Pre Olimpico a Torino, finale Italia- Croazia, le pagelle di Tuttobasket

Ci siamo presi del tempo, perchè la delusione è stata bella grossa.

L’Italia perde Rio 2016, e sono ora dodici gli anni senza Olimpiadi per il basket italiano, davvero troppi per una delle formazioni europee ‘sulla carta’ più attrezzate.

Ma non è bastato, la Croazia si è dimostrata più attenta, lucida ed organizzata della squadra di Ettore Messina, forse al capolinea nella sua breve, fugace e nefasta  avventura bis da allenatore della nazionale.

Hanno vinto i balcanici 84-78 dopo un tempo supplementare. Tantissimo cuore per gli azzurri, non supportati dalla necessaria lucidità e freddezza nei momenti clou. Mattatori tra gli uomini di Petrovic, Simon, Saric, classe 1994 e Bogdanovic, quest’ultimo 26 punti in 41′ sul campo.

Arbitraggio di scarso livello per una partita così importante ha fatto sì che gli ultimi cinque minuti, il supplementare lo giocassimo senza Datome e Gallinari ma questo, ovviamente non vuole e non deve essere un alibi!

Andiamo con le ultime pagelle, quelle che sanciscono dopo l’eliminazione dai quarti di finale di Eurobasket 2015 itinerante con la fase finale in Francia anche il fallimento a questo PreOlimpico di Torino 2016.

Belinelli – 5.5

Al netto di tantissime forzature, si batte con un leone e non si tira indietro fino all’ultimo. Serata negativa al tiro ma Belinelli è così, prendere o lasciare. Miglior marcatore italiano con 18 punti, 3 rimbazi e 2 assist. Mai arrendevole!

 Cusin – 6.5

Una mano quadrata fa da contraltare ad un grande cuore ed a una buona presenza intimidatrice in area con le stoppate su Bilan e la stratosferica difesa su Bogdanovic autentici gioellini. In difesa si fa sentire e i suoi pochi minuti, scarsi 13′, li gioca nel miglior modo possibile.

Danilo Gallinari: 6.5

Di talento ne ha più di tutti da ambo le parti, forse più di Saric e lo dimostra con due sontuose giocate da due punti con fallo ad inizio terzo quarto. Non inciderà come vorrebber perchè gravato di falli.

Chiude con 12 punti e 8 rimbalzi.

Bargnani – 4.5

Come si può pensare che una prima scelta NBA (anno 2006 ndr.) sia così ‘moscia’, poco presente.

La nazionale Canadese ne sa qualcosa con la meteora, prima scelta NBA 2013 Bennett, ma non so affar nostri. Il ‘Mago’ chiude un Pre Olimpico opaco e nella finale contro la Croazia chiude con 4 punti in 16′ senza mordente. Mago annacquato, stop!

Cervi – N.C. Mai considerato in tre partite, figurarsi nella più importante

Datome – 5.5

Esce per falli pure lui nel momento più importante. Molto più presente in questa partita che nelle altre. E’ il capitano e lo dimostra con leadership in campo; non riesce a convertire la sua voglia per un chiaro declino fisico che ne limita il notevole potenziale. Dodici punti in 28′ minuti sul parquet il suo bottino.

Hackett -7

Stiamo sempre alle solite, il livello del campionato italiano è purtroppo basso , lui va ad ‘apprendere’ basket da monsieur Spanoulis all’Olympiakos, vince il titolo in Grecia ed eccolo qui. Forte, fisicamente debordante, difende alla morte; non sarà un il classico playmaker, ma con lui l’Italia ha avuto una diversa consistenza. Chiude in doppia cifra e con una valutazione di 18. Bene così Daniel!

Gentile – 4

Classe ’92, 24 anni, deve maturare ora o mai più. Per vincere gare del genere devi essere clutch anche in palcoscenici come questi, al di là di quelli sognati di Eurolega. Non è ancora pronto, sia mentalmente che tecnicamente, ostinandosi a tentare di giocare solo esclusivamente con la forza. Palle perse sanguinose e un errore in lay up che grida vendetta. Da recuperare, perchè il talento c’è…

Aradori –  5.5 Tignoso fino alla fine, 20 ‘ di piccole cose fatte come al solito molto bene.

Melli – 8.5

Il migliore giocatore italiano del Pre Olimpico di Torino. Senza dubbio alcuno. Venticinque minuti contro la Croazia di presenza, costanza, rimbalzi, difesa, blocchi e anche 11 punti e 8 rimbalzi. Prodigioso nel portarci all’overtime sul 70-70 pari. Anche lui decisamente migliorato dopo l’esperienza al Bamberg. Da lui si deve ripartire, una delle note positive di questa quattro giorni piemontese.

Poeta – N.C. Non capiamo la scelta di Messina di  portarlo a Torino, qualche minuto in sostituzione di Hackett nel finale poteva tranquillamente starci.

Tonut – N.C. Il futuro è dalla sua, anche se è un ’93….cioè non più giovanissimissimo…
Quindi si punti su di lui ed altri…..

 

Ettore Messina – 6.5  Il problema, chiariamolo subito , non è certo Messina che ne sa di più di tanti di noi e le sue scelte le ha ponderate per bene. Non gli è andata bene la partita secca in cui contava solo vincere, anche di mezzo punto. Tanti, troppi falli hanno condizionato le sue scelte, forse con un pò di coraggio un più nella mischia si potevano vedere anche Cervi e Poeta.

Non è detto che rimanga in azzurro, altamente probabile la sua partenza.

 

 

 

 

(foto Agenzia Ciamillo – Castoria)

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