tu per tu con Pasquale De Martino

Conosciamo oggi un altro volto
nuovo dell’ Amatori
2014/2015: Pasquale De Martino.

Pasquale presentati al pubblico
di Pescara: sono nato a
Castellammare di Stabia, ho
23 anni, studio Economia
aziendale e sono fidanzato…
dicono (ride).
Gioco a basket dall’età di 12 anni a Gragnano, a 16 mi sono
trasferito a Roma alla Stella Azzurra dove sono stato tre
anni raggiungendo le Finali Nazionali Under 19 poi un anno
a Ruvo di Puglia, uno a Riva del Garda, e l’anno scorso a
Benevento. La mia famiglia vive a Castellamare.
Che giocatore sei?
Sono un’ala che ama tirare, soprattutto da tre punti. In alcune
situazioni posso giocare anche da 4 ed attaccare il canestro,
ma preferisco tirare da fuori.
Chi ti ha portato a Pescara?
Giorgio (Salvemini ndr) e i procuratori mi hanno dato questa
opportunità che ho accettato subito. Pescara è una città
importante e, pur non avendo mai incontrato l’Amatori, ne
ho sempre sentito parlare molto bene.
La tua partita più bella?
Da senior l’esordio di quest’anno a Monteroni ma quelle
che ricordo con più piacere sono tutte le Finali Nazionali
Under 19 con la Stella Azzurra a Bologna.
Il giocatore più forte con cui hai giocato?
Ci sto giocando adesso: Stefano Rajola
L’allenatore che ti ha dato di più?
Con Giorgio è da poco che lavoro ma mi sto trovando benissimo
e mi sta insegnando molto, ma quello che più ha
influito nella mia crescita cestistica è stato sicuramente
Germano D’Arcangeli alla Stella Azzurra.
Ti senti di dover dire grazie a qualcuno?
Sicuramente la mia famiglia che mi ha sempre supportato e
mi ha permesso di andare via da casa a 16 anni per andare
a giocare a basket e poi, come detto, a Germano D’Arcangeli
che mi ha accolto alla Stella e mi ha formato come
giocatore.
Squadra di calcio?
Napoli
Squadra di basket?
Mi piaceva la Fortitudo Bologna quando c’era
Giocatore di basket preferito?
Basile ai tempi della Fortitudo, con i suoi famosi “tiri ignoranti”
a cui ogni tanto mi ispiro…
in Nba Kobe Bryant.
L’impatto con Pescara fuori dal campo?
Molto buono: sono arrivato d’estate quindi con il mare è
stato bellissimo. Si sta molto bene e l’ambiente è ottimo.
Tu abiti con Bini e Di Carmine: com’è il “menage familiare”?
Ottimo, si va d’accordo e ci si diverte molto anche in casa.
Loro hanno il vitto in trattoria mentre io mi cucino da solo e
poi mi tocca sempre pulire la cucina (ride…), ma loro puliscono
la sala.
Cibo preferito?
Pizza, arrosticini, lasagne e cannelloni
Hobby, passioni?
Non amo molto stare al computer quindi pochi videogiochi
playstation ecc., amo molto invece stare fuori, all’aria aperta,
girare in motorino ed incontrare gente. Anche al cinema
vado poco perché non mi piace stare in luoghi chiusi.
Un tuo pregio e un tuo difetto:
Un pregio l’umiltà, un difetto la testardaggine, a volte mi
“incaponisco” troppo su qualcosa.
Cosa ti aspetti da questa stagione, per te e per la squadra?
Mi aspetto di crescere ancora personalmente insieme alla
squadra: se andrà bene per la squadra andrà bene anche
per me. Noi cercheremo di salire il più in alto possibile finchè
il campo non ci dirà stop.
Hai già qualche progetto per il dopo basket?
Studio economia quindi mi piacerebbe poi dirigere un’azienda
oppure rimanere nel mondo del basket come manager.
Grazie Pasquale e buona stagione

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