Pistoia, coach Esposito: ''Contro Brescia sereni per giocarci le nostre carte sino in fondo''

Ecco le parole di Vincenzo Esposito in vista della sfida con la Germani Brescia: “Arriviamo all’ultima partita della regular season in una situazione di classifica insperata solo qualche mese fa e quindi personalmente non posso che essere soddisfatto di quello che la squadra ha fatto finora. E’ chiaro che se ripensiamo al precampionato, o alle prime giornate, essere oggi a parlare di settimo posto appare quasi incredibile, ma tant’è: siamo qua e vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo. Sono ancora arrabbiato per non aver vinto la gara di domenica scorsa a Reggio: era un’occasione importante, se affrontata in modo diversa, per affrontare il match di domani con qualche tensione in meno e questa mia rabbia ho cercato di trasmetterla in settimana anche ai ragazzi. Dovremo affrontare la sfida con Brescia sereni, assolutamente senza snaturarci, consapevoli delle nostre qualità e seguendo il nostro piano partita, ma anche con quel pizzico di rabbia che ogni sconfitta si deve portare dietro, anche perché dopo la vittoria con Pesaro dissi che il mio obiettivo era vincere entrambe le partite che mancavano alla fine del campionato. Conosciamo bene il valore di Brescia ed è chiara la loro volontà di fare il massimo per guadagnarsi l’ottavo posto: hanno inserito un giocatore tre giorni fa, con Torino hanno dimostrato di aver smaltito completamente la scoppola rimediata a Trento, e, nonostante qualche indisponibile, hanno giocatori di assoluto talento come Landry, Moore e Burns. Sono una squadra atipica, che ricorre molto alla difesa a zona, ed è ovvio che, senza stravolgere la nostra idea di pallacanestro, abbiamo preparato qualcosa di specifico per farci trovare pronti. Difensivamente servirà grande attenzione sulle situazioni di pick’n roll che crea Vitali e dovremo essere bravi a non concedere ai loro giocatori più esperti e talentuosi quelle folate offensive improvvise che possono spaccare la partita. Chiaramente giocare in casa è un vantaggio importante, perché la spinta del nostro pubblico è qualcosa di clamoroso: non carichiamoci di troppa pressione e sono convinto che domani la prestazione verrà da sé”.

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