Play Off Happy Sarajevo - Umana Venezia 43-89

da sito ufficiale Reyer Venezia:

(PARZIALI 9-32;16-59;33-73 )

Play Off Happy Sarajevo: Vasilic 1, Babic 5, Alispahic, Azinovic , Delic 7, Galusic, Starcevic, Markovic 6, Delic 9, Kuzeli 2, Cato, Dzebo 13.

Umana Reyer Venezia: Melchiori 8, Carangelo 13, Pertile 5, Pan 9, Bagnara 12, Sandri 7, Dotto 6, Formica 10, Ruzickova 7, Mc Callum n.e., Penna 12

Totali di squadra:

Play Off Happy Sarajevo: tiri da 2 15/41, tiri da 3 1/8, t.l.10/19, rimb. dif. 20, rimb. off. 6, p.p. 22, p.r. 5, Assist 7

Umana Reyer Venezia: tiri da 2 27/52, tiri da 3 9/19, t.l. 8/8, rimb. dif. 31, rimb. off. 12, p.p. 13, p.r. 18, Assist 25

Le orogranata danno una spallata alla sfortuna reagendo veementemente all’ennesima tegola caduta durante il riscaldamento e che ha visto suo malgrado protagonista Shannon Mc Callum, vittima di un risentimento tendineo che l’ha costretta a vedere la gara dalla panchina.

Coach Liberalotto schiera un quintetto inedito composto da Carangelo, Pertile, Sandri, Dotto e Formica e la Reyer parte subito avanti grazie alle conclusioni di Sandri e Dotto.

Le veneziane recuperano subito buoni palloni e si portano sul 4-10 a -6,56 costringendo l’allenatore sloveno ad un immediato time out.

Sandri dimostra buona mira dai 6,75 e Formica da sotto non sbaglia firmando il 6 a 15 a – 3,48.

L’Umana Reyer preme sull’acceleratore e domina in ogni parte del campo. Bagnara, sente la responsabilità del premio Reverberi assegnatole in questi giorni e trascina le compagne sul 6-20 a-2,47.

Entra sul parquet Ruzickova e la marcia delle veneziane continua inarrestabile. Proprio il centro slovacco si mette in luce sotto canestro ed insacca il +13 (9-22 a -1,20).

E’ poi la volta di Pan e Penna che chiudono il quarto sul 9-32.

Dotto riapre le danze in apertura di seconda frazione seguita da Penna e Bagnara. L’Umana dilaga (10-41 a -7,03) e coach Liberalotto effettua una girandola di cambi mentre Sarajevo è frastornata e stenta a segnare dimostrando scarsa precisione anche dalla linea dei tiri liberi.

Melchiori appena entrata decide di perforare la retina avversaria da ogni posizione (8 punti nel quarto) e la “forbice” si dilata ulteriormente (12-53 a -4,04).

Pertile e Carangelo colpiscono dalla lunga e, sull’altro fronte, solo Dzebo va a segno con continuità rispondendo alle incursioni veneziane. Proprio un suo canestro ferma il tabellone sul 16 a 59 di metà gara con lo scout che riporta percentuali di massimo rispetto (64% da 2 punti e 54% da 3) oltre ad un marcato predominio a rimbalzo.

Il rientro dall’intervallo lungo vede le giallo viola impegnarsi strenuamente nel tentativo di ridurre lo svantaggio e la loro impennata d’orgoglio consente, sempre con il “braccio armato” Dzebo, di rosicchiare qualche punto e di aggiudicarsi il parziale di gara che si chiude sul 33 a 73.

Gli ultimi 10 minuti scorrono all’insegna della prudenza da parte delle lagunari che badano soprattutto a non allungare la lista delle infortunate. Ciononostante, Carangelo dimostra buona mira da oltre l’arco mettendo a segno la terza bomba della serata. Dzebo si conferma la più efficace delle bosniache in attacco e la giovane Pan, che ha avuto ampio spazio con quasi 20 minuti di impiego, si mette in luce con qualche conclusione di pregevole fattura.

Il match si chiude con largo margine a favore delle lagunari con quattro giocatrici in doppia cifra e, soprattutto, con un approccio generale determinato che fa ben sperare per il futuro.

Prosegue quindi immacolato il cammino in coppa dell’Umana Reyer, anche se lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento di campionato che domenica vedrà impegnate le veneziane sul campo di La Spezia.

(s.v.)

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