Playout amaro, la Galletto Carpedil Salerno saluta la Serie A2 dopo 5 stagioni

San Salvatore Selargius espugna il PalaSilvestri e condanna le granatine di Braida

 

Si spera possa essere solo un arrivederci: la Galletto Carpedil Salerno non riesce a mantenere la Serie A2 dopo i playout contro S. Salvatore Selargius, che dopo aver vinto in Sardegna espugna anche il PalaSilvestri (57-70) e si salva. Per le campane il ritorno in terza serie dopo cinque stagioni. E dire che, dopo molti errori nella prima frazione, Salerno era riuscita a rimontare fino al -1 nell’ultimo quarto. La maggiore esperienza ha però permesso alle ospiti di gestire meglio il finale e allungare.

LA PARTITA. Dentamaro, De Mitri, Russo, Sapienza e Costa nello starting five di casa, Selargius con Lussu, De Pasquale, Di Gregorio, la ex Manfrè e Ljubenovic. Sblocca Manfrè per le ospiti, Salerno trova i primi punti dalla lunetta con Costa. Attacchi disordinati per entrambe, la posta in palio è alta. Lussu prova a portare l’inerzia della partita dalla parte delle sarde con una tripla ma Costa, grazie a un bel movimento spalle a canestro, tiene vicina Salerno. Selargius trova il primo break grazie a Di Gregorio portandosi sul +9 a 3’ dalla fine del primo quarto. Salerno fatica a ritrovare la via del canestro: De Mitri prova a svegliare le sue con una tripla di vitale importanza. Manfrè e Lussu non consentono a Salerno di avvicinarsi trovando canestri dall’angolo. Il primo quarto termina con Selargius in controllo del match e Salerno costretta a rincorrere (11-20). Il secondo quarto inizia con due triple mortifere di Laccorte e Ljubenovic. Salerno non riesce a tener botta, sbaglia tanto in fase di realizzazione ed è approssimativa in difesa. Solo al 7’ riesce a realizzare un canestro su azione grazie alla tripla di Rauti. Tanti tiri da fuori e poche palle sotto per le lunghe non aiutano la Galletto Carpedil: all’intervallo lungo è 20-34, scarto giusto. Alla ripresa Salerno con Sapienza e De Mitri prova a fare la voce grossa, per le sarde però Ljubenovic resta fredda in attacco. Salerno va a -12 grazie a Dentamaro, una tripla di De Pasquale dà respiro alla manovra sarda ma Assentato e Russo non concedono a Selargius di scappare. Salerno è viva e lo dimostra una tripla di Russo in contropiede che porta Salerno sul -9 a 3’ dalla fine del terzo quarto. Costa e l’ottima Rauti portano al -6 ma Ljubenovic, prima di uscire per infortunio, realizza una tripla quasi allo scadere del quarto (43-52). Ultimo quarto di fuoco. A 5’ dalla sirena De Mitri trova una buona soluzione da tre che permette a Salerno di avvicinarsi fino al -3. Staico ributta nella mischia un’acciaccata Ljubenovic ma Salerno trova ancora il canestro con Costa. Si vive su continui capovolgimenti di fronte: Manfrè realizza dall’angolo e Russo risponde, ma poi una solissima Di Gregorio ringrazia e mette dentro la tripla del +4 per Selargius. Salerno s’innervosisce, le ospiti guadagnano falli preziosi e allungano. Finale amaro, è retrocessione.

 

TABELLINO – GALLETTO CARPEDIL SALERNO-S. SALVATORE SELARGIUS 57-70 (11-20; 20-34; 43-52)

SALERNO: Assentato 2, Sapienza 5, Rauti 11, Costabile ne, Dentamaro 2, Pastena ne, Diouf 8, Fabbricini ne, Costa 10, Patera ne, Russo 13, De Mitri 14. All: Gibboni-Braida.

SELARGIUS: Ljubenovic 15, De Pasquale 9, Lussu 5, Mura, Corda ne, Laccorte 3, Palmas, Zizola 4, Di Gregorio 23, Manfrè11 . All: Staico.

 

 

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