Pistoia supera Pesaro in volata

Una The Flexx dal cuore enorme supera in volata Pesaro e centra la seconda vittoria consecutiva, salendo a quota 8 in classifica. Come da pronostico, superare l’ostica squadra marchigiana di coach Leka è stata impresa non di poco conto: gagliarda, energica e decisamente ispirata, la VL ha tenuto praticamente per 35 minuti in scacco Pistoia, toccando addirittura anche i 10 punti di vantaggio (31-41 al 15′, 37-47 al al 18′).

I ragazzi di coach Esposito sono stati bravi a tenere botta mentalmente, a reagire di squadra e a trovare, a seconda del momento, protagonisti diversi. E così prima Gaspardo, poi Moore e McGee, infine Ivanov, sono riusciti nell’intento di far saltare il fortino pesarese che, sorretto da percentuali offensive pressoché irreali fino al 30′, era parso a un certo punto della sfida quasi inespugnabile.

L’inizio della The Flexx è convincente (9-7 dopo tre minuti), ma Pesaro non si scompone di fronte a un PalaCarrara decisamente caldo e rumoroso: sei punti consecutivi di Dallas Moore tengono infatti i marchigiani in scia nonostante le due triple del rientrante McGee e di un ottimo Gaspardo (17-16 al settimo). Omogbo e Kuksiks da oltre l’arco trovano un paio di canestri che danno grande fiducia ai compagni, Dallas Moore continua a imperversare e così, a trenta secondi dal decimo, la VL si porta in vantaggio prima di quattro, poi di sei lunghezze. Pistoia soffre in difesa, ma in attacco rimane a galla: Mian trova la tripla del 22-25 e su questo punteggio si chiude il primo quarto.

Ivanov, con un gioco da tre punti impatta a quota 27 in apertura di secondo periodo, ma Pesaro sembra in una serata particolarmente ispirata: sette punti di Bertone e una tripla di Kuksiks permettono infatti agli ospiti di portarsi avanti 31-37, poi Ceron e il 2/2 dalla lunetta di Dallas Moore spingono addirittura sul +10 la VL (31-41 a 4’20” dall’intervallo lungo). E’ l’altro Moore, Ron, a tenere a galla (37-44) Pistoia nel momento peggiore della serata, ma quando Ceron trova la tripla del nuovo +10 (37-47), il gelo inizia a scendere sui gradoni del PalaCarrara. Tocca ancora al capitano rianimare la The Flexx: con sei punti negli ultimi 60 secondi, infatti, il numero 25 tampona l’allungo ospite e manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 45-51.

Nel terzo quarto Pistoia riparte registrando le cose in difesa, ma le percentuali di Pesaro, già importanti, si alzano, clamorosamente, ancora! Nonostante l’energia e l’alternanza di difese a uomo e a zona, la The Flexx fatica a recuperare il gap, che anzi torna a dilatarsi (tripla di Kuksiks per il 54-63 al 24′). Sei punti di Gaspardo sono vitali per Pistoia, ma la tripla di Ancellotti (non propriamente uno specialista…) pesa come un macigno sulle speranze di marca locale. Quando poi Dallas Moore, proprio sulla sirena del trentesimo e approfittando di un errore di Gordon, trova il canestro del 63-72, la necessità di un miracolo per ribaltare la situazione appare quanto mai certa.

Il miracolo arriva da Philadelphia e veste la canotta numero 25: nove punti (frutto di tre triple nell’arco di quattro minuti) di Ron Moore annullano lo svantaggio, mandano Pistoia avanti prima di due e poi di cinque lunghezze (78-73) e soprattutto tolgono tutte le certezze che Pesaro, in 35 minuti, aveva progressivamente accumulato. I ragazzi di coach Leka, infatti, iniziano a sbattere sui ferri del PalaCarrara, sbagliando anche canestri apparentemente facili, anche perché la The Flexx in difesa non concede davvero più niente. Il primo canestro dal campo, i marchigiani lo mettono a 4’30” dalla fine con Ancellotti, poi McGee e Ivanov allungano ancora fino all’84-78. Il PalaCarrara è una bolgia e sembra poter accompagnare per mano i propri beniamini a un finale abbastanza tranquillo, ma Pesaro, da squadra mai doma quale ha dimostrato di essere in queste prime dieci giornate, trova ancora un sussulto, grazie a Omogbo che da 3 firma il -3 (84-81).

Il finale non è roba per deboli di cuore… Ron Moore sbaglia la tripla che avrebbe messo fine al match, Pesaro ringrazia Mika che fa 2/2 ai liberi e torna incredibilmente in corsa (84-83 a meno di un minuto dal termine). Al secondo errore consecutivo in attacco del numero 25 pistoiese, i marchigiani hanno addirittura in mano la palla per tornare padroni del match: Kuksiks in transizione si prende con scarsa lucidità un tiro da 3 che sbatte sul ferro e diventa preda di Ron Moore a rimbalzo. Il capitano si fa tutto il campo senza che gli ospiti riescano a fare fallo, serve Bond per un perfetto alley-oop e a 11 secondi dalla fine Pistoia è avanti di 3 (86-83). Immediato il time-out chiamato da coach Leka: i suoi ragazzi però pasticciano, Gordon si ritrova il pallone in mano e la partita si chiude nel tripudio del PalaCarrara, anche perché Pesaro non ha più né l’energia, né la lucidità per spendere un fallo che avrebbe potuto allungare la contesa.

Per Pistoia, altra boccata di ossigeno purissimo. La squadra di coach Esposito continua a dover affrontare una situazione di emergenza abbastanza evidente (Laquintana sarà ai box per almeno altri dieci giorni), ma dimostra di aver ritrovato fiducia e convinzione: la classifica, a quota 8, fa ora un po’ meno paura…

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