Pistoia, si presenta Kerron Johnson: "Felice di essere in Italia, non vedo l'ora di iniziare"

Il playmaker americano presentato alla stampa: “Il coach si fida molto di me, non ho paura delle mie responsabilità. I nostri giovani mi hanno stupito per atteggiamento e voglia di migliorarsi e so che quando ci sarà bisogno potremo contare su di loro”

Coach Ramagli lo ha definito “il nostro capo tribù” e in effetti Kerron Johnson, nel giorno della sua presentazione alla stampa, questo pomeriggio presso la sede di ViVal Banca, non ha deluso a livello di carisma e personalità.

“So che il coach ha grosse aspettative su di me -sono state le prime parole dell’ex giocatore di Ludwigsburg- e personalmente credo che sia abbastanza normale. Sono un giocatore esperto, faccio il playmaker ed è ovvio che il mio ruolo sia un ruolo di grandi responsabilità, anche per togliere pressione ai miei compagni. Sono stato il secondo giocatore straniero a firmare in estate, il primo americano, ma il coach mi aveva spiegato chiaramente che squadra aveva in mente e anzi mi ha chiesto pure un mio personale parere sui giocatori che stavamo trattando: ho subito percepito una grande fiducia in me e questo non può che avermi fatto piacere. Conosco il mio compito e quello che mi aspetta: è una sfida, ma sono pronto”.

Johnson dimostra di avere le idee chiare sulla squadra: “Cinque giocatori già piuttosto esperti e un bel gruppo di giovani con grandissime potenzialità. Non voglio star qui a parlare di obiettivi, dovremo essere umili e prepararci settimana dopo settimana e questo indubbiamente richiederà del tempo perché dobbiamo dare modo ai giovani di mettersi alla prova e crescere. Dobbiamo lavorare -sono le parole di Johnson- per far emergere queste potenzialità che indubbiamente ci sono. I nostri giovani mi hanno stupito per il loro atteggiamento, la grinta e la mancanza di paura che fin dai primi giorni di allenamento hanno dimostrato: tutti noi veterani sappiamo che quando ci sarà bisogno di loro, potremo contarci”.

Sul piano tattico, la squadra sembra in grado di poter mutare facilmente pelle a seconda dei momenti e dell’avversario: “Abbiamo diversi giocatori multi-ruolo -spiega il 27enne prodotto di Belmont University- io sono un playmaker puro, ma Peak e Dominique Johnson sono bravi anche a portare la palla e questo ci potrà permettere di avere più soluzioni a livello offensivo: fa parte del lavoro che il coach e lo staff stanno portando avanti fin dall’inizio del precampionato. Ognuno di noi sa che deve mettersi a disposizione dei compagni e della squadra a seconda di quello che prepariamo”.

Johnson allarga poi lo sguardo sul campionato italiano: “Sono entusiasta di essere qui, perché chiunque sa che la serie A è uno dei campionati più belli e più difficili del mondo. Ci sono allenatori e giocatori di altissimo livello, a cominciare da un coach come Larry Brown: sono convinto che vedremo diversi modi di giocare a basket e mi immagino un campionato con tante belle partite, dove le sorprese saranno sempre possibili. Personalmente non vedo l’ora di iniziare”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Pistoia Basket

 

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