Pistoia, Esposito: "Con un budget irrisorio abbiamo fatto un capolavoro"

Enzino Esposito è intervenuto a ‘Cestisticamente Parlando’, il magazine di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 Mhz F.M. e in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19.35 (e in replica ogni giovedì alle 0.05 e in podcast sulla pagina FB ‘Cestisticamente Parlando – Radioprimarete’ e sul canale YouTube ‘Cestisticamente Parlando’) e condotto da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Mario della Peruta ed Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).

Anche quest’anno miracolo a Pistoia…

E’ il secondo anno dove con un budget veramente irrisorio e dove la gente parla di numeri senza sapere abbiamo fatto un capolavoro. Non ho messo le mani quando ho detto che la squadra all’inizio dell’anno è partita per salvarsi, era il nostro obiettivo, anche quando siamo venuti a Caserta in regular season eravamo un certo tipo di squadra e poi siamo arrivati settimi“.

Ieri sera (lunedì nds) a Venezia non siete stati trattati da ‘grande’…

Sapevamo che in questa serie partivamo da sfavoriti, però abbiamo dimostrato anche ieri (lunedì nds) che non molliamo un centimetro. Fino ad un minuto dalla fine eravamo sotto di 3 con tiri liberi da tirare e non siamo riusciti a riaprire la partita ed abbiamo perso di 4 punti. Il nostro obiettivo era rimanere attaccati alla partita e poi provare a fare il blitz finale al momento opportuno. Non ci siamo riusciti in queste due partite, ci riproveremo domani sera (stasera nds)“.

39/79 il tuo rapporto di vittorie da capo allenatore in Serie A: sei un signor allenatore…

Alleno da neanche tre anni e riuscire per due anni a portare una squadra modesta ai playoff e ottenere il 50% di vittorie ed essere votato migliore allenatore dell’anno non me lo aspettavo neanche io. Il prossimo step? Continuare a lavorare e migliorare…il problema non è né l’inglese né lo spagnolo! A me piace stare in palestra e lavorare, adesso lo faccio nella maniera migliore possibile a Pistoia e poi dopo dove ci porterà il futuro, se sarà a Pistoia o in giro per il mondo“.

Il tuo sistema di gioco è molto difficile da contrastare per gli allenatori avversari…

Innanzitutto la gente parla del mio sistema offensivo che è complicato da difendere, ma non ci dobbiamo dimenticare che noi siamo stati la terza miglior difesa del campionato, per cui già questo è una grandissima soddisfazione per me. Riguardo il sistema d’attacco, anche da giocatore sono stato uno che usciva spesso fuori dagli schemi e lo faccio anche con i giocatori, non rimango nelle situazioni standard proprio per mettere in difficoltà le squadre e non dare loro punti di riferimento. Richiede un po’ di tempo in più per i miei giocatori, ma una volta appreso, diventa complicato per gli altri da difendere“.

Cosa è cambiato nelle prime due gare di Venezia e che step ulteriore bisogna fare in gara 3?

Il problema più grosso è il nostro roster rispetto al loro in termini di lunghezza. Loro hanno 14 giocatori a roster, quindi hanno la possibilità di cambiare continuamente formazione e possono mantenere alta l’intensità per 40 minuti. E’ abbastanza complicato, la cosa più importante per noi sarà limitare al minimo le sbavature soprattutto difensive al minimo perché loro hanno 5 giocatori pericolosi in attacco. Mentre in attacco noi dovremo cercare di attaccare il loro punto debole, ma una volta scoperto da loro, cambiano sempre quintetto, sappiamo che giochiamo contro una delle pretendenti al titolo“.

Un bilancio della stagione degli ex casertani Moore e Antonutti?

Ron ha fatto una stagione straordinaria, adesso è un po’ stanco perché per tutto il girone d’andata ha dovuto tirare lui la carretta finchè non è arrivato Okereafor, non abbiamo avuto una grossa mano da Hawkins e Cournooh in regia. Adesso è in leggerissimo calo, ma credo che abbia fatto una stagione incredibile e che sia tra i tre migliori playmaker puri del campionato. Antonutti ha avuto due mesi infernali dal punto di vista fisico. Una volta risolti i problemi, c’è voluto un altro mese e mezzo per mettersi in condizione. Adesso è da un mese e mezzo-due mesi che è tornato sui suoi livelli e questo gli ha dato la spinta finale per arrivare ai playoff“.

Stagione straordinaria anche di Crosariol…

Andrea dal primo giorno in cui è arrivato si è comportato nel modo in cui io desideravo. Io ho dato tanto a lui, ma anche lui ha dato tanto a me e alla squadra, per cui abbiamo lavorato bene insieme e la squadra ne ha tratto beneficio“.

Dal punto di vista mentale, come arriva a gara 3 Pistoia?

In casa non abbiamo pressione, siamo molto tranquilli e rilassati, questa è stata una delle pecche delle nostre partite in trasferta, non siamo abbastanza cattivi e concentrati come lo siamo in casa. Affrontiamo la gara di domani sapendo che possiamo portarla alla quarta e fare un altro risultato storico. Arriviamo bene fisicamente a gara 3, abbiamo gestito egregiamente le rotazioni. L’obiettivo sarà limitare le sbavature ed limare qualche piccolo dettaglio: se lo faremo, saremo ancora più attaccati alla partita rispetto alle prime due gare“.

Sorpreso per i due tecnici di gara 2?

Non discuto le decisioni arbitrali, ho preso il secondo tecnico perché ho pestato la linea del box panchina, l’unico rammarico è stato quello di non poter stare vicino ai ragazzi, farò il possibile per farmi perdonare domani sera (stasera nds). I ragazzi dopo l’espulsione hanno reagito in maniera egregia. Pazienza, siamo in Italia, almeno per quest’anno…“.

Quindi estero l’anno prossimo per te?

In Italia sinceramente è abbastanza complicato gestire certe situazioni, per cui stravedo per l’estero per tanti motivi, vedremo cosa succederà“.

Grande stagione anche per l’altro coach casertano Gennaro di Carlo…

Gli allenatori italiani sono i migliori al mondo per preparazione, però in Italia si lavora spesso in situazioni precarie e stress esagerato, perciò molti allenatori guardano all’estero per stress e rapporto qualità-valore economico dei campionati. Su Di Carlo, ha fatto un ottimo lavoro anche l’anno scorso quando ha preso la squadra in corsa e l’ha portata alla salvezza in anticipo, quest’anno ha costruito un bel roster e ha fatto un lavoro favoloso, sicuramente questo è un bel risultato per la scuola casertana degli allenatori“.

Da lunedì Iavazzi potrebbe iniziare le trattative per la cessione del titolo: come la vivi tu questa situazione?

Il legame dal punto di vista sportivo con Caserta non potrà mai essere reciso, mi sento casertano cestisticamente parlando. Quest’anno non ho avuto modo di poter seguire da vicino le vicende della squadra bianconera, spero però che possa avere ancora una squadra in A1 con chiunque al comando“.

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