Piombino a caccia del poker nella tana dei granchi

Neanche il tempo di scendere dal pullman di Faenza che Piombino risale quei gradini destinazione Rimini, gialloblu che partono per la riviera adriatica a caccia del poker di vittorie.
Con l’arrivo del nuovo coach a rimini si prova a scuotere una squadra caduta in una crisi profonda, spesso questo tentativo da buoni risultati, ma al cospetto di questo Rimini arriva un Basket Golfo che al contrario è in grande fiducia, 5 vittorie nelle ultime 6 partite, battendo anche Cento in casa e Cecina fuori.
Un Piombino che si presenta come il miglior attacco in trasferta con 82.4 punti di media ed è reduce dai 91 rifilati al Faenza, la squadra è carica e molto motivata, ha vincere ci si prende gusto e i gialloblu sanno che per puntare in alto a Rimini si deve vincere.
Poi c’è anche il risultato dell’andata da vendicare, andata dove Rimini rovinò l’esordio in questo campionato ai piombinesi, con tanti rimpianti da parte degli stessi per quei due punti lasciati sul campo e dunque i ragazzi di Padovano faranno di tutto per riprendersi quei due punti al Pala Flaminio.
Nell’ultima uscita Piombino pur facendo un passo indietro a livello difensivo, ha mostrato la forza di questa gruppo , non solo Gigena, Venucci e Genovese, tutto l’organico ha mostrato grandi segnali di crescita, Iardella sempre importante nelle fasi decisive, Bianchi dopo un avvio di stagione sottotono è cresciuto moltissimo dando più equilibrio alla squadra e anche domenica ha fatto un match tutta sostanza, con lui capitan Guerrieri in crescendo di condizione fisica e mentale, il giovane Pedroni che domenica si è tolto la soddisfazione di una doppia doppia in punti e valutazione dando conferma dei progressi visti sul campo e negli allenamenti ed infine Franceschini che pur non vivendo il suo momento migliore a livello offensivo, si smena in difesa dando fiato a Persico e prendendo molti rimbalzi, sui 40 minuti è il migliore della squadra.
A Rimini però il Basket Golfo dovrà per forza di cose ritrovare anche una maggior intensità in difesa, perché i romagnoli hanno una batteria di tiratori sicuramente più ampia di quella di Faenza, con in testa Tassinari col 40% poi Chiera col 36%, ancora Romano col 35%, Foiera col 33% ed il giovane Meluzzi col 44%, un artiglieria pesante rafforzato anche dall’arrivo del cecchino Sirakov che dopo l’esordio a col san Miniato, fa 24 punti contro Monsummano.
Quindi ci vorrà il Piombino targato Cento, o quello di Cecina, o ancora quello di San Miniato perché giocarsela alla roulette del chi segna di più con Riminidi potrebbe essere molto rischioso.
Rimini partita con buone credenziali , un organico con tanti giovani di buona qualità e l’innesto di tre giocatori di grande qualità come Foiera, Panzini e Romano, Rimini disputa una buona prima parte di campionato con cinque vittorie nelle prime nove, anche se va sottolineato che eccezion fatta per la vittoria a Piombino, disputando una partita quasi perfetta, le altre sono arrivate solo con le ultime della classifica Bottegone, Livorno, Trecate e Torino, ma nelle sei successive fa un disastroso filotto di sconfitte .
Nell’ultima uscita Valsesia mette sotto i riminesi in casa loro fin dal primo quarto, Tassinari e compagni infilano dal fischio d’inizio un catastrofico 0 su 13 da tre, mentre dall’altra parte Valsesia buca la retina con grandi percentuali, i soli Foiera e Romano paiono in buona serata e provano a tenere a galla i suoi, ma non ce la fanno ed arriva così l’esonero di Mladenov e l’arrivo del nuovo tecnico Massimo Bernardi.
Squadra che a livello offensivo esprime 73 punti di media,con Foiera, e Romano in doppia cifra con 11.4 e 12.1 di media , ottime percentuali da tre, a livello difensivo fa registrare invece un passivo pesante, oltre 75 di media.

Stefanini Stefano

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