Preseason, Cleveland Cavaliers - Miami Heat 122-119 OT

NBA PRE-SEASON : SUCCEDE DI TUTTO A RIO. MA A SPUNTARLA SONO I CAVS

Carmine Lione

Non chiamatela pre-season. Nella notte è andata in scena, in quel di Rio de Janeiro, la gara più attesa di questo week-end tra Cleveland Cavs e Miami Heat. Un antipasto importante in vista della prossima stagione, dove entrambe le squadre saranno chiamate ad un ruolo importante e non solo all’interno della Eastern Conference. I Cavaliers si presentano alla partita senza Kyrie Irving, fermo ai box precauzionalmente per un problemino rimediato nell’ultimo allenamento prima della partenza per il Brasile. Miami è in condizione ottimale e può schierare il suo starting five effettivo.

LA GARA: Quintetto interessante, dunque, quello dei Cavs che partono con la novità DellaVedova in cabina di regia. Sotto canestro c’è Varejao, padrone di casa osannato dal pubblico di Rio. Miami schiera in posizione di ala-piccola Loul Deng, chiamato a dare segnali confortanti in vista dell’inizio di stagione. I Cavaliers partono alla grande grazie al gioco rapido in transizione. DellaVedova corre bene il campo, Lebron gioca in versione assist-man per un Kevin Love letteralmente perfetto dalla lunga distanza. Miami resta inizialmente a contatto, soprattutto grazie alle giocate del solito Wade e di un positivo Chalmers. Pian piano, tuttavia, la forbice si allarga e sale in cattedra un sontuoso Waiters. Dopo il primo test non esattamente convincente contro il Maccabi Tel Aviv, la guarda ex Syracuse gioca una partita meravigliosa in attacco, ma soprattutto in difesa. I Cavs allungano e chiudono all’intervallo lungo avanti 59-43. La squadra di coach Blatt fa capire che pur senza Irving, la differenza con gli avversari c’è ed è importante. Ma soprattutto dimostra di aver fatto propri importanti meccanismi e giochi offensivi inculcati da coach Blatt in questi giorni di preparazione. Al rientro dagli spogliatoi la musica, di fatto, non cambia. Thompson gioca minuti importanti nel ruolo di cinque e lo fa in maniera incoraggiante, attaccando bene il canestro e riuscendo a limitare il più quotato Bosh dall’altra metà campo. A questo punto, per gli ultimi dodici minuti, Blatt e Spoelstra lasciano la scena ai rookie e ai giocatori aggregati per il training camp. Miami piazza un parziale mortifero (21-31 negli ultimi 12 minuti) trascinata dalle incredibili giocate di Shabazz Napier, rookie scelto all’ultimo draft, ex Connecticut, lodato tempo fa via Twitter niente meno che da Lebron in persona. Con un paio di triple, Miami si riporta in parità eppure negli ultimi secondi i Cavs hanno l’occasione di chiudere con un buzzer beater sulla sirena dalla lunga distanza. A prendersi il tiro è  Chris Crowford che sbaglia e manda tutti all’overtime.

OVERTIME E ORGOGLIO CAVS : Miami parte forte grazie ad un quintetto più equilibrato e sostanzialmente con più talento. Napier è indemoniata e porta suoi a  +2. Cleveland non ci sta e dimostra, pur con i ragazzi più giovani sul parquet, di voler vincere una partita dominata dall’inizio alla fine. A rispondere agli esterni Heat, ci pensa A.J Price, terzo play nelle rotazioni di Blatt. La point-guard di Orange realizza due triple incredibili e porta Cleveland avanti di nuovo. Miami si blocca ed Harris dalla lunetta è implacabile. Gli Heat hanno l’ultimo tiro, quello per un eventuale secondo overtime, ma Napier questa volta sbaglia. Finisce 122-119. Cleveland dimostra carattere oltre che talento. Miami c’è. Sarà una Eastern Conference equilibrata come non mai.

CLEVELAND CAVALIERS – MIAMI HEAT 122 – 119 o.t (27-21 ; 32-23 ; 25-30 ; 21-31 ; 17-14)

CAVS : James 7, Love 25, Varejao 14, Waiters 16, DellaVedova 3, Thompson 18, Miller 0, Marion 4, A.J Price 12, Harris 11, Amundson 0, Jones 6, Edwards 3, Crowford 0, Holt 3. Coach : Blatt.

HEAT: Deng 8, Haslem 7, Bosh 19, Wade 12, Cole 6, Williams 7, Chalmers 3, Brown 3, Granger 5, Andersen 6, Ennis 17, Napier 16, Birch 2, Dawkins 6, Jones 2. Coach : Spoelstra.

Commenta
(Visited 10 times, 1 visits today)

About The Author